Tornei Automatizzati su Starcraft 2: l’approfondimento Blizzard!

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Blizzard ha pubblicato, sul suo sito ufficiale, un interessante approfondimento sui tornei automatizzati di Starcraft 2 condividendo con il resto della community quelli che sono stati i motivi che hanno contribuito allo sviluppo di questa strada.
Vi auguriamo una buona lettura ed un buon game su questo meraviglioso titolo:

Approfondimento sui Tornei Automatizzati

Quando abbiamo introdotto i Tornei Automatizzati alla beta di Legacy of the Void, abbiamo anche pubblicato un post esplicativo di questa funzione. Ora che ci avviciniamo al lancio dell’espansione, vogliamo approfondire il discorso e condividere con voi i ragionamenti che ci hanno portato a prendere certe decisioni.


Perché aggiungere i Tornei Automatizzati

Uno dei motivi principali dello sviluppo di questa funzione è stato accontentare la grande richiesta da parte della comunità. Un’altra ragione è che StarCraft II, fondamentalmente, è un gioco competitivo, e i tornei sono la sua espressione definitiva. Vogliamo che tutti possano provare in prima persona le emozioni della scena competitiva degli eSport e, perché no, portare a casa un trofeo.


Pensando a Warcraft III

Durante la progettazione dei tornei di StarCraft II, abbiamo osservato il loro funzionamento in Warcraft III, decidendo di migliorare due aspetti in particolare.

La cosa più importante è stata aggiornare il matchmaking. I tornei di Warcraft III usano il sistema svizzero di matchmaking, che mette di fronte due giocatori con record simili, e uno solo può diventare campione. Questo stile di matchmaking fa sì che solo i giocatori più abili possano vincere, avviando un circolo vizioso nel quale i giocatori più deboli perdono continuamente e, alla fine, smettono di partecipare del tutto ai tornei.

Inoltre, volevamo differenziare maggiormente i tornei dal sistema di ladder. In Warcraft III ci sono alcune differenze: un matchmaking meno rigoroso, modalità e tempi preimpostati, ritratti come ricompense… ma queste differenze non esprimono il senso di ciò che i giocatori si aspettano dai tornei.

Queste erano le sfide che dovevamo superare, e abbiamo quindi iniziato a pensare come fare.


Tornei più piccoli con il matchmaking

Un modo in cui potevamo risolvere questo problema era raggruppare i giocatori di abilità simile in tornei più piccoli. Gestire piccoli tornei multipli contemporaneamente significa che più di un giocatore può vincere. Inoltre, questi raggruppamenti fanno sì che i più bravi non siano gli unici ad avere una possibilità di vittoria.

Per differenziare i vincitori dei tornei di livelli di abilità diversi, ogni torneo ha un livello di difficoltà determinato dal partecipante con il miglior piazzamento di lega. Inoltre, il raggruppamento dei giocatori distingue i tornei dalla ladder perché annulla l’anonimato e consente ai giocatori di vedere contro chi giocano (come nei tornei “veri”).

Giocando nei tornei, avrete accesso a diversi dati dei vostri avversari: razza, ordini di costruzione passati e record di vittorie per ogni mappa. Come in tutti i tornei professionistici, potrete decidere quali mappe escludere e preparare le adeguate strategie a misura d’avversario. Potrete anche aprire un canale di comunicazione privato con il vostro avversario per fargli gli auguri. O le condoglianze.

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Due formati di gioco

Pensando ai formati dei tornei, abbiamo optato per due tipologie: una versione da tre round e una da sei.

Il torneo da tre round con girone a eliminazione diretta è il più comune. Questo formato è stato pensato per essere di facile fruizione, perché richiede meno tempo rispetto al formato da sei round, e inizia ogni due ore.

Il formato da sei round è stato pensato per soddisfare le fantasie più competitive dei giocatori di StarCraft II. Si inizia con i tre round del gruppo a doppia eliminazione, seguiti dai tre round del girone a eliminazione singola.

Ogni round consiste in una partita seguita da una breve pausa. Ogni partita dura 25 minuti, con una pausa di 5 tra un match e l’altro. Se la partita non è ancora finita dopo 25 minuti, vince chi ha più punti esperienza. Se invece la partita dovesse finire prima, si passa automaticamente alla fase successiva, riducendo notevolmente la durata totale del torneo.

Nella fase a gruppi ci sono quattro gironi, ognuno dei quali è composto da quattro giocatori che si affrontano per avere il vantaggio delle assegnazioni nel girone successivo. Questi tornei si tengono due volte al giorno tutti i venerdì, sabato e domenica.

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Le giuste ricompense

Di importanza quasi simile a quella del formato sono le ricompense.

In Warcraft III, i ritratti sono una ricompensa adeguata per i tornei, perché non ce ne sono molti in gioco ed è quindi facile capire il prestigio di un giocatore. Ma in StarCraft II di ritratti ce ne sono molti, ed è quindi difficile distinguere la rarità di uno rispetto agli altri.

Quando abbiamo cercato le ricompense più adatte per i tornei di StarCraft II, la risposta è stata semplice e ovvia: trofei e icone di lega.

Vincendo un torneo di StarCraft II, otterrete un trofeo tridimensionale con l’icona della lega associata a quel torneo. Ogni trofeo che collezionerete mostrerà il tipo e la data del torneo. Inoltre, tutti i trofei ottenuti verranno mostrati in una nuova sezione del vostro profilo chiamata Vetrina trofei.

Oltre alla Vetrina trofei, per tutto il resto della stagione di ladder comparirà un modello tridimensionale accanto alle vostre basi in gioco.

Se non siete sicuri di voler giocare per un trofeo o una promozione di lega, non preoccupatevi: potete provare entrambi partecipando ai tornei, perché i match che li costituiscono contano ai fini del gioco classificato. Inoltre, ogni volta che miglioreremo il gioco classificato dopo l’uscita di Legacy of the Void, quei cambiamenti saranno attivi anche nei tornei.

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Come partecipare ai tornei

Quando Legacy of the Void uscirà, potrete divertirvi nella sezione Multigiocatore del menu di gioco, dove troverete l’opzione Tornei. Quindi, basterà semplicemente selezionare la razza e iscrivervi a un torneo per partecipare.

Durante l’attesa che precede l’inizio del torneo, potrete giocare missioni della campagna, fare un salto sul matchmaker o nella sezione Arcade! Che stiate giocando o aspettando su Battle.net, riceverete una notifica poco prima dell’inizio del torneo.

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Speriamo che il nostro approfondimento sui tornei automatizzati vi sia piaciuto! Analizziamo sempre approfonditamente le discussioni sul gioco e su ciò che vorrebbe la comunità, continuando a considerare miglioramenti futuri. C’è ancora molto lavoro da fare e altre funzioni da sviluppare che vorremmo aggiungere in futuro.

Grazie per aver letto! GLHF nei tornei!

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Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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Ancora Activision: un gruppo di shareholders chiede la “testa” di Kotick, Kelly e Morgado

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Altro rapidissimo, ma assolutamente importante, aggiornamento dagli Stati Uniti e dalla sede di Activision Blizzard, dove in queste ultime ore si sta consumando una delle vicende forse più vergognose di tutta la storia legata allo scandalo abusi/molestie sessuali ai danni di diverse dipendenti dell’azienda.

Con un nuovo articolo carico di pesantissime accuse, il Wall Street Journal ha fatto sapere che secondo le sue fonti il CEO di Activision Blizz Bobby Kotick è sempre stato al corrente di queste tragedie, e non ha mai fatto nulla per fermarle…anzi, tutt’altro, secondo il WSJ Kotick si sarebbe macchiato lui stesso di molestie nei confronti di alcune sue dipendenti nel corso di questi ultimi 20 anni, avrebbe insabbiato svariate denunce che gli erano state portate sulla sua scrivania, ed avrebbe anche minacciato di far uccidere una delle vittime se questa avesse fatto parola con qualcuno degli abusi subiti.

Una situazione quindi sostanzialmente esplosiva, che ha generato già diversi contraccolpi tra dipendenti, consiglio di amministrazione e shareholders, ovvero il gruppo di azionisti che detiene parte della azioni societarie.

In prima battuta sono stati più di 100 dipendenti a manifestare tutto il loro dissenso attraverso un sit-in, durante il quale hanno ripetutamente chiesto a gran voce la sostituzione di Kotick dal ruolo di CEO dell’azienda. Dopo poche ore è però arrivata una lettera interna firmata dal CdA, con il consiglio di amministrazione che ha voluto “glissare” sulle accuse mosse dal Wall Street Journal, rinnovando la totale fiducia riposta dallo stesso in Bobby Kotick.

La cosa non è però affatto andata giù ad alcuni shareholders dell’azienda, un gruppo di azionisti guidati dal SOC (lo Strategic Organizing Center Investment Group) ha infatti inoltrato una lettera al CdA (inserendo in copia anche il The Washington Post) all’interno della quale si chiede al consiglio di amministrazione di far immediatamente dimettere Bobby Kotick dal suo ruolo di CEO, e di concedere poco più di 40 giorni a Brian Kelly e Robert Morgado per fare lo stesso.

In particolare, i due direttori in questione (che fanno parte del board da più di 20 anni, ndr) avrebbero tempo fino al 31 di Dicembre per rassegnare le loro dimissioni, pena la revoca dell’appoggio agli attuali amministratori del consiglio alle votazioni per la rielezione del CdA, che si svolgerà a Giugno durante la prossima assemblea annuale degli azionisti. Non solo, il gruppo guidato dal b ha anche annunciato che in caso di mancanza di dimissioni inviteranno quanti più azionisti possibile a revocare il proprio appoggio all’attuale consiglio di amministrazione.

Activision Blizzard ha bisogno di un nuovo CEO, di un nuovo presidente del consiglio di amministrazione e di un nuovo direttore indipendente con l’esperienza, le competenze e la convinzione necessarie per cambiare veramente la cultura dell’azienda. Abbiamo davvero bisogno di un pulsante di reset sul board” queste le parole del SOC indirizzate al CdA…

C’è ovviamente da dire che questo comunicato non rappresenta tutti gli azionisti di Activision Blizzard, ma una parte che detiene circa 5 milioni di azioni (per un totale di poco meno di 780 milioni di azioni). Tanto basta comunque, per far capire quanto si stia aggravando il clima e la situazione interna a Blizzard

Non appena disponibili nuovi aggiornamenti, non esiteremo a riportarli qui su Powned.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Protesta fuori Activision Blizzard: i lavoratori chiedono la sostituzione del CEO Kotick ma il CdA è dalla sua parte!

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Dopo solamente 2/3 ore dalla pubblicazione dell’articolo e delle accuse del Wall Street Journal nei confronti del CEO di Activision Blizzard, è iniziata una vera e propria protesta fuori dai cancelli dell’azienda, con almeno un centinaio di lavoratori (secondo quanto riferito da Kotaku) che hanno chiesto a gran voce la sostituzione di Bobby Kotick dal suo incarico.

Nel caso aveste mancato questo aggiornamento, nel corso della serata di ieri il WSJ ha pubblicato un pezzo con delle gravissime accuse rivolte a Bobby Kotick, che secondo l’autorevole giornale statunitense non solo sarebbe stato sempre al corrente di tutti gli abusi e le molestie consumate in azienda, ma sarebbe anche stata “parte attiva” nel minacciare e molestare alcune sue dipendenti in passato (troverete tutti i dettagli cliccando qui).

Non si è fatta appunto attendere la replica dei lavoratori di Activision Blizzard, alcuni dei quali (una bella fetta in realtà, considerato che si parla appunto di almeno 100 persone per un presidio di protesta organizzato in pochi minuti, ndr) hanno deciso di manifestare tutto il loro dissenso rispetto a quanto letto, e di richiedere l’immediata sostituzione di Bobby Kotick dal suo più che decennale ruolo di “CEO” e leader dell’azienda.

Pur non essendoci ancora stata alcuna risposta “pubblica” all’articolo del WSJ, nel corso della giornata di ieri sono state presentate dal co-leader di Treyarch Dan Bunting le dimissioni ufficiali dal suo incarico.

Dan Bunting è una delle figure centrali nelle accuse del WSJ, visto che nel 2017 venne accusato di molestie sessuali da una sua collega: ormai ad un passo dal licenziamento di Dan intervenne infatti Bobby Kotick, che si è prima preoccupato di assicurare il ruolo di co-leader di Treyarch a Dan Bunting, ed ha poi insabbiato tutta la vicenda senza che questa potesse arrivare sul tavolo del Consiglio di Amministrazione di Activision Blizzard (che di fatto quindi rimase sempre allo scuro di tutto, ndr).

Le dimissioni odierne di Dan Bunting suonano un po’ come un’ammissione di colpa, e forniscono ulteriore autorevolezza alle accuse mosse dal WSJ nei confronti di Bobby Kotick.

Dal canto suo il Consiglio di Amministrazione non ha il alcun modo messo in dubbio la posizione del CEO, e si è preoccupato di inoltrare una lettera interna (troverete il testo integrale poco sotto) nella quale rinnova tutta la sua fiducia nei confronti di Kotick, di fatto “rigettando” in modo totale le accuse del WSJ.

La situazione appare quindi sempre più critica, in attesa di scoprire quale sarà la risposta “pubblica” di Activision Blizzard in questa delicatissima fase.

Il post sulla manifestazione

La lettera interna del CdA

SANTA MONICA, Calif.–(BUSINESS WIRE)–Nov. 16, 2021– The Activision Blizzard (Nasdaq: ATVI) Board of Directors released the following statement responding to recent media stories.

“The Activision Blizzard Board remains committed to the goal of making Activision Blizzard the most welcoming and inclusive company in the industry. Under Bobby Kotick’s leadership the Company is already implementing industry leading changes including a zero tolerance harassment policy, a dedication to achieving significant increases to the percentages of women and non-binary people in our workforce and significant internal and external investments to accelerate opportunities for diverse talent. The Board remains confident that Bobby Kotick appropriately addressed workplace issues brought to his attention.

The goals we have set for ourselves are both critical and ambitious. The Board remains confident in Bobby Kotick’s leadership, commitment and ability to achieve these goals.”

 

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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