L’Ascesa di Reynor: Blizz svela i dettagli del dietro le quinte!

L’Ascesa di Reynor: Blizz svela i dettagli del dietro le quinte!

Profilo di Stak
 WhatsApp

Blizzard ha voluto dedicare un intero speciale sul suo sito ufficiale al celebre italiano Riccardo Reynor Romiti, recente vincitore del Dreamhack di Starcraft 2 e nuovo player “da battere” della scena internazionale di SC2.

All’interno di questo speciale, leggiamo infatti di come il campione si sia avvicinato a Starcraft all’età di soli 8 anni, e di quali sono state alcune delle tappe più importanti di un glorioso percorso che ha portato Reynor, proprio nel corso del 2021 sul tetto del mondo dell’RTS Blizzard.

La recente vittoria di Reynor è stata talmente importante che verrà ricordata anche direttamente su SC2, attraverso un nuovo portrait dedicato proprio al nuovo IEM Champion del 2021:

  • New 2021 Ladder Season 2 has started with a new 1v1 map pool.
    • 1v1
      • 2000 Atmosphere LE
      • Blackburn LE
      • Beckett Industries LE
      • Jagannatha LE
      • Lightshade LE
      • Oxide LE
      • Romanticide LE
  • 2021 IEM Katowice Champion Achievement has been added with a new IEM Champion 2021 Reynor Portrait reward.

 

Andiamo quindi a scoprire alcuni dei “retroscena” dell’avventura dell’italiano (troverete il suo canale Facebook cliccando qui), rileggendo lo speciale pubblicato da Blizzard…eccolo di seguito:

A soli otto anni, Riccardo Romiti prese un gioco da uno scaffale, rapito dal ritratto di un Marine spaziale veterano impresso sulla scatola. Tre anni dopo, avrebbe firmato il contratto con una squadra professionistica di StarCraft II, ottenendo un’incredibile fama sulla scena europea di StarCraft. Ora, a soli 18 anni, è stato incoronato campione del mondo ed è stato il secondo giocatore non coreano di sempre a ricevere questo titolo.

Scopri di più su Riccardo “Reynor” Romiti, campione dell’IEM 2021 di Katowice diventato professionista di StarCraft II ad appena 11 anni, come ha ottenuto tutta questa fama, i suoi segreti per la vittoria e i suoi progetti per il futuro ora che è diventato il numero 1 al mondo.

L’infanzia di un campione

Il primo impatto di Reynor con il Settore Koprulu è stato circa 10 anni fa, quando ha ricevuto una copia di StarCraft II a soli otto anni. “Ho acquistato il gioco assieme a mio padre,” ha affermato Reynor. “Ricordo che potevo scegliere un regalo e così siamo andati in un negozio di giochi. Ho scelto StarCraft II perché mi piaceva l’immagine sulla scatola”.

Reynor ha passato i tre anni successivi a scalare la classifica di StarCraft II, bilanciando la sua vita e la sua infanzia con la sua abilità in continuo aumento e la fama che ha cominciato a ottenere man mano che si avvicinava al grado Master, ovvero la seconda Lega più alta del gioco. Riccardo ha sempre considerato il crescere giocando a questo gioco come una meravigliosa opportunità. “Questo gioco mi ha aiutato talmente tanto nella vita reale che è difficile da descrivere a parole. Ho raggiunto un buon livello d’inglese, principalmente grazie a a StarCraft II, e la mia memoria è migliorata parecchio dopo aver cominciato a giocare”.

Gli anni passati a osservare i giocatori professionisti impegnati nei frenetici match di StarCraft hanno ispirato il giovane Reynor, che ha cominciato da poco il suo viaggio nell’epico mondo degli eSport, dal quale sono emerse già diverse leggende. A Reynor è sempre piaciuto osservare Jens “Snute” Aasgaard, un giocatore zerg del Team Liquid, tanto da considerarlo come una delle leggende più importanti e influenti nel mondo di StarCraft. “Le sue giocate erano sempre perfette, così come il suo utilizzo dei Droni e delle Regine”.

Ispirandosi ai leggendari giocatori di StarCraft che hanno fatto la storia prima di lui, Reynor ha carpito ogni segreto delle sue icone e ha cominciato la sua ascesa verso la celebrità.

Attacco degli Zerg sotto i riflettori

All’età di 11 anni, la scalata di Reynor in classifica che l’ha portato alle luci della ribalta ha avuto un picco con il raggiungimento del grado Master. La sua rapida ascesa a livello di abilità e celebrità è culminata con la proposta di unirsi a mYinsanity, un’organizzazione di eSport svizzera. “Da quando ho cominciato a vedere in azione i giocatori professionisti, ho sempre voluto diventare uno di loro”, ha affermato Reynor. Egli ricorda ancora questo momento come uno dei più emblematici della sua infanzia. “Credo sia stato proprio quando mYinsanity mi ha contattato nel 2013 che ho capito di poter inseguire questo sogno. Quell’esperienza è stata davvero importante per me”.

Lo stesso anno, Reynor ha partecipato a un torneo LAN italiano [tornei locali dove tutti i giocatori sono connessi allo stesso network in un singolo luogo, così da poter giocare l’uno contro l’altro con una connessione privata] e ha fatto il suo debutto al torneo DreamHack Open di Bucarest. Poco dopo avrebbe conquistato la scena italiana di StarCraft II, partecipando e vincendo numerosi tornei LAN nel corso dei cinque anni successivi. A soli 16 anni, è riuscito a qualificarsi per le StarCraft II World Championship Series (WCS) come giocatore più giovane della storia e si è fatto strada fino a raggiungere la top 8.

Il segreto alla base della sua prodigiosa ascesa tra le leggende di StarCraft? “Cervello e rapidità! Ahahah, scherzo, ovviamente. Credo di essere piuttosto veloce e questo è uno dei miei punti di forza”, ha affermato Reynor. “Inoltre gioco moltissimo. Questo aiuta, perché si giunge a un certo punto dove si riesce a comprendere appieno il gioco. Credo inoltre che il mio stile di gioco sia cambiato molto nel corso degli anni. Quando ero un bambino, ero molto più aggressivo, per esempio. Giocavo con molto meno cervello. Ora ho ancora uno stile di gioco molto aggressivo rispetto altri giocatori zerg, ma credo che le mie giocate siano più sensate rispetto a tre anni fa”.

La sua abilità e il suo cervello hanno portato Reynor a vincere l’IEM 2021 di Katowice, dove ha prevalso su tutti gli avversari assicurandosi il suo posto tra le stelle degli eSport, diventando il primo campione non coreano dell’IEM degli ultimi 11 anni e il secondo campione del mondo non coreano di sempre. Ora che la sua importantissima vittoria all’IEM lo ha consacrato saldamente tra i migliori, Reynor ha un unico obiettivo: “Ovviamente voglio vincere qualunque altro torneo!” ha asserito. “Spero solo di poter continuare a fare quello che adoro di più, ovvero giocare a StarCraft. Un sentito grazie alla community per il continuo supporto a noi giocatori professionisti. Significa davvero molto per me. La nostra è la miglior community in assoluto. Speriamo di continuare a giocare e guardare questo meraviglioso gioco!”.

 

Cosa ne pensate community?
Vi ricordiamo che nel caso aveste perso la finale dell’IEM, potrete trovare la replica con tutti i risultati semplicemente cliccando qui.

Articoli correlati: 

Fonte copertina: Facebook Reynor

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Profilo di VinCesare
 WhatsApp

Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

Articoli Correlati:

LAN-GATE, l’intervista esclusiva a Salvatore Porzio, owner di PC-Teklab: “non molliamo, vogliamo giustizia!”

LAN-GATE, l’intervista esclusiva a Salvatore Porzio, owner di PC-Teklab: “non molliamo, vogliamo giustizia!”

Profilo di Stak
 WhatsApp

PC-Teklab e Lan-Gate – A due giorni dall’infernale weekend che ha duramente colpito il settore esportivo e le sue sale lan, abbiamo avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Salvatore Porzio, giovane imprenditore lombardo impegnato ormai da quasi 10 anni nella sua “avventura”, il negozio/sala lan di Milano PC-Teklab.

Come per altre realtà come L’EsportPalace, anche i computer ed i simulatori di PC-Teklab sono stati messi sotto sigilli dalle forze dell’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perchè non conformi a quanto riportato dall’art. 110 comma 7 del TULPS.

Abbiamo approfondito la questione in uno speciale apposito (che troverete qui), mentre cliccando qui troverete l’intervista che ci ha rilasciato, sulla medesima questione, Alessio Cicolari, owner di EsportPalace.

Andiamo a leggere la testimonianza di Salvatore, riguardo a tutta questa scabrosissima vicenda scoppiata nel corso del weekend…

Siamo insieme a Salvatore Porzio, proprietario di PC-TEKLAB, una delle realtà più duramente colpite nel corso dell’operazione di ADM contro le Sale Lan. Salvatore benvenuto. Vuoi raccontare ai nostri lettori cosa è accaduto lo scorso Venerdì/Sabato? Come si è materialmente svolta “l’operazione” di dogane e monopoli?

Ciao Stak, grazie per questo incontro e grazie soprattutto per il supporto che ci state mostrando. E’ un momento molto difficile per il settore del gaming, c’è tanta confusione, è letteralmente il caos. In primis per realtà come la nostra o come quella dei colleghi di Esport Palace. Purtroppo siamo stati i primi ad essere colpiti dalla cosìdetta “operazione computer“, manco fossero a caccia di Vallanzasca e della sua banda di criminali.

Comunque venendo al sodo, nella giornata di Venerdì  mi stavo recando al negozio per caricare il furgone, pronti a partire con le 3 postazioni per l’evento al circuito Alfa Romeo di Lainate, dove si sarebbero tenute le finali Codemaster di Dirt Rally 2.0. Questo evento si sarebbe tenuto all’interno del fashion tuning, celebre raduno nazionale che vede migliaia di appassionati provenienti da tutta Italia. 

Finito di caricare il camion con le 3 postazioni, veniamo però raggiunti da alcuni ufficiali dell’ADM, che ci hanno mostrato il distintivo e si sono fiondati all’interno del negozio. I modi ed il loro atteggiamento nei nostri confronti sono stati decisamente discutibili.

Il mio parere è quello di un onesto cittadino, siamo lavoratori, abbiamo fatto sacrifici (di tutti i tipi, sia economici che nella vita di tutti i giorni, mettendo  spesso da parte gli amici ed il tempo libero) per avviare un’attività in un contesto, quello italiano, che non solo non aiuta, ma spesso funge anche da freno per lo sviluppo di un progetto.

Non siamo ma andati oltre la multa per eccesso di velocità di 5 Km/h, siamo brave persone insomma. 

Al netto di questo, e come dicevo sopra, l’intervento vero e proprio si è svolto in un clima molto poco professionale, decisamente discutibile. 

Per tutto il tempo i membri dell’ADM hanno avuto dei modi forti, duri, arroganti. Durante l’intervento siamo stati trattati con sufficienza, e con un atteggiamento di superiorità che, non lo nascondo, mi ha alterato parecchio. Mi sono cosi infastidito che ad un certo punto li ho invitati ad alzarsi dalle poltrone, perché si erano praticamente appropriati dell’intera sala lan FPS; tutto questo mentre un loro collega era li intento ad entrare su un sito di scommesse da uno dei nostri PC per vedere se “era possibile”. 

In ogni caso, dopo la mia richiesta di scomodarsi dalle poltrone, il clima si è ulteriormente deteriorato. Ci hanno a quel punto fatto scollegare e smantellare tutti i computer, tutti i cablaggi, abbiamo dovuto impacchettare tutto all’interno di sacchi della spazzatura: componenti altamente performanti che costano centinaia e migliaia di Euro come mouse, cuffie o tastiere, ammassati e impacchettati in dei bustoni neri.

Se penso al sudore ed alle fatiche che abbiamo fatto per attrezzare la sala, quando ho visto le componenti ammassate in quel modo mi è preso lo sconforto. 

Uno dei momenti più brutti comunque, è stato certamente quando mi è stata data conferma che l’operazione era partita da una segnalazione privata. E subito dopo è stato anche aggiunto che quello nostro era il primo negozio ad essere messo sotto sopra perchè rei di “aver fatto troppa pubblicità”, e perché eravamo “troppo esposti ed aggressivi con le campagne sui social”.

Noi siamo una realtà che ovviamente investe nella parte pubblicitaria, diamo molta importanza al rendere noti i nostri servizi. Non vedo però come le due cose possano essere in qualche modo collegate. E difatti non abbiamo capito praticamente fino alla fine cosa volessero dire con quella frase sulla pubblicità. 

Possiamo dire che il clima si è comunque disteso poco prima di mezzanotte, forse anche perché gli agenti si erano resi conto che non eravamo dei criminali. 

Noi dal canto nostro, quando siamo stati avvisati del nome del privato che aveva diligentemente redatto la segnalazione contro la nostra attività ed altre simili come EsportPalace, tale Sergio Milesi. abbiamo provato ad ipotizzare le ragioni di questo “interesse”. La cosa subito strana che ci è balzata agli occhi, è stata il fatto che tra noi e l’attività del Milasi non c’è nessun collegamento, di nessun tipo.

Noi ci siamo sempre tenuti a debita distanza dal VLT, dalle Slot Machines e simili. L’operazione è comunque durata, in totale, quasi 10 ore. Siamo potuti uscire dal negozio all’1.30 del mattino di Sabato. 

Voi siete un’apprezzata e conosciuta realtà della scena, e lo siete da tempo. Come hai reagito nel momento in cui vi hanno messo i sigilli ai PC? Cosa pensa il “Salvatore imprenditore” rispetto allo Stato?

Eh…cosa pensa il Salvatore imprenditore rispetto allo Stato… Dopo aver visto la scena dei sigilli messi su “migliaia e migliaia di Euro di sacrifici” (cosi io vedo i nostri computer – circa 4K Euro a postazione), mi sono sentito rassegnato. Ho anche pensato di chiudere tutto.

Stak è importante chiarire un concetto: io non vengo da una famiglia benestante, tutto quello che ho l’ho creato con le mie mani. Quando prima ti accennavo al sacrificio, non era ovviamente un modo di dire, ma un riferimento ben preciso.

PC-TEKLab è un sogno, che sto costruendo da ormai quasi 10 anni. PC-TEKLab non è il classico franchise conosciuto che ha già una sua base di clientela. PC-TEKLab è stata un’idea concepita molto tempo fa, che all’inizio era solamente un negozio online, ma che con il tempo, e con il supporto della nostra storica clientela, è diventato un centro per gli appassionati, una gaming room, un luogo dove customizzare il proprio computer. 

Capisci che dopo il sequestro mi sono sentito del tutto smarrito. Pur non essendo in pericolo il negozio (Salvatore si riferisce alla parte di PC-TEKLab in cui vengono solamente venduti i computer o i pezzi di ricambio, ndr), una multa di circa 1 milione di Euro ucciderebbe la mia attività.

Ma la ucciderebbe anche una multa di 30 o 40K visto il momento delicato…. figuriamoci se dovessero pensare di applicare il massimo della sanzione (50 mila euro), per ognuno dei PC sequestrati (circa 20 in totale, ndr). 

Per questo ho preferito prendermi il mio tempo, mi sono allontanato dal negozio per il resto del weekend ed ho cercato, laddove possibile, di alienarmi completamente da questa faccenda del sequestro. Avevo assolutamente bisogno di schiarirmi le idee. 

Al momento posso dirti che non ho alcuna intenzione di cedere ai ricatti che sta subendo la mia attività. L’istinto mi porta e mi porterà a fare di tutto per trovare una soluzione… questo prima di ogni altra cosa. Come sempre è stato del resto… non è mica il “primo problema” o la “prima disavventura” che ci colpisce da quando stiamo cercando di realizzare il nostro sogno… Certamente però, è stato quello più duro da affrontare fino a questo momento. 

Quindi, ho intenzione di far valere i miei diritti, continueremo questa battaglia e non ci lasceremo intimidire da quello che a me sembra essere un abuso di potere. E lo affermo consapevole (e soddisfatto) anche del fatto che tutto il settore si è dimostrato più unito, più orizzontale e più affiatato (oltre che grande) di quanto immaginassimo. 

E’ chiaro che in Italia esiste un vuoto normativo rispetto ad un intero settore. La cosa riguarda anche e soprattutto le sale lan, ma è un discorso che possiamo applicare anche su diversi altri ambiti legati al mondo dell’intrattenimento digitale. Secondo te perchè in Italia ancora non sono state colmate tutte quelle “lacune” che sono sotto gli occhi di tutti ormai da più di 10 anni?

Stak il vuoto normativo c’è, è evidente. Dal mio punto di vista è perchè, purtroppo, ancora un’importante fetta della popolazione italiana non capisce la differenza tra un computer da gaming, uno da rendering ed un simulatore di volo. 

Questo tipo di ignoranza sicuramente ha l’effetto di un volano sul disinteresse generale che c’è da parte dello Stato rispetto all’aggiornamento di tutta una serie di norme che sono essenziali per permetterci di lavorare in tranquillità. 

Le leggi sono in alcuni casi poco chiare o poco precise… In questo caso è anche peggio, dato che stiamo applicando delle leggi vecchie di 40 o 50 anni, per le attività e gli strumenti di tutto il settore del nuovo intrattenimento digitale. 

L’impressione che ho avuto, è che tutto questo attacco sia stato più pensato per “bruciare la concorrenza” (noi ed ovviamente anche Esport Palace e le altre sale lan), cosi da poter entrare nel mercato privi di qualsiasi competitor… Anche perchè gli agenti di ADM cercavano la fessura dove inserire il gettone per avviare le partite sui nostri computer… Ma magari mi sbaglio… 

Come speri che si possa concludere tutta la questione? A tu per tu con Alessio Cicolari di EsportPalace ho chiesto cosa ne pensasse di una Class Action, con il settore che faccia fronte unito per pretendere un adeguamento di tutte le norme legate all’intrattenimento digitale. Tu saresti favorevole?

Visto l’interesse e la solidarietà che abbiamo visto in questi due, tre giorni, speriamo ovviamente che il buco legislativo venga colmato. Non ci spaventa pagare delle tasse per i simulatori, certo speriamo che sia qualcosa nell’ordine del ragionevole, ma in ogni caso vogliamo che ci sia più chiarezza rispetto a tutti i passaggi che devono essere fatti per essere in regola. 

Spero che tutta la spinta e l’interesse generato possano questa volta condurci verso un risultato concreto. Sono altresì favorevole riguardo la Class Action, ed in tal senso ci stiamo infatti già muovendo con svariati gruppi di lavoro insieme alle altre sale lan e negozi. Anche i nostri legali si stanno cercando di fare fronte comune, da tutto questo ne usciremo solamente se saremo uniti e compatti. 

Salvatore vogliamo sapere adesso in che situazione versa PC-TekLab. Solamente l’altro ieri in tutta Italia si è festeggiato il 1 Maggio, il giorno dei lavoratori. Questo drammatico weekend quanto sta mettendo a rischio la vostra attività?

Nonostante il Covid più tutte le varie restrizioni che ci sono state nei mesi a seguire, siamo comunque riusciti ad attutire il colpo. La nostra è un’attività che mi piace definire “multi-funzione”, motivo per il quale siamo riusciti nonostante tutto a cavarcela. Certo tra il lockdown, la guerra ed anche le crisi delle schede grafiche, è stato impossibile arrivare ad Aprile 2022 nelle migliori delle condizioni. 

Proprio la lan ci stava però dando un po’ di ossigeno in questa fase, pensate quanto è amara questa considerazione.

La nostra fortuna più grande è che siamo già rientrati pienamente nell’investimento dell’attività, quindi possiamo in qualche modo stringere i denti e resistere anche chiudendo per brevi periodi. Pensare poi che la bella stagione sia iniziata sotto questo segno è davvero molto “amaro”, e se la situazione non dovesse migliorare non resteranno altre soluzioni a PC-TEKLab se non quella di chiudere i battenti. 

Se però il tutto dovesse migliorare, trovando magari una definitiva soluzione al nostro problema, preparatevi per un 1 Maggio 2023 da brividi, da festeggiare proprio in negozio, sperando di esserci lasciati alle spalle questa disavventura. 

Allora prenoto l’aereo per Milano per l’1 Maggio 2023. Ma conto di tornare in negozio decisamente prima. Ti voglio fare i migliori auguri Salvatore, sia come Stak che come Powned vi voglio manifestare tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Siamo con voi! 

Grazie a te Stak, alla prossima! 

Articoli correlati sull’argomento: 

Reynor trionfa ancora su StarCraft 2: vinto anche al King of Battles 3

Reynor trionfa ancora su StarCraft 2: vinto anche al King of Battles 3

Profilo di VinCesare
 WhatsApp

Ormai non è più una sorpresa, ma è una certezza: Riccardo “Reynor” Romiti è nell’Olimpo dei giocatori di StarCraft 2. Vinto un altro torneo, parliamo del King of Battles 3, in cui il giocatore italiano è stato incoronato nuovamente “Re”.

Il torneo è andato in scena tra il 28 Aprile ed il primo Maggio ed era composto da una fase a gironi ed un’altra di Playoff. La prima fase era un Dual Tournament in Bo3 dal quale si sarebbero qualificati solo due giocatori per girone.

La fase di Playoff, invece, era a singola eliminazione e mentre quarti di finale e semifinali erano in B05, la finale era in B07. Fatto sta che dopo questa enorme scalata, il nostro Reynor è riuscito a battere nettamente per 4-0 il finlandese Serral, ormai suo consueto rivale.

Reynor, ormai, non smette di sorprendere e vi ricordiamo che ha solo 19 anni e già tantissimi titoli nel proprio bagaglio personale. E con questa competizione è riuscito a portarsi a casa altri 4 mila dollari e ben 250 punti EPT Global.

In attesa della prossima grande combinazione, facciamo i complimenti al neo campione Reynor. Vi lasciamo (QUI) anche il suo annuncio ufficiale sul proprio profilo Facebook.

Che ne pensate di questa ennesima splendida prestazione? Fateci sapere la vostra…

Articoli Correlati: