Foto dei personaggi di What We Do in the Shadows

Vita da vampiro – What We Do in the Shadows: una horror-comedy sui vampiri

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Era il 2014 quando al Torino Film Festival veniva presentato e vinceva il premio per la miglior scenografia il film Vita da vampiro – What We Do in the Shadows.

Vita da vampiro – What We Do in the Shadows è l’opera scritta, diretta ed interpretata da Taika Waititi e Jemaine Clement.

Quattro vampiri, Viago (Taika Waititi), Vladislav (Jemaine Clement), Deacon (Jonny Brugh) e Petyr (Ben Fransham), dalle età più svariate e dalle personalità più diverse, convivono in una villa a Wellington, in Nuova Zelanda.

Sullo schermo si susseguono le loro storie nell’affrontare il vivere quotidiano, dalla necessità di nutrirsi di sangue umano al chi deve lavare i piatti. Il mondo statico e ripetitivo dei protagonisti cambierà quando un umano verrà erroneamente trasformato in vampiro.

Foto dei tre vampiri

All’apparenza banale e già visto, il lungometraggio si presenta come innovativo e particolare. Il suo segreto risiede nel montaggio; il film è interamente girato come un mockumentary.
Una troupe segue e narra le vicende che si susseguono senza interagire mai con il corso degli eventi. I vampiri parlando direttamente in camera comunicano con lo spettatore. Queste riprese costruite alla perfezione danno luce a uno splendido documentario sui vampiri.
Gli stereotipi della mitologia dipingono la pellicola in modo chiaro e divertente.  I personaggi sono tutti ben strutturati. Ogni soggetto ha una sua storia, visibile sia dal portamento sia dal vestiario, che viene presentata in maniera brillante al pubblico direttamente dal personaggio stesso che si racconta alle telecamere.
Sebbene nella parte centrale il film sembra un po’ scendere di tono, nel finale ritroviamo la giusta sinergia fra le parti.

In anni in cui il genere vampiresco è così in voga ed amato eccone una bella satirica, ironica e accattivante.
Un prodotto innovativo, diverso, che permette di allontanare lo stereotipo del vampiro bello e dannato al quale l’immaginario collettivo è ormai tanto abituato.

In questo mondo voglioso di immagini vere e di storie autentiche si crea un connubio eccezionale tra due grandi amori della società moderna: voglia di realismo e vampiri.
Paradossalmente agli opposti, ecco che gli sceneggiatori riesco in maniera brillante a dare vita a questa unione.