The Old Guard

The Old Guard: la recensione del film con Charlize Theron

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Oggi vi parlerò di The Old Guard, film diretto da Gina Prince-Bythewood e basato sull’omonimo fumetto creato da Greg Rucka e Leandro Fernandez.

The Old Guard: trama

Di cosa parla The Old Guard? Al centro della storia c’è un gruppo di mercenari, tutti immortali secolari in grado di guarire da qualsiasi ferita. Dopo più di due secoli, scoprono che un altro immortale si è “risvegliato” e si rendono conto che qualcuno (una delle più grosse società farmaceutiche esistenti) è alla ricerca del loro segreto. Inizia così una lotta per la libertà cercando di sfuggire a chi vuole utilizzare il loro “dono” per scopi meramente economici.

L’interpretazione di Charlize Theron

A capo di queste personalità ben consolidate dagli anni, c’è Andy (Andromaca di Scizia) interpretata da una Charlize Theron sempre al top della forma. Il suo personaggio racchiude tutto il fascino di una donna che ha veramente visto ogni cosa. Andy ha trascorso millenni a combattere innumerevoli guerre e, quando le è stato possibile, a raggruppare gli altri immortali. E’ la più anziana del gruppo, ha vissuto secoli in solitudine prima di incontrare altre persone come lei. E, Charlize Theron è riuscita, ancora una volta, a far emergere con un’interpretazione impeccabile, ogni aspetto di questo personaggio.

La Andy in questione è una donna atleticamente performante che conosce alla perfezione l’arte della guerra e del combattimento. E chi meglio di Charlize Theron, la “Keanu Reeves al femminile”, poteva esibirsi in scene d’azione senza indugio e con un fervore tale da farla apparire invincibile?! Anche stavolta, così come in Atomica Bionda, l’attrice, allenandosi duramente e imparando svariate tecniche di combattimento, ha dato riprova della sua affidabilità in ruoli come questo. Nel film, non è un leader perfetto, stanca e provata. Non trasmette mai la carica necessaria per partire in battaglia..ma quando arriva il momento, Andy è capace di sfoderare una grinta mai vista prima.

The Old Guard

Gli altri personaggi

Il resto del gruppo è composto da Nicky (Niccolò di Genova) interpretato molto bene dall’attore italiano Luca Marinelli. Nicky è entrato nel gruppo con Joe (Yusuf Al-Kaysani), ruolo ottenuto da Marwan Kenzari. Entrambi ex crociati, che combattevano l’uno contro l’altro, uccidendosi più e più volte, finendo poi per innamorarsi. In seguito Andy li reclutò nel gruppo.

Nel film, i due personaggi parlano del loro amore intenso e duraturo, ed è sembrato tutto molto spontaneo, senza forzature. Sia Marinelli che Kenzari vantano infatti un’ottima performance. Inoltre, Netflix ancora una volta, si è fatta notare per la determinazione con cui tocca certi argomenti, trovando sempre lo spazio per sensibilizzare il più possibile sulle tematiche LGBT.

Poi abbiamo Booker (Sebastian le Livre) interpretato da Matthias Schoenaerts. Booker è un ex soldato dell’esercito napoleonico morto sul campo di battaglia. Vive nel ricordo della sua famiglia, sentimenti che lo rendono vulnerabile e anche poco tattico. Era l’ultimo arrivato nel gruppo, prima del risveglio di Nile Freeman, interpretata da KiKi Layne, caporale dei Marines in Afghanistan.

Conclusioni

The Old Guard è un action movie di ottima qualità e le scene d’azione sono ben bilanciate, senza togliere centralità agli elementi più personali e riflessivi della trama. Le dinamiche di gruppo sono ben costruite e di alto livello, e l’utilizzo di flashback è dosato saggiamente per far conoscere la storia di ogni personaggio. Tuttavia, si può comunque dire, che questo lavoro non sia un concentrato di innovazione o di novità mai viste prima.

Sarà l’inizio di un franchise? Complessivamente, è un buon film che merita sicuramente di essere visto e che getta le basi per un sequel (o perché no, di una saga), di cui non abbiamo ancora conferma ma è più che plausibile. Probabilmente il vero show deve ancora cominciare, quindi speriamo di veder al più presto arrivare la notizia della conferma di un secondo capitolo!

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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