MATRIX 4. VENT’ANNI DOPO

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Era il lontano 1999 quando Lana e Lilly Wachowski segnarono la mente di milioni di spettatori portando al cinema The Matrix, uno dei film più amati e visti di sempre. In vent’anni il mondo si è evoluto velocemente e i computer sono ormai i nostri animali domestici, avvicinando la visione futuristica di Matrix alla nostra quotidianità.

Dopo tutto questo tempo, la notizia di un quarto capitolo della saga è un fulmine a ciel sereno. Spaventa i fan della serie ma allo stesso tempo incuriosisce il pubblico, visto che sono già stati annunciati Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nei loro storici ruoli di Neo e Trinity.

In attesa di ulteriori notizie ufficiali, proviamo a immaginare dove Matrix 4 può collocarsi.

TRAMA DELLA TRILOGIA

Anche se non è semplice, ripercorriamo velocemente la trama dei tre film. Neo, ancora soltanto Thomas Anderson, è un programmatore di software. Sfrutta la sua esperienza nel campo dell’informatica come Hacker, ed è in questo mondo virtuale che inizia a sentir parlare di questa fantomatica Matrix, a cui non riesce a dare una spiegazione e un significato. Messo in contatto con Morpheus, gli viene offerta la possibilità di conoscere la verità nella scena cult della scelta “Pillola Blu o Pillola Rossa”. Una volta ingerita la pillola rossa, Neo si risveglia in una sorta di placenta accanto a milioni di incubatrici contenenti esseri umani addormentati e attaccati a dei cavi elettrici. Recuperato dall’Hovercraft di Morpheus gli viene spiegata tutta la verità.

Matrix è un mondo virtuale e fittizio ricostruito sull’anno 1999 e creato dalle Macchine per tenere addormentati gli esseri umani e assorbirne l’elettricità prodotta dalle sinapsi, al fine di convertirla in energia per il loro sostentamento. In verità è circa l’anno 2400 e le Macchine dominano un mondo buio e deserto. I pochi uomini liberi vivono a Zion, l’ultima roccaforte della resistenza.

Neo è quindi stato “liberato” da una prigione migliore del mondo reale perché secondo Morpheus lui è l’Eletto, è colui che, in grado di manipolare l’algoritmo di Matrix, riuscirà a distruggerlo ponendo fine alla guerra contro le Macchine.

UN NUOVO CICLO

L’opera di Lana e Lilly Wachowski è conosciuta come uno dei film d’azione più riusciti della storia cinematografica, ma se si guarda più a fondo si nota come dietro la narrazione si nascondano diversi livelli della filosofia occidentale. Neo è l’uomo del mito della caverna di Platone, portato fuori da un mondo che fino a quel momento credeva l’unica e sola realtà. Ed è anche una sorta di Superuomo, capace di mettere fine all’Eterno ritorno dell’uguale, di abbattere la ciclicità della storia e del mondo.

Infatti, in base a quanto si comprende tra le righe dei tre film, soprattutto nel dialogo tra l’Architetto (il software creatore del mondo virtuale Matrix) e Neo, la Matrix in cui la storia è ambientata non è la prima creata dalle macchine. Ad ogni ciclo, il sistema arriva inevitabilmente ad un crash, e viene riprogrammata una Matrix migliore della precedente e più vicina alla realtà, così che gli uomini restino al suo interno e quindi nel “coma” che alle macchine serve per la loro energia. Probabilmente quella della scena finale è la quinta o sesta versione, ma l’operato di Neo ha portato ad una modifica fondamentale: il libero arbitrio. La scelta che ogni essere umano può finalmente fare. Rimanere in Matrix, in “prigione” ma con i comfort del mondo che conosciamo, o uscire dalla caverna e vivere da uomo libero, anche se in un mondo distrutto e oscuro.

MATRIX 4 SERVE DAVVERO?

Nonostante la fiducia verso Lana Wachowski e verso gli attori già confermati per la produzione che inizierà nel 2020, la storia narrata nella trilogia sembra un capitolo praticamente chiuso. Fare un prequel ambientato in una delle precedenti versioni di Matrix sembra una forzatura esagerata, sia per trama che per età degli attori. Ambientarlo nella Matrix neonata nel finale del terzo capitolo sembra una strada senza sbocchi. Vero è che l’Oracolo parla di un possibile ritorno di Neo in futuro, ma in un mondo di pace tra Uomo e Macchina e senza più l’Agente Smith, il software creato con lo scopo di distruggere Neo ma sfuggito al controllo delle macchine, sviluppare un intreccio degno dei film precedenti sembra complicato. Oltretutto, l’annuncio della presenza di Trinity, morta in Matrix Revolutions, complica ulteriormente le carte in tavola. Che si vada incontro al solito sequel pieno di flashback?

Il tempo dirà la sua. Nel frattempo, se vi capita, scegliete la pillola Rossa.