John David Washington

John David Washington: l’attore si racconta tra alti e bassi

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In un’intervista a Esquire, l’attore e futura star di Hollywood, John David Washington, ha fatto parecchie rivelazioni e tutte davvero molto emozionanti.

In una sequenza senza indugi racconta di come è nato il suo amore per la recitazione, e che in realtà fosse sempre stato un suo desiderio, un sogno nel cassetto…Nel 2013 era fuori Los Angeles, preparandosi per un allenamento con i New York Giants (squadra di football americana che compete nell’NFL); ma proprio in quel palazzetto, Washington si rompe una gamba e si rende conto in quell’istante, che la sua carriera è finita.

Da bambino aveva nutrito sogni di recitazione e, nonostante la sua ostinata ricerca di intraprendere una carriera sportiva, l’idea di diventare un attore era sempre lì, in attesa di essere messa in pratica. Era una spinta costante. Ora che non poteva più giocare professionalmente, non c’era nulla che lo fermasse. “Una parte di me ha avuto la sensazione di essere stata colpita e uccisa, assassinata. Tutto ciò era basato sulla paura, sul non sapere se quello che pensavo fosse il mio destino, se fossi anche abbastanza degno di reclamarlo“, dice. “Era ora di salire sul palco“.

The Walking Dead (10×16): nel finale di stagione si prospetta una battaglia epica

John David Washington ci parla dei suoi primi anni come attore

John D. Washington racconta di come i primi anni come attore siano stati duri, dolorosi e spesso imbarazzanti, finché non ha compreso in cosa avesse talento. “Falliamo e vacilliamo, e poi, se siamo fortunati, iniziamo ad avere successo. Ma se stai entrando nell’azienda di famiglia, il successo arriva con una seconda ipotesi e confronti costanti – c’è una barra immaginaria impostata prima ancora di iniziare”. E aggiunge: “La maggior parte di noi correrebbe da morire per evitare l’ombra dei nostri genitori e la maggior parte di noi non ha Denzel Washington come padre. O Pauletta Washington, attrice, cantante e pianista, come mamma“.

Washington ha impiegato anni prima di iniziare a recitare. E quando ha iniziato, lo ha fatto in segreto. La maggior parte della sua famiglia non sapeva nemmeno che partecipasse a svariati casting, fino a quando non aveva già debuttato in Ballers, che è diventato una delle comedy più viste della HBO.

Da qualche parte lungo la strada, si rese conto di cosa significasse essere il figlio di una leggenda della recitazione. Si accorse di cosa volesse dire fare nuove amicizie, e sapere che erano lì solo per chiedere l’autografo del padre. “La gente cercava la faccia di mio padre nella mia e la sua voce mentre parlavo“. La cosa, ovviamente, lo buttò giù, e decise così di concentrarsi nel football “dove un elmetto mi copriva il viso e dove nessuno poteva accusarmi di ottenere qualcosa a causa del mio cognome“.

John David WashingtonJohn David Washington e Denzel Washington

John David Washington in Tenet

Eppure il Washington di cui siamo stiamo parlando oggi, reciterà nel film più atteso dell’estate: il progetto top-secret e più ambizioso di Christopher Nolan, Tenet. Interpreterà un personaggio simile a James Bond/Jason Bourne. Gli uomini che guidano i film di Nolan sono superstar: Leonardo DiCaprio, Christian Bale, Hugh Jackman, Matthew McConaughey. E Washington ora è pronto a diventare un nome familiare, qualcuno di immediatamente riconoscibile, il prossimo grande protagonista di Hollywood.

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Il Signore Degli Anelli

Il Signore Degli Anelli: trailer ufficiale de ”Gli anelli del Potere” e tutto quello che sappiamo!

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Il Signore Degli Anelli – Quando Amazon, nel lontano 2017, annunciò l’avvio di un progetto per lo sviluppo di una serie-tv ambientata nel mondo incantato nato dalla brillante mente di Tolkien, la community non aveva risparmiato le critiche, nate dalla paura che il progetto potesse essere un fallimento.

Tuttavia, da quel momento in poi, la piattaforma ha cercato di ingaggiare scrittori, cercare le migliori location ed ha anche attivato le pagine social della serie che, almeno stando a quanto possiamo vedere nel trailer, sembrerebbe destinata ad essere un successo.

Questo è soprattutto vero se consideriamo l’enorme budget investito dalla piattaforma di Bezos nella realizzazione di questa serie-evento che celebra, ancora una volta, un franchise con 20 anni di storia sulle spalle e che conta centinaia di migliaia di fan sparsi in tutto il globo.

”La prossima serie di Amazon Studios porta sugli schermi per la prima volta in assoluto le leggende eroiche della leggendaria storia della Seconda Era della Terra di Mezzo.

Questo dramma epico è ambientato migliaia di anni prima degli eventi de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di JRR Tolkien, e riporterà gli spettatori a un’era in cui furono forgiati grandi poteri, regni salirono alla gloria e caddero in rovina, eroi improbabili furono messi alla prova, la speranza appesa ai fili più sottili e il più grande cattivo che sia mai uscito dalla penna di Tolkien minacciò di coprire tutto il mondo nelle tenebre.”

”Iniziata in un periodo di relativa pace, la serie segue un cast corale di personaggi, sia familiari che nuovi, mentre affrontano il tanto temuto riemergere del male nella Terra di Mezzo.

Dalle profondità più oscure delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale degli elfi Lindon, al regno insulare mozzafiato di Númenor, fino ai punti più remoti della mappa, questi regni e personaggi si ritagliano eredità che sopravvivranno molto tempo dopo se ne sono andati.”

 

Il video trailer del Title Announcement

Di seguito la lista ufficiale del cast selezionato dagli studi di produzione Amazon che impersonerà gli eroi in azione nella storia de ”Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere” il cui viaggio inizierà il 2 Settembre del 2022.

Insomma, cosa ne pensate di questa incredibile realizzazione da parte degli studi Amazon? Siete curiosi di saperne di più? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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The Black Mamba: la serie Netflix che omaggia Kobe Bryant

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Netflix ha da poco svelato The Black Mamba, una nuova serie TV che andrà a ripercorrere i 20 anni di carriera in NBA del leggendario Kobe Bryant. L’opera sarà prodotta in collaborazione con ESPN, cosa che renderà ancora più accurata la realizzazione generale.

La piattaforma di streaming americana vuole ripercorrere le orme di The Last Dance, serie che ha ripercorso l’ultima stagione vincente di Michael Jordan ai Chicago Bulls. Inoltre, questa nuova opera, sarà anche un grande omaggio ad una leggenda che ci ha lasciati prematuramente.

Insomma, c’è tutto il potenziale per fare bene, e speriamo vivamente i 10 episodi previsti saranno sufficienti per raccontare il mito.

The Black Mamba: l’omaggio a Kobe Bryant

Per sempre tra le stelle

Pochi atleti nella storia dello sport sono riusciti a lasciare un segno indelebile, ed ancora meno sono quelli riusciti a diventare leggenda. Tra questi annoveriamo il nome di Kobe Bryant, uomo simbolo dei Lakers e del basket americano in generale.

Purtroppo, Kobe, ci ha lasciati troppo presto, in un triste giorno di gennaio. La sua morte ha scosso tutto il mondo, non solo quello sportivo. E’ stato un atleta capace di farsi amare anche da chi non seguiva il basket o lo sport in generale, una persona di enorme calibro prima che un atleta leggendario.

Proprio per questi motivi, Netflix, la NBA ed ESPN, hanno deciso di mettersi insieme e produrre una serie in grado di ripercorrere la carriera di The Black Mamba. Un’opera che, attraverso 10 episodi, ci mostrerà 20 anni di vita dal punto di vista atletico ed umano.

Con The Last Dance abbiamo già visto la qualità che Netflix riesce a dare ai prodotti di questo tipo, ma ora il compito sarà ancora più difficile.

Come detto in precedenza, Kobe è un’icona trasversale, capace di coinvolgere persone diverse da tutto il mondo. Purtroppo dovremo aspettare ancora qualche mese, dato che The Black Mamba dovrebbe uscire durante l’estate del 2022.

La copertina del documentario – The Black Mamba

Arcane fa incetta di nomination agli Annie Awards

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Arcane, la prima serie TV di Riot Games, ha avuto un successo spropositato, raggiungendo milioni di spettatori su Netflix. I suoi buoni risultati sono stati certificati anche dagli Annie Awards, gli Oscar dell’animazione. L’opera è stata nominata in diverse categoria e, probabilmente, vincerà parecchi premi.

La qualità del prodotto realizzato da Fortiche Productions è indiscutibile, ed ha alzato l’asticella per tutte quelle serie che verranno dopo di lei. Gli elogi non sono certo mancati, in quanto ha attirato le attenzioni di personalità molto importanti come Hideo Kojima.

Insomma, una vittoria su tutti i fronti per gli autori e per Netflix, che ora aspettano soltanto di contare i trofei che otterranno.

Tutte le nomination di Arcane agli Annie Awards

Le categorie

In brevissimo tempo dopo la sua uscita, Arcane è diventata un fenomeno di massa, ed ha raggiunto un numero di spettatori incredibile. La serie non ha avuto impatto solo sui fan e sui giocatori di League Of Legends, ma anche su chi del gioco non ne sapeva e non sa nulla.

Riot GamesNetflixFortiche Productions hanno confezionato un prodotto adatto a tutti, prendendosi con forza una grossissima fetta di pubblico. Raramente, negli ultimi anni, si è visto un prodotto di qualità così alta sulla piattaforma americana.

Questo successo travolgente, inoltre, è stato certificato dalle lodi provenienti da diverse personalità nel mondo del gaming (e non solo), che hanno spinto ulteriormente la serie verso vette impreviste da Riot stessa. Ma non era ancora abbastanza.

Infatti, è arrivata un’ulteriore soddisfazione per gli autori di Arcane. La serie è stata nominata per vincere diversi premi agli Annie Awards, in molteplici categorie qui sotto elencate:

  • Miglior serie animata
  • Migliore direzione
  • Miglior sceneggiatura
  • Migliore storyboard
  • Migliori effetti speciali
  • Migliore animazione dei personaggi
  • Miglior desing dei personaggi
  • Migliore scenografia
  • Miglior doppiaggio

Insomma, una pletora di nomination niente male. Sicuramente arriverà almeno un premio ma, onestamente, Arcane potrebbe vincerli facilmente tutti con merito. E’ stata una delle serie animate migliori dell’anno (se non la migliore), e la vittoria di nove riconoscimenti non stupirebbe quasi nessuno.