Emmy Awards 2019: HBO sbanca con Games of Thrones; a Netflix 27 premi!

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Come di consuetudine anche quest’anno si sono tenuti gli Emmy Awards che hanno visto la partecipazione di molti titoli di serie televisive di fama mondiale.

L’industria delle serie-tv ormai sembra aver superato quella cinematografica poiché quest’ultimi riescono a tenere incollati al piccolo schermo molti spettatori per l’incalzare degli eventi dopo ogni puntata. Nell’ultimo decennio, il mondo dei telefilm sembra aver attratto l’ispirazione degli investitori valutando le audience di alcuni format e gli investimenti fatti su alcune serie.

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Si parla di un’industria quasi alla pari di quella cinematografica. Il premio nacque nel 1949 e da allora c’è stato un susseguirsi di titoli altisonanti. Il premio copre quasi tutte le caratteristiche che compongono una serie televisiva, dalla recitazione alle soundtrack, dal migliore attore al miglior regista e via discorrendo.

L’edizione del 2019 ha visto la HBO prevaricare su NETFLIX con 32 premi a fronte dei 27 vinti dalla nota piattaforma streaming e dei 15 conquistati invece da Amazon, che si conferma ancora una volta protagonista indiscusso anche in questo specifico spazio di mercato.

A vincere è stato Games of Thrones 8 che, pur essendo molto discussa per la sua rapida conclusione, ha comunque ottenuto l’ambito premio BEST DRAMA 2019. La serie ormai onnipresente agli Emmy è riuscita a conquistare anche il premio migliore attore non protagonista, rilasciato a Peter Dinklage (Tyrion Lannister). Tutto il cast, ormai in pensione da GOT, ha ringraziato tutti coloro che si sono prodigati per portare a termine tale successo essendo la quarta volta che la serie sbanca.

Incoronato anche BILL PORTER, come miglior attore protagonista drammatico della serie POSE, e MICHELLE WILLIALMS della serie FOSSE/VERDON a cui va invece l’ambitissimo premio per il ruolo di miglior attrice protagonista.

La notte degli Emmy riporta alla ribalta anche il caso dei cinque ragazzi afroamericani accusati di aver stuprato una ragazza a Central Park nel 1989 e poi scagionati. Jharrel Jerome ha vinto l’Emmy come miglior attore protagonista proprio per il ruolo avuto nella miniserie ‘They See Us’, la produzione di Netflix sui cosiddetti ‘Central Park 5’. L’attore ha poi voluto dedicare il premio ai cinque ragazzi afroamericani vittime della vicenda, affermando (evidentemente emozionato): “Questo è per Raymond, Yousef, Antron, Kevin e King Corey Wise” dice Jerome.

Una delle curiosità della serata è che si è svolta senza un presentatore, anche se inizialmente sembrava fosse proprio Homer Simpson a esserlo. Il popolare personaggio della serie animata è infatti apparso sul palco e ha dato inizio alla cerimonia, continuando a parlare fino a che un pianoforte è caduto dal cielo sulla sua testa. A quel punto Anthony Anderson, seduto fra il pubblico, si è proposto come salvatore della serata: anche in questo caso si è ovviamente trattato di un falso.

L’eredità di Chernobyl

Alla premiazione non poteva certo mancare un’altra serie che ha indiscutibilmente segnato il 2019: CHERNOBYL. Dall’omonimo luogo in cui avvenne il disastro del 26 aprile del 1986, questo è quasi un documentario su ciò che accadde nella famosa centrale nucleare. Riesce ad aggiudicarsi il premio come “miglior miniserie del 2019”, “miglior sceneggiatura” e “miglior regia”.


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