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Dark: gli autori nostalgici confessano di non riuscire a dire addio alla serie

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Avete finito la terza ed ultima stagione di Dark e vi sentite già nostalgici? Sappiate che non siete soli, tutt’altro.  Anche i creatori Jantje Friese e Baran bo Odar faticano a chiudere questo capitolo, paragonandolo alla “fine di un’avventura“.

In un’intervista da Indiewire, gli autori raccontano che la tentazione di continuare a raccontare queste ingarbugliatissime trame, è difficile da contenere. Oltre tutto, chiudere la serie incastrando perfettamente ogni cosa è stato un compito assai arduo.

Dark: le dichiarazioni degli autori

Friese e Odar hanno raccontato di come siano riusciti a chiudere il cerchio alla fine della terza stagione: “Le persone credono che sia facile costruire un’ultima stagione se sai bene dove stai andando a parare. Ma credo sia vero il contrario: se non sai verso che direzione stai andando, puoi scrivere qualsiasi cosa. Ma se sai dove vuoi andare a finire, è ancora più difficile stabilire la struttura degli episodi per arrivarci“.

Ed è il settimo episodio della stagione finale, il momento in cui tutti i pezzi del puzzle si riuniscono dando un senso al tutto. Non a caso, infatti, gli autori lo definiscono come il “ponte” in grado di collegare i vari elementi. A tal proposito Friese si esprime così: “Abbiamo considerato tutti i personaggi e cercato di capire cosa fosse davvero importante per ciascuno di loro, cosa dovessimo raccontare. Questo presupposto è stato un punto di svolta nello sviluppo dell’ultima stagione“.

Se ci avete fatto caso, alcuni aspetti nel corso degli episodi restano inspiegati, questo perché gli autori hanno dovuto compiere delle scelte. “C’erano decisioni difficili da prendere, soprattutto in sala di montaggio. Dovevamo tagliare alcune scene e allora ci siamo concentrati sulle cose che, secondo noi, aggiungevano davvero qualcosa al mistero generale“, dice Friese. Aggiungendo anche: “Abbiamo deciso che alcune cose gli spettatori dovevano capirle da soli. Non c’era bisogno di mostrarle sullo schermo“.

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“La fine di una lunga storia d’amore”

Durante l’intervista, Jantje Friese e Baran bo Odar confessano che alla fine delle riprese di Dark si sentivano nostalgici, e per questo hanno conservato alcuni oggetti del set: l’impermeabile giallo indossato da Jonas, la medaglietta di San Cristoforo e la riproduzione del dipinto di Rubens, “La caduta dei dannati” (situata nella sala Sic Mundus di Adam).

Odar ha anche rivelato di aver scattato numerose foto prima che il set venisse smantellato. “Sono tornato tre giorni dopo la fine delle riprese perché non mi sentivo  bene, a dire il vero. Sono uscito con la mia fotocamera e ho scattato foto di quei luoghi come farebbe un fan. È stata una sensazione davvero imbarazzante quel giorno“. A cui subito fa seguito Friese dicendogli: “Eri davvero innamorato dopo aver finito le riprese. Penso che tu abbia davvero avuto problemi a lasciar andare la serie“. “Sì. Ma adesso sto bene. È finita“, gli risponde Odar paragonando l’addio a Dark alla fine di una lunga storia d’amore.

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