C’era una volta a Hollywood: le prime impressioni sul nuovo film di Tarantino!

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Il film più atteso dell’anno è finalmente arrivato nelle sale italiane, Tarantino, uno dei registi più influenti della storia del cinema, dirige un cast stratosferico che comprende Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie e le aspettative erano altissime. Sono state rispettate?

La risposta è un sonoro sì, perché Quentin Tarantino ci regala un film che si discosta dai classici stilemi del suo cinema ma lo fa mantenendo una qualità elevatissima in ogni singolo comparto tecnico.
La regia è clamorosa e potrebbe valere la prima candidatura agli Oscar a Tarantino in questa categoria, dosa saggiamente primi piani splendidi a campi lunghi, con alcuni piani sequenza brevi ma realizzati alla perfezione.

I protagonisti

Eccellenti le performance dei protagonisti, perché in un film in cui l’intreccio non è esattamente esaltante e ad un ritmo forsennato, sono loro a dover trainare il film e non far annoiare lo spettatore, e in questo caso DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie ci riescono alla grande.

Personalmente ho trovato la prova di DiCaprio la migliore delle tre, o quantomeno la più emozionante in quanto nel suo personaggio, l’attore Rick Dalton, è molto più facile immedesimarsi rispetto al Cliff Booth di Pitt e alla Sharon Tate di Margot Robbie.

Rick Dalton è un attore in declino ed consapevole di esserlo, affoga i suoi tormenti nell’alcool ma cerca in tutti i modi di dimostrare agli altri, ma soprattutto a sé stesso, di essere ancora all’altezza. DiCaprio regala una delle sue migliori interpretazioni in carriera, forse la migliore in assoluto, con alcune scene in coppia con una giovane collega devastanti a livello emozionale, soprattutto grazie alla sua espressività.

Brad Pitt stampa un sorriso sornione al suo Cliff Booth rendendolo al contempo un personaggio malinconico, che vive con consapevolezza il declino della sua carriera come stuntman, e quella dell’amico Rick Dalton, ma anche compiaciuto dei piaceri della vita e sinceramente divertito in alcune situazioni.

Sharon Tate invece entra nel mondo da cui stanno uscendo gli altri due protagonisti e si presenta come la principessa di questa storia, sempre sorridente e piena di gioia, con una fiducia illimitata nel suo futuro.

Spenderei due parole anche per Al Pacino quasi una comparsa come tempo on-screen ma protagonista di uno dei migliori dialoghi della pellicola che rende il suo personaggio, il produttore Marvin Shcwarz, memorabile.

Colonna sonora e fotografia sono azzeccatissime e ci trasportano nella Hollywood di fine anni 60, con colori pastello, neon rosa e blu che si accendono nella Los Angeles notturna e canzoni come California Dreamin‘, ma oltre a ciò vediamo anche una splendida rappresentazione del contrasto sociale di quegli anni sintetizzato nel personaggio di Cliff Booth, a metà tra il mondo glamour di Hollywood e la vita vera in una roulotte con il suo cane, e anche gli hippie e la Manson Family non vengono trascurati.

Chiaramente non si tratta di un film perfetto e il più grande difetto è sicuramente il ritmo che nella prima parte della pellicola è quasi assente, si tratta di una scelta ben ponderata di Tarantino che voleva immergere lo spettatore in un mondo più che raccontare una storia, ma questo può rendere il film pesante per uno spettatore occasionale, inoltre dispiace per il mancato approfondimento di alcuni personaggi secondari per cui si sono spesi attori di altissimo livello ma senza lasciare traccia.

Altro aspetto che potrebbe deludere gli spettatori è la mancanza di elementi classici dei film di Tarantino come la violenza qui tutta concentrata in pochi minuti.

Ma ciò non deve frenarvi dalla visione della pellicola, perché pur non essendo un film alla “Pulp Ficiton” questo “C’era una volta a Hollywood” è l’ennesima conferma di uno dei più grandi registi di sempre, ci regala un Leonardo DiCaprio stratosferico che vale da solo il prezzo del biglietto ed è oggettivamente realizzato con cura maniacale che rende splendido ogni singolo fotogramma.

Nella speranza che questo non sia l’ultimo film della sua carriera inchiniamoci ancora una volta davanti a Quentin Tarantino.

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Il Signore Degli Anelli

Il Signore Degli Anelli: trailer ufficiale de ”Gli anelli del Potere” e tutto quello che sappiamo!

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Il Signore Degli Anelli – Quando Amazon, nel lontano 2017, annunciò l’avvio di un progetto per lo sviluppo di una serie-tv ambientata nel mondo incantato nato dalla brillante mente di Tolkien, la community non aveva risparmiato le critiche, nate dalla paura che il progetto potesse essere un fallimento.

Tuttavia, da quel momento in poi, la piattaforma ha cercato di ingaggiare scrittori, cercare le migliori location ed ha anche attivato le pagine social della serie che, almeno stando a quanto possiamo vedere nel trailer, sembrerebbe destinata ad essere un successo.

Questo è soprattutto vero se consideriamo l’enorme budget investito dalla piattaforma di Bezos nella realizzazione di questa serie-evento che celebra, ancora una volta, un franchise con 20 anni di storia sulle spalle e che conta centinaia di migliaia di fan sparsi in tutto il globo.

”La prossima serie di Amazon Studios porta sugli schermi per la prima volta in assoluto le leggende eroiche della leggendaria storia della Seconda Era della Terra di Mezzo.

Questo dramma epico è ambientato migliaia di anni prima degli eventi de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di JRR Tolkien, e riporterà gli spettatori a un’era in cui furono forgiati grandi poteri, regni salirono alla gloria e caddero in rovina, eroi improbabili furono messi alla prova, la speranza appesa ai fili più sottili e il più grande cattivo che sia mai uscito dalla penna di Tolkien minacciò di coprire tutto il mondo nelle tenebre.”

”Iniziata in un periodo di relativa pace, la serie segue un cast corale di personaggi, sia familiari che nuovi, mentre affrontano il tanto temuto riemergere del male nella Terra di Mezzo.

Dalle profondità più oscure delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale degli elfi Lindon, al regno insulare mozzafiato di Númenor, fino ai punti più remoti della mappa, questi regni e personaggi si ritagliano eredità che sopravvivranno molto tempo dopo se ne sono andati.”

 

Il video trailer del Title Announcement

Di seguito la lista ufficiale del cast selezionato dagli studi di produzione Amazon che impersonerà gli eroi in azione nella storia de ”Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere” il cui viaggio inizierà il 2 Settembre del 2022.

Insomma, cosa ne pensate di questa incredibile realizzazione da parte degli studi Amazon? Siete curiosi di saperne di più? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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The Black Mamba: la serie Netflix che omaggia Kobe Bryant

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Netflix ha da poco svelato The Black Mamba, una nuova serie TV che andrà a ripercorrere i 20 anni di carriera in NBA del leggendario Kobe Bryant. L’opera sarà prodotta in collaborazione con ESPN, cosa che renderà ancora più accurata la realizzazione generale.

La piattaforma di streaming americana vuole ripercorrere le orme di The Last Dance, serie che ha ripercorso l’ultima stagione vincente di Michael Jordan ai Chicago Bulls. Inoltre, questa nuova opera, sarà anche un grande omaggio ad una leggenda che ci ha lasciati prematuramente.

Insomma, c’è tutto il potenziale per fare bene, e speriamo vivamente i 10 episodi previsti saranno sufficienti per raccontare il mito.

The Black Mamba: l’omaggio a Kobe Bryant

Per sempre tra le stelle

Pochi atleti nella storia dello sport sono riusciti a lasciare un segno indelebile, ed ancora meno sono quelli riusciti a diventare leggenda. Tra questi annoveriamo il nome di Kobe Bryant, uomo simbolo dei Lakers e del basket americano in generale.

Purtroppo, Kobe, ci ha lasciati troppo presto, in un triste giorno di gennaio. La sua morte ha scosso tutto il mondo, non solo quello sportivo. E’ stato un atleta capace di farsi amare anche da chi non seguiva il basket o lo sport in generale, una persona di enorme calibro prima che un atleta leggendario.

Proprio per questi motivi, Netflix, la NBA ed ESPN, hanno deciso di mettersi insieme e produrre una serie in grado di ripercorrere la carriera di The Black Mamba. Un’opera che, attraverso 10 episodi, ci mostrerà 20 anni di vita dal punto di vista atletico ed umano.

Con The Last Dance abbiamo già visto la qualità che Netflix riesce a dare ai prodotti di questo tipo, ma ora il compito sarà ancora più difficile.

Come detto in precedenza, Kobe è un’icona trasversale, capace di coinvolgere persone diverse da tutto il mondo. Purtroppo dovremo aspettare ancora qualche mese, dato che The Black Mamba dovrebbe uscire durante l’estate del 2022.

La copertina del documentario – The Black Mamba

Arcane fa incetta di nomination agli Annie Awards

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Arcane, la prima serie TV di Riot Games, ha avuto un successo spropositato, raggiungendo milioni di spettatori su Netflix. I suoi buoni risultati sono stati certificati anche dagli Annie Awards, gli Oscar dell’animazione. L’opera è stata nominata in diverse categoria e, probabilmente, vincerà parecchi premi.

La qualità del prodotto realizzato da Fortiche Productions è indiscutibile, ed ha alzato l’asticella per tutte quelle serie che verranno dopo di lei. Gli elogi non sono certo mancati, in quanto ha attirato le attenzioni di personalità molto importanti come Hideo Kojima.

Insomma, una vittoria su tutti i fronti per gli autori e per Netflix, che ora aspettano soltanto di contare i trofei che otterranno.

Tutte le nomination di Arcane agli Annie Awards

Le categorie

In brevissimo tempo dopo la sua uscita, Arcane è diventata un fenomeno di massa, ed ha raggiunto un numero di spettatori incredibile. La serie non ha avuto impatto solo sui fan e sui giocatori di League Of Legends, ma anche su chi del gioco non ne sapeva e non sa nulla.

Riot GamesNetflixFortiche Productions hanno confezionato un prodotto adatto a tutti, prendendosi con forza una grossissima fetta di pubblico. Raramente, negli ultimi anni, si è visto un prodotto di qualità così alta sulla piattaforma americana.

Questo successo travolgente, inoltre, è stato certificato dalle lodi provenienti da diverse personalità nel mondo del gaming (e non solo), che hanno spinto ulteriormente la serie verso vette impreviste da Riot stessa. Ma non era ancora abbastanza.

Infatti, è arrivata un’ulteriore soddisfazione per gli autori di Arcane. La serie è stata nominata per vincere diversi premi agli Annie Awards, in molteplici categorie qui sotto elencate:

  • Miglior serie animata
  • Migliore direzione
  • Miglior sceneggiatura
  • Migliore storyboard
  • Migliori effetti speciali
  • Migliore animazione dei personaggi
  • Miglior desing dei personaggi
  • Migliore scenografia
  • Miglior doppiaggio

Insomma, una pletora di nomination niente male. Sicuramente arriverà almeno un premio ma, onestamente, Arcane potrebbe vincerli facilmente tutti con merito. E’ stata una delle serie animate migliori dell’anno (se non la migliore), e la vittoria di nove riconoscimenti non stupirebbe quasi nessuno.