Dreamhack Lipsia 2019: I Notorious Legion parteciperanno alla LAN!

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Con un comunicato stampa nella giornata di oggi, i Notorious Legion annunciano la loro partecipazione ad uno dei tornei più importanti del circuito su Rocket League. Il team in questione si sta affermando sempre di più, non solo nella scena italiana tramite i tornei di Rocket Colosseum, ma anche nella scena europea, ed il torneo di Lipsia lo testimonia! Leggiamo il comunicato ufficiale:

Brescia, 06/02/19 – Il PRO team di Rocket League di Notorious Legion Esport prenderà parte al Dreamhack di Lipsia il 15-16-17/02/2019.

Notorious Legion Esport è fiera di annunciare che il proprio pro team di rocket league composto da Lorenzo “Dead Monster” Tongiorgi, Tommaso “Barist” Battistoni e Alessio “Alex837” Accomando, coordinati da Marco “Laru” La Rosa nelle vesti di team manager, prenderà parte ad uno dei circuiti più importanti e rinomati della scena competitiva mondiale di Rocket League: il DreamHack PRO Circuit che si terrà a Lipsia il 15, 16 e 17 febbraio. In questo torneo LAN si sfideranno i migliori 32 team competitivi al mondo per portare a casa un montepremi complessivo di 100 000€. I nostri ragazzi sono riusciti nell’impresa di qualificarsi tra questi top team, peraltro l’unico team italiano, dopo un’agguerrita battaglia nei gironi di qualificazioni che assegnavano i 28 posti disponibili, 4 infatti sono stati assegnati su invito a team del calibro di NRG esports, Cloud9, Dignitas e TSM, due dei quali finalisti all’ultima coppa del mondo.

Speriamo di poter rappresentare al meglio il movimento italiano di Rocket League dando il massimo e cercando di portare a casa il miglior piazzamento possibile.

Sarà quindi un ottimo banco di prova per i nostri player, su uno dei palcoscenici più importanti al mondo, anche per confrontarsi con altre realtà dell’esports più grandi e più affermate, si potrà imparare tanto e crescere sotto ogni punto di vista.

Vi terremo aggiornati su tutta l’esperienza sui nostri profili social, dalle partite ai retroscena e su cosa significa prendere parte ad un torneo di tale caratura.

Forza ragazzi!”

Da parte nostra, siamo fieri del fatto che un team italiano abbia raggiunto certi livelli, soprattutto dopo il lungo lavoro fatto per la community. Tenete alta la nostra bandiera, ovviamente non mancherete nel nostro recap del torneo!

Qui sotto, tutte le info utili sul torneo in questione!

Liquipedia

Amazon University Esports: si è concluso il winter split

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Il winter split dell’Amazon University Esports si concluso ieri, dopo una stagione davvero pazzesca. Il campionato ha coinvolto ben 53 atenei da tutta la penisola, che si sono sfidati sui titoli esports del momento. La portata dell’evento è stata eccezionale.

Un torneo che ci ha fatto capire quanto, il gaming e gli esports in generale, stiano diventando ormai parte del tessuto sociale italiano. Questo enorme successo, inoltre, ci da delle speranze per il futuro, dato che anche le istituzioni del nostro paese potrebbero (o dovrebbero) interessarsi al fenomeno.

Ma andiamo a vedere cosa è successo durante questo split e chi si è particolarmente distinto in questi mesi di competizione.

Il winter split dell’Amazon University Esports

Un campionato spettacolare

Si è concluso ieri il Winter Split della seconda stagione dell’Amazon UNIVERSITY Esports Italia, il più importante torneo nazionale di gaming che mette in competizione gli atenei italiani, nato con l’obiettivo di stimolare la coesione e la partecipazione degli studenti e di accrescere lo spirito di squadra, e anche di coltivare il talento e la creatività dei giocatori, futuri protagonisti dell’esport internazionale.

La seconda stagione del torneo universitario ha raccolto una partecipazione entusiasta in Italia a conferma di un trend in rapida ascesa: sono stati coinvolti 53 atenei da tutta la penisola.

 “È un piacere vedere la partecipazione degli eventi esport universitari sempre in aumento,” afferma Mario Andrea De Fazio, Presidente della Sezione Federale del CUS Milano esport. “Abbiamo presentato team composti e gestiti dai club universitari quali Milan University Game, Bicocca Gaming, AEsport Polimi, Studenti Gamers Unicatt, IULM SPORT e Bocconi esports.

Nell’etica del CUS Milano, rivediamo gli ottimi valori dello sport tradizionale uscire dai palazzetti, per sedersi al tavolo dei nostri player e confermarsi nel contesto esport. Siamo felici dei risultati conseguiti nel 2021 dalle nostre squadre, ci auguriamo una nuova serie di vittorie per tutto il 2022.”

Azione su tanti titoli

Durante il Winter Split appena concluso con il tradizionale spettacolo che da sempre anima le finali esport, i migliori giocatori di ogni università si sono cimentati in una sfida che ha messo alla prova il loro valore su ben sette titoli differenti: Legends of Runeterra, FIFA22, Pokémon Unite, League of Legends, Rocket League, Clash Royale e persino scacchi.

I giocatori hanno potuto così scegliere liberamente il loro gioco preferito. Permettendo ad ognuno di sfidare gli avversari nella tipologia di videogame più congeniale e di sfoggiare il proprio talento e le proprie strabilianti abilità agli occhi del pubblico. Che non ha potuto far altro che restare incollato allo schermo.

I vincitori dell’emozionante competizione si sono aggiudicati un montepremi in buoni Amazon pari a 9.575€. Che potranno essere utilizzati anche per l’acquisto di libri e materiale universitario a sostegno del percorso accademico dei giocatori. 

Spring split

Dopo il successo della competizione appena conclusa, il secondo Spring Split è già in corso e si disputa su alcuni dei giochi più popolari tra i fan: League of Legends, Rocket League e Clash Royale

A coloro che saranno incoronati vincitori, sarà offerta l’incredibile opportunità di rappresentare l’Italia nel più entusiasmante torneo universitario del vecchio continente, gli Amazon UNIVERSITY Esports Masters. Torneo che vede sfidarsi i migliori studenti degli atenei europei per ottenere l’ambito titolo di campione. Se l’Italia riuscirà a spuntarla, il Bel Paese potrebbe rappresentare l’Europa nella finale mondiale!

Come nelle edizioni precedenti, Amazon UNIVERSITY Esports è stata supportata da diversi sponsor. Come ACER Predator, Intel e Samsung, che hanno fornito le tecnologie di ultima generazione e la massima potenza nel campo del gaming. Confermando così il loro sostegno per l’ecosistema esport e soprattutto per le competizioni in ambito universitario. 

Per quanto riguarda l’organizzazione del torneo, invece, GGTech si è avvalsa della collaborazione di PG Esports, la prima società italiana dedicata al gaming competitivo.

rocket league major

L’esport di Rocket league torna dal vivo: al Fall Major vince l’inarrestabile Team BDS

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Major Fall – Il primo evento ”live” della storia degli ultimi 2 anni di Rocket League, fino ad ora praticamente fermo lato competizioni dal vivo a causa dell’emergenza sanitaria, ed in una finale seguitissima torna in grande stile incoronando campioni gli ormai affermatissimi ragazzi del Team BDS.

Un trionfo che porta con se i colori spagnoli del capitano ed MVP non solo della squadra, ma dell’intera competizione Marc ”MaRc_By_8” Domingo e del coach Javier ”Kael” Ojeda, che riesce nell’incredibile impresa di portare i suoi alla vittoria finale contro The General NRG con un 4-1 ed un 4-3, rispettivamente, nei due match decisivi per il trionfo.

Delle partite veramente al cardiopalma quelle che hanno caratterizzato la finalissima, che ricalca un po’ le vicissitudini di quella del 2019, l’ultima disputata in LAN, che guarda caso aveva visto il trionfo finale degli NRG e proprio in una location spagnola: il Palazzo di Vistalegre a Madrid.

Questa volta é stato invece il turno di Stoccolma, che grazie alla situazione pandemica generalmente sotto controllo, ha potuto ospitare questo grande ritorno degli eventi LAN di Rocket League, in particolare con il Major Fall.

Insomma, un evento che lascia poco spazio ai dubbi ed anzi conferma lo strapotere Europeo nella scena esportiva del titolo di facciata di casa Psyonix. Cosa ne pensate? Avete visto l’evento in diretta? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra c opinione con un commento qui sotto, oppure in community!

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pow3r

Caro Pow3r ti scrivo… (Così tu mi blasti un po’)

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Nel corso del pomeriggio di venerdi e sabato, la nostra testata é stata duramente attaccata dal noto streamer Giorgio ‘Pow3r’ Calandrelli, il quale in un commento su Facebook ripreso anche dai colleghi di Dr. Commodore (che non linkeremo per risparmiargli critiche inutili, a differenza loro) ci ha dato fondamentalmente dei venditori di fuffa.

Lasciando ad un futuro editoriale eventuali commenti sullo sciacallaggio come quello pateticamente perpetrato dalla redazione di Dr.Commodore (che spesso diventa norma nel panorama d’informazione videoludica italiana), vorremmo concentrare tutte le nostre attenzioni sul solo commento di Pow3r rilasciato su Facebook, andando a discernere i suoi punti, affrontandoli uno per uno.

Sono POW3R e sincero avete rotto il cazzo con i titoli clickbait e non riportare le notizie storpiandone a vostro piacimento per alimentare odio e flame. Ho espressamente detto che Final Fantasy XIV e WOW sono i migliori MMO ma troppo complessi per un giocatore che non li ha mai giocati e questo vale anche per gli altri MMO sul mercato.

Per quanto riguarda New World ho spiegato che rispetto a questi è più accattivante perché più semplice e alla portata di un nuovo giocatore che non ha mai giocato questa categoria. La battuta su Metin era con un amico che era in chat che è fan di Metin. Smettetela di usare il mio nome per i vostri articoli clickbait e specialmente create disinformazione. Più che una testata di news siete novella 2000 con le cagate che scrivete.”

”PS: gioco a WOW da quando avevo 11 anni, Vanilla fino a BFA e ho fatto anche SR1 su TBC, ho militato anche nei KOH per quanto riguarda PVE ad alti livelli. Prima che arrivino i mostri con la spada in mano a dire che non ho mai giocato ad un cazzo. Aggiungo mmo giocati: Ragnarok, SWTOR, AOC, WAOR, e tantissimi altri che manco mi ricordo’

Clickbait, una parola forte nata e cresciuta nei primi anni di Youtube (e che tutt’oggi continua a farla da padrone anche nei canali più famosi, tra cui anche il tuo, Pow3r) che non sentiamo per nulla nostra, e che indica un connubio di titoli ed immagini fuorvianti rispetto al contenuto dell’ articolo, video, od opera in generale.

Questo nel pezzo non é accaduto, le dichiarazioni effettuate da te sono state riportate con estrema accuratezza e precisione professionale. Questo, proprio perché nuda verità, non ti esime da eventuali critiche che giungono da persone che si fermano ad un titolo riassuntivo, scegliendo di non approfondire la questione.

Punto secondo: quello che hai detto nel commento su Facebook non é quello che viene detto nelle clip, che comunque Pow3r, o chi per lui, ha prontamente provveduto ad eliminare una volta che erano arrivate in tendenza tra i video del suo canale Twitch (come da immagine QUI SOTTO).

La scena italiana, della quale ti abbiamo sempre considerato un degnissimo rappresentante, dovrebbe forse imparare che quanto detto durante una diretta (nella quale si viene difesi da un certo numero di moderatori e si è permeato in un ambiente creato appositamente per i fan e non per gli hater) non rappresenta la totalità del pubblico, ed ha quindi una grande rilevanza, dal momento che nessuno può vietare a nessuno di riportare tali dichiarazioni per creare una discussione attorno ad una figura di rilievo.

POW3R

Quanto appena spiegato, accade di continuo in praticamente qualunque regione del globo terracqueo ed anche in Italia in altri ambienti (basti vedere la politica, il calcio, e la televisione) senza che nessuno si arrabbi o si offenda per delle critiche ricevute al suo pensiero, e che anzi a nostro modesto avviso dovrebbe essere la normalità in un ambiente che voglia sviluppare un discorso costruttivo (anche se purtroppo alcuni individui spesso non collaborano) e non prendere per oro colato ciò che dice una persona con un discreto seguito.

La disinformazione é un grande problema di questo triste mondo nel quale ci troviamo, ed i vari ricami che millanti riguardo quanto riportato nel nostro articolo lo sono ancora di più. Alcuni tuoi fedeli seguaci ci hanno accusato di aver estrapolato, manipolato e montato ad hoc le tue parole per far trasparire un messaggio fuorviante che doveva attirare odio, tuttavia ti assicuriamo che nulla potrebbe essere più lontano dai nostri standard lavorativi (visto che tra le altre cose le stesse erano state create da un tuo follower che si é anche detto contento che esse avessero generato una bella discussione nel gruppo di World Of Warcraft) e le clip che abbiamo ricaricato online e che TUTTI potranno vedere per creare un contraddittorio degno di questo nome sulle parole che sono uscite fuori dalla tua bocca (e non un intervento da bullo fatto su Facebook), lo potranno dimostrare.

-La clip di Pow3r e le nostre considerazioni-

Video 1Video 2

Il CEO di Powned Marco ‘Stak’ Cresta ha riassunto, in un video che lasceremo qua sotto, le nostre opinioni e reazioni a caldo a questo duro attacco che, dobbiamo essere sinceri, ci ha effettivamente fatti questionare sul nostro operato, da professionisti estremamente critici verso noi stessi quali siamo sempre stati.

Dopo un relativamente breve brainstorming tra di noi abbiamo valutato corretto quanto riportato nell’articolo ed abbiamo deciso di non piegarci, né farci intimidire da qualche milione di follower, rispondendo con onestà ed inflessibilità, come si converrebbe in queste occasioni.

-Il video di Stak-

Insomma, caro Giorgio, anzi, caro POW3R, come ti sei presentato sotto al nostro post, questo é quanto l’autore originale dell’articolo aveva da dire. Magari non leggerai mai queste parole, ma spero sinceramente che lo facciano più persone possibile e che questi lettori capiscano l’importanza dei gesti compiuti da questi autoproclamati giganti del web e quanto sia a sua volta importante lottare per lo sviluppo di un ambiente con una florida produzione d’informazione e discussione nel nostro paese, soprattutto in un momento così delicato per l’ambiente esportivo, anche attraverso i suoi principali esponenti.

La campagna NoClickBait

A dimostrazione di quanto sia per noi assolutamente importante utilizzare dei titoli che rispecchino i contenuti dei nostri articoli, e che le informazioni trasmesse dalle stesse siano sempre vere e non ingannevoli o in qualunque forma “alterate”, abbiamo deciso di aggiungere un box nel quale potrete darci le vostre impressioni.

Se dopo la lettura di un articolo vorrete comunicarci il vostro disappunto rispetto al titolo ed ai contenuti, potrete farlo semplicemente cliccando su “Clickbait” nel box in basso a destra. Se al contrario avrete piacere di segnalare l’effettiva pertinenza/autenticità di quanto da noi scritto, vi basterà cliccare su Non Clickbait. Provvederemo a pubblicare ogni settimana dei report dettagliati con i vostri pareri.

A Pow3r, fiduciosi che i nostri lettori possano capire appieno la situazione e farsi la loro idea a prescindere da qualunque pregiudizio, ti mandiamo un caloroso saluto.

-La redazione di Powned-

La clip di Pow3r

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