Tencent e Polizia uniti per fermare gli hackers su PUBG: 120 gli arresti

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Il colosso asiatico Tencent, publisher di PlayerUnknown’s Battlegrounds per la Cina, sta lavorando a stretto contatto con la polizia del luogo per arginare e sperare di fermare ogni genere di forma di hacking sul prodotto di Blue Hole.
Creare e diffondere programmi che possano alterare gli equilibri di gioco, andando a minare l’esperienza di tutti gli altri giocatori, è un problema serio; talmente serio da portare Tencent a lavorare direttamente con le autorità cinesi per arrestare i creatori di questi programmi malevoli.

Quello che spesso molti utenti sottovalutano è l’impatto che può avere sul gioco, e sulle sue finanze, l’introduzione di programmi del genere. Se un gioco soffre in modo particolare l’utilizzo di cheat ed hack ad essere danneggiata è l’immagine del gioco stesso che viene percepito come “frustrante” e non giocabile dalla stragrande maggioranza degli utenti. Questo crea una serie di feedback negativi all’interno della community che, se non prontamente bloccati, possono compromettere il futuro stesso del titolo.
Ecco perché le più importanti aziende videoludiche (come Blizzard, solo per fare un esempio) sono cosi tanto interessate a bloccare sul nascere ogni genere di focolare dannoso, ed ecco perché per questo problema a smuoversi sia stata Tencent che ha rivolto le proprie domande direttamente alla polizia cinese.
Proprio in merito, Kim Hak-joon, gaming analyst per la Corea del Sud, ha detto che i cheaters minano la crescita di un gioco come PUBG che è ancora in una fase embrionale del suo sviluppo: “PUBG is going through a puberty of sorts and cheaters threaten to stunt its growth, Cheaters mostly drive away new users, and without retaining new users, PUBG won’t be able to consolidate its early success and become a long-lasting hit“.

Al momento comunque, sono stati almeno 30 i casi analizzati che hanno portato a ben 120 arresti operati dalla polizia negli ultimi tempi.
La guerra contro gli hack ed i cheat è solo all’inizio, tutti i malintenzionati sono avvisati.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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