PUBG deve ancora lavorare per migliorare nelle manifestazioni eSports

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Attraverso un recente intervento su reddit, Brendan “PlayerUnknown” Greene ha risposto ad alcune domande inerenti l’organizzazione di eventi eSports dedicati proprio al titolo di Bluehole PUBG.
Una delle più importanti criticità riguarda proprio il fatto che per disputare una singola partita, in un eventuale torneo live esports, necessiteremmo di almeno 100 computer (più altri eventuali per la regia e la produzione dello streaming)…cosa che, nella stragrande maggioranza degli eventi locali e regionali è quasi del tutto impossibile avere.
Brendan ha quindi voluto ribadire come per lui e per la Bluehole in generale PUBG sia da intendere più come una “maratona” che non come uno “sprint” e che i numeri raggiunti dall’ormai celebre titolo Battle Royale Game di questi primi mesi hanno sorpreso per primi proprio gli sviluppatori.
La metafora relativa alla maratona è stata usata proprio per sincerare la community che il team sta lavorando per trovare delle potenziali soluzioni ai problemi che potrebbero intaccare il normale sviluppo di una manifestazione (come del resto abbiamo anche visto durante la gamescom dove comunque l’intero evento dedicato a PUBG è stato un successo clamoroso ed entusiasmante).

Tra i vari altri punti discussi, la possibilità di vedere aggiunta la modalità single player su PUBG per la quale Brendan Greene ha affermato di essere entusiasta al sol pensiero, il fatto che il team sta lavorando sulla risoluzione dei problemi relativi alle meccaniche della Blue Zone ed infine l’assoluta tranquillità di Bluehole rispetto al fatto che, presto, qualche altro grande colosso possa investire in un gioco simile a PUBG…la risposta di Brendan è stata secca: “Other companies will of course enter the marketplace, but I would just hope they put their own spin on the game-mode and not just make a carbon copy“…facessero quello che vogliono quindi, purché non copino il loro prodotto! A buoni intenditori…


PUBG deve ancora lavorare per migliorare nelle manifestazioni eSports
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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