PUBG arriva a quota 30 milioni ma rallenta: il pericolo “hack” minaccia il futuro del gioco!

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PUBG è stato fin dal primo momento in cui è stato presentato un vero e proprio tornado che nel giro di pochissimi mesi ha conquistato milioni e milioni di giocatori in tutto il mondo.
Il genere Battle Royale ha trovato in PUBG un grandioso alleato in un momento assolutamente positivo per questo tipo di titoli…non è un segreto infatti il successo che sta avendo anche Fortnite, ad ulteriore dimostrazione di come  in questo preciso periodo storico la community di videogiocatori apprezza, e non poco, il genere Battle Royale.
Per PUBG però la situazione potrebbe presto complicarsi, almeno stando agli ultimi dati che è stato possibile esaminare dal tweet di Yuji Nakamura e poi rapidamente riportati anche dal sito IGN.

Sembra infatti che PUBG stia vivendo un periodo negativo per quanto riguarda il numero medio di utenti online che ogni giorno entrano in gioco. A dispetto del numero generale di account, che ha raggiunto quota 30 milioni di utenti, da Gennaio il numero di utenti giornalieri sul titolo Bluehole è passato da quasi 3,5 milioni a quasi 2,5, andando quindi a perdere poco meno di un milione di giocatori.

Dietro questo calo sembra esserci il fatto che sempre più giocatori abbandonano PUBG (o tendono a giocare con meno intensità) a causa dei tantissimi giocatori scorretti che utilizzano cheat o hack.
A causa di questi si va quindi a minare pesantemente l’esperienza di gioco di tutti gli altri giocatori che non potendo far nulla contro questi i player scorretti e provando un grande secondo di frustrazione, decidono di non giocare a quello che resta, a tutti gli effetti, uno dei migliori titoli degli ultimi anni.

Purtroppo il ban di 1 milione di accounts nel solo mese di Gennaio non sembra aver in qualche modo arginato il pesantissimo numero di giocatori che utilizzano programmi malevoli e proibiti.
La PUBG Corp. deve assolutamente trovare un rimedio prima che, come avevamo ipotizzato in un predente articolo, la situazione che al momento sta solo “rallentando” la scalata del gioco Battle Royale possa diventare dominante con il rischio che questa mini in modo molto grave ogni ogni possibilità di futuro per il nostro amato PlayerUnknown’s Battlegrounds.


PUBG arriva a quota 30 milioni ma rallenta: il pericolo “hack” minaccia il futuro del gioco!
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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