Valiant e Gladiators ai playoff, Seoul e Spitfire mostrano segni di ripresa ma è tardi per lo stage

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Si è infine conclusa l’ultima giornata dello stage 3 prima dei playoff, e con i Boston Uprising imbattuti in testa, i New York Excelsior subito a seguire con una sola sconfitta, e gli ultimi due posti disponibili occupati dai due team di Los Angeles, ne vedremo delle belle e ricordiamo a voi tutti che le sfide inizieranno questa sera dalle 22.
Passando ai match della Overwatch League della giornata, abbiamo gli Shanghai Dragons che chiudono senza vittorie anche questo stage, perdendo per 3 a 1 contro i London Spitfire. Prima vittoria invece per i Seoul Dynasty contro la loro nemesi, gli Houston Outlaws, battuti con un sorprendente 4 a 0. In ultimo, i Los Angeles Valiant negano i playoff ai Philadelphia Fusion, a cui sarebbe servita una vittoria per 4 a 0 per potervi accedere a loro volta.

Shanghai Dragons 1 – London Spitfire 3

Mappe

  • Temple of Anubis
  • Numbani
  • Nepal
  • Junkertown

Gli Spitfire si stanno riprendendo bene da uno stage 3 sottotono, e lo dimostrano contro i Dragons: il cuore del team sono i soliti Gesture e Profit, inseparabili e coordinatissimi sul campo di battaglia, mentre la backline del team londinese si posiziona sempre in modo impeccabile. Purtroppo per loro, questi stage playoff se li guarderanno da casa, ma confidiamo tutti in uno stage 4 molto diverso.
Gli Shanghai Dragons dimostrano invece tutto il lavoro che c’è ancora da fare in termini di comunicazione e coordinazione, dato il problema di overestensione della loro frontline, e i problemi di target calling in generale. Geguri è di nuovo la colonna su cui si regge la squadra, ma anche lei non riesce ad essere incisiva quanto dovrebbe, nella maggior parte delle situazioni.

Seoul Dynasty 4 – Houston Outlaws 0

Mappe

  • Temple of Anubis
  • Numbani
  • Ilios
  • Junkertown

I Seoul Dynasty mettono in campo una inusuale formazione per far fronte ai Dynasty, ma a quanto pare funziona alla perfezione. Il capitano ryujehong lascia il suo solito Zenyatta per vestire i panni di Winston, sostituito nel suo ruolo da Gido, che se la cava niente male. Anche zunba risulta molto incisivo durante tutta la partita, mettendo grande pressione sulla backline di Houston. L’elemento fondamentale per la vittoria di Seoul è però la coordinazione: l’intero team lavora di concerto per isolare la backline avversaria e tarpare le ali all’altrimenti molto pericoloso LiNkzr.
Da parte degli Outlaws invece abbiamo solo confusione e sgomento: Rawkus per primo sembra assente, e si nota tantissimo il divario tra lui e Gido. Anche il duo tank Muma – coolmatt non riesce a risollevare il proprio team, pur provandoci. Sembra quasi impossibile che questo sia lo stesso team che durante il primo stage metteva paura anche ai team in cima alla classifica.

Los Angeles Valiant 3 – Philadelphia Fusion 2

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  • Route 66
  • Oasis

Eccoci arrivati alla fine della giornata, al match che conta davvero per questi playoff. Per Philadelphia le speranze erano molto poche, dato che mettere a segno un 4 a 0 contro i Los Angeles Valiant non è cosa da poco. Infatti possono mettersi il cuore in pace già dopo la prima mappa, vinta dai Valiant guidati da Fate.
Con due frontline così forti come quelle dei Valiant e dei Fusion, il match si risolve in uno scontro d’attrito e sono infine i DPS a fare la differenza. Il comparto DPS Valiant ha trovato una sua dimensione con l’aggiunta di Bunny al roster, che non solo è un eccellente Tracer specialist, ma consente anche a SoOn di spaziare tra altri eroi hitscan, essendo il ruolo di Tracer già coperto. Con Agilities come DPS projectile poi, ai Valiant non manca più davvero nulla.
Al contempo, i Fusion continuano a sentire fortemente la mancanza di Carpe. Non che snillo e Eqo non siano dei grandi DPS, o che non siano capaci di lavorare insieme e con il team, ma è innegabile che Carpe riesca a finalizzare molto più efficacemente, e nonostante questo match sia arrivato comunque al tie break, magari con la sua presenza i Fusion avrebbero potuto vincerlo.

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.