Tanti movimenti di mercato nella Overwatch League!

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Lo stage 2 dell’Overwatch League si è chiuso la scorsa settimana. Quest’ultimo ha portato agli spettatori un nuovo meta, nuovi equilibri, nuovi giovani talenti e, purtroppo, anche alcune delusioni.
I Los Angeles Valiant ne sanno qualcosa di delusioni, dato il periodo non proprio positivo che hanno dovuto affrontare. Con un nuovo coach, un roster che parla tre lingue diverse e un meta sfavorevole, sarebbe stata una bella gatta da pelare per chiunque.
Uno degli argomenti più caldi è di sicuro il possibile passaggio di Agilities al team secondario, vista da molti come una “punizione”, o una “panchina forzata”.

Ebbene, il SEO della società Noah Whinston e il resto dello staff non la vedono proprio così. Whinston ha spiegato che ciò permetterà al giocatore, come ai suoi compagni, di allenarsi e scrimmare come un team decente, cosa che da panchinari non facevano. Ovviamente, da un team dell’Overwatch League ci si aspetta che tutti, non solo i titolari, si allenino e performino ad un certo livello, e non che passino il tempo in soloQ.

A riprova di ciò, lo stesso coach Moon ha affermato che Agilities ha un gran potenziale, il che rende molto probabile che il suo soggiorno nel team secondario sarà solo un trampolino di lancio. Proprio del nuovo coach parla uno degli ultimi aggiornamenti sul canale Youtube dei Valiant. Il team si mette a nudo davanti ai suoi fan, mostrando il metodo di lavoro del nuovo coach, il suo rapporto con i giocatori, e come insieme stiano lavorando per migliorare.

Il nuovo coach cerca far entrare i suoi ragazzi in una mentalità da professionista, e far loro ottenere la freddezza mentale necessaria a competere nell’Overwatch League.

“Non è l’ultimo giorno di torneo. Giocheremo di nuovo domani. Oggi è oggi, domani è domani.”

Con questa massima da bonzo di tempio tibetano il coach cerca di far capire ai ragazzi che bisogna ripartire dopo la sconfitta, essendo Overwatch un gioco di testa ancor più che di mani. Analizzare i propri errori, a mente fredda, e COMUNICARE, sono le cose importanti. Su questo aspetto Moon dovrà lavorare sodo: come abbiamo detto, i ragazzi del team parlano tre lingue diverse, e a volte la comunicazione non è fluida come dovrebbe. C’è da dire che i ragazzi si fidano del coach, e riconoscono  in lui una figura competente che sa come far funzionare una società esportiva, al di là del proprio ruolo.

Speriamo tutti di vedere risorgere i Valiant in questo stage 3, e di vedere un giorno anche i membri del team secondario prendere parte alla scalata per la vittoria nella Overwatch League.


Tanti movimenti di mercato nella Overwatch League!
Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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