Seagull incolpa Tracer per lo stato attuale di Overwatch

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Non è un segreto che Brandon “Seagull” Larned, streamer ed ex pro-player di Overwatch non abbia mai simpatizzato per Tracer, Eroe copertina del titolo Blizzard.

Tracer causa di tutti i mali…

Blizzard ha recentemente annunciato pesanti nerf per far fronte alla situazione attuale, ma fino ad oggi il meta è stato letteralmente dominato dalla famigerata GOATS. Una inarrestabile combinazione di tank e support praticamente inattaccabile, che avanza sulla mappa come un carro armato schiacciando tutto ciò che incontra, rendendo i DPS praticamente inutili. Il meta è arrivato quindi a stagnare come durante l’era della Dive comp: in entrambi i casi, in ogni partita si vedevano gli stessi sei, sette, massimo otto eroi. Per di più, a differenza della Dive, la GOATS presenta Eroi con meccaniche molto semplici, il che ha generato malcontento sia nei pro che negli spettatori: niente più giocate individuali incredibili, niente sfoggio di meccaniche assurde. Lo spettacolo competitivo è diventato spaventosamente piatto.

Il buon Seagull, durante una sua live, fa risalire la causa di tutto proprio a Tracer. Egli afferma infatti che la Dive si è formata proprio attorno a Tracer, la quale (soprattutto a livelli molto alti) è sempre stata viabile in ogni meta, e anzi è sempre stata fortissima. Nelle mani giuste, l’Eroina era effettivamente inarrestabile, non avendo un effettivo skill cap: più il player è forte, più la sua Tracer sarà devastante.

Seagull continua asserendo che, invece di porre rimedio alla cosa bilanciando Tracer, Kaplan e soci se ne siano usciti con “un abominio di personaggio che era in qualche modo più forte di Tracer”, riferendosi a Brigitte. Questo per creare un efficace hard-counter dell’Eroina britannica, il quale è  però scappato di mano al team di sviluppo, finendo per diventare il perno centrale della GOATS.

… oppure no?

Lo streamer non ha tutti i torti, ma il discorso sembra semplificare un po’ troppo una situazione molto complessa quale è il bilanciamento di un gioco come Overwatch. Di certo Tracer era la punta di diamante della Dive, ma probabilmente Brigitte è stata più una risposta all’intera comp che ad un solo Eroe. Pur avendo i propri counter infatti, Winston, D.Va e Zenyatta, dopo i rispettivi buff, erano diventati altrettanto spaventosi. Anzi, probabilmente la Dive avrebbe sofferto molto di più la perdita di D.Va, ad esempio, la quale ha perso il suo counter naturale dopo il nerf di Roadhog, che la perdita di Tracer.

In sostanza, Tracer era sicuramente un valore aggiunto alla Dive, ma probabilmente anche in sua assenza Brigitte sarebbe venuta fuori tale e quale a com’è adesso.

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Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.