Sado (tank dei Fusion): “mi spiace per quanto accaduto”

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Sono profondamente dispiaciuto per l’imbarazzo che ho portato alla Blizzard, alla Overwatch League, ed ai membri del mio team dei Philadelphia Fusion attraverso il mio sbaglio.
Sono queste le prime parole del giocatore sud coreano Su-min “Sado” Kim, Main Tank nel roster dei Philadelphia Fusion che salterà ben 30 partite competitive come pena stabilita da Blizzard a causa del suo comportamento.
Nello specifico, a Sado è stato accusato di Account Boosting, pratica per la quale un giocatore forte ed esperto in cambio di denaro gioca su account non suoi provocandone un’immediato miglioramento per quanto riguarda rating e statistiche.

Questo genere di pratica è pesantemente proibita da Blizzard, contraria ad ogni forma di condivisione dell’account di gioco che deve essere utilizzato, sempre, da una ed una sola persona.
La “condanna” esemplare è stata sicuramente calcolata in base anche all’importanza del giocatore in questione: Blizz stessa ha infatti ribadito che, specialmente dai giocatori della Overwatch League, si aspetta un comportamento ineccepibile perché loro rappresentano l’avanguardia competitiva del gioco e sono e devono essere di esempio per tutta la community.
Nella sua lettera di scuse, Sado ha poi proseguito ringraziando per la possibilità che gli è stata data di partecipare nella Overwatch League ed ha voluto spiegare il perché abbia commesso questo sbaglio, senza cercare giustificazione alcuna.

Sado ha infatti detto che dovette lasciare la scuola superiore e che era sempre alla ricerca di denaro con il quale aiutare a mantenere la sua famiglia. In questo difficile contesto avrebbe poi deciso di optare per una strada proibita da Blizzard con il solo fine di dare un aiuto più importante ai suoi familiari.
Sado non ha ovviamente realizzato l’impatto delle sue azioni in quel dato momento e, soprattutto, si è detto dispiaciuto ed affranto di aver deluso molte persone mettendo in serio pericolo il prosieguo della sua attività competitiva.

In ogni caso, i Philadelphia Fusion sembra abbiano capito le ragioni che hanno spinto il giocatore in errore e, cosa ancor più importante, hanno tranquillizzato il giocatore sul suo futuro facendogli sapere che uno degli slot del roster resterà suo e che i Fusion gli daranno una seconda possibilità al termine delle 30 partite di stop.
Cosa ne pensate community?

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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