Real Overwatch Stories #Special: il 25 Aprile e la Resistenza

Real Overwatch Stories #Special: il 25 Aprile e la Resistenza

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Buon 25 Aprile a tutti!
Non si sente spesso qualcuno augurarlo, vero? Eppure il 25 Aprile è una delle feste più importanti per il nostro paese, che ci ricorda un momento fondamentale della nostra storia recente. Per celebrarla, ho pensato a un nuovo articolo di Real Overwatch Stories per condividere con voi qualche riflessione sul tema della giornata, quello della “resistenza”, un argomento centrale anche nella lore di Overwatch.

Partiamo dalla definizione di “resistenza”, intesa in questo caso come ribellione armata contro un invasore, i nazisti, letteralmente invitato in casa nostra dal governo tramite un’alleanza che si è poi rivelata disastrosa. La ribellione, quindi, è stata tanto contro il nemico straniero che contro chi lo aveva sostenuto, che negli ultimi anni di guerra prese la forma di Repubblica di Salò. Vorrei sottolineare che, sebbene in Italia queste fazioni in lotta abbiamo avuto una connotazione estremamente politicizzata, in questo articolo non se ne farà menzione. L’intenzione è quella di analizzare un argomento narrativo e storico in maniera più generale, indipendentemente dal colore e dall’ideologia, partendo dal pretesto della festa della liberazione italiana per saltare nel futuro distopico di Overwatch e scoprire che, a prescindere dalle idee politiche, fatti simili accadono ovunque e in ogni storia, reale o fittizia. Per capire meglio a livello di significato cosa s’intende con l’atto di ribellione utilizzeremo le parole di uno studioso ben più autorevole di me, il filosofo inglese John Locke:

“Là dove la legge finisce, comincia la tirannide, quando la legge sia trasgredita a danno di altri, e chiunque nell’autorità ecceda il potere conferitogli dalla legge e faccia uso della forza che ha al proprio comando per compiere nei riguardi dei sudditi ciò che la legge non permette, cessa, in ciò, d’esser magistrato, e, in quanto delibera senza autorità, ci si può opporre a lui come ci si oppone a un altro qualsiasi che con la forza viola il diritto altrui.”

In parole povere, la ribellione viene giustificata laddove un governo cessi di fare il bene del proprio popolo e agisca in maniera illegale e per il proprio tornaconto, sia esso economico, politico o, addirittura, personale. Spostiamoci nel mondo di Overwatch, allora, alla ricerca di esempi di questo genere di azioni.

Per la precisione, addentriamoci nei bassifondi di Rio de Janeiro, le favelas, dove la gente vive da anni in condizioni disastrose di povertà. E qui, purtroppo, la fantascienza c’entra ben poco: nelle baraccopoli della capitale brasiliana muoiono circa 2000 persone l’anno (si, avete letto bene) a causa di criminalità, lotte intestine fra bande ed episodi di vera e propria guerra urbana tra esercito e narcotrafficanti, A questo aggiungete malnutrizione, violenze di ogni genere e un indice di mobilità sociale fra i più bassi al mondo e avrete davanti agli occhi la prova che, questa volta, i dev della Blizzard hanno dovuto inventare ben poco. Già, perché nel futuro raccontato nel nostro FPS preferito, la Crisi degli Omnic ha devastato il mondo ma ha colpito in maniera diversa le varie fasce della popolazione, ennesima dimostrazione di grande realismo nel costruire l’ambientazione da parte degli sviluppatori. E dunque luoghi come Dorado sono stati terreno fertile per il proliferare di organizzazioni criminali come i Los Muertos, e le favelas di Rio sono state praticamente abbandonate a sé stesse, la gente costretta a sopravvivere in condizioni terribili, anche peggiori di quelle cui era abituata.

E la Vishkar, nella sua spietata ricerca di profitto, ha visto in quel luogo dimenticato da tutti un’opportunità incredibile. E, come abbiamo già visto nei precedenti episodi di Real Overwatch Stories, sono proprio le multinazionali gli “Hitler del futuro“, poteri superiori a quelli di un normale stato in grado di “invadere” ogni aspetto delle società del mondo. Nel caso di Rio, letteralmente, perché dopo aver costretto con l’inganno il sindaco di Rio a concedere loro un contratto per il risanamento della città, hanno avuto carta bianca per commettere le loro atrocità. Nel fumetto “Un Mondo Migliore” vediamo Symmetra salvare Rosa, una bambina locale, dall’incendio appiccato dai suoi stessi superiori. Ma sappiamo che, nonostante i suoi dubbi, la migliore fra gli architetti della Vishkar è davvero convinta di fare del bene per il popolo brasiliano.
Diversamente però la pensa Lucio, cresciuto fra quelle favelas ora oggetto di un’oppressione facilmente paragonabile alle atrocità del nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Già, perché dietro la facciata dello slogan sul “tessere le trame per un mondo migliore”, la Vishkar ha preso il controllo di Rio con metodi di controllo degni di un romanzo di Orwell, utilizzando la tecnologia sonica per tenere sotto controllo la popolazione con violenza e omicidi. Lucio riesce a rubare un dispositivo della Vishkar e a modificarlo, trasformandolo in un’arma per la protezione della gente e guidando la rivolta che in una sola notte ha liberato la sua favela e lo ha reso un eroe di fama mondiale. Una storia a lieto fine, dunque, una liberazione che verrà celebrata negli anni a venire, così come quel ragazzo che ne è diventato il simbolo e che ora tiene concerti in tutto il globo, promuovendo una cultura di pace e libertà per gli oppressi. Lucio è per i brasiliani del futuro di Overwatch quello che il 25 Aprile è per noi, nel presente, e che tante altre feste simili nel mondo sono per i rispettivi popoli.

Prima di fermarci, facciamo un altro piccolo salto dimensionale verso gli altri universi Blizzard, dove il tema della ribellione e della resistenza sono stati altrettanto discussi e importanti. Pensiamo a Starcraft e alla guerriglia dei Randagi di Raynor contro il Dominio di Mengsk, o alla ribellione dei Lanciascura contro Garrosh, che ha spaccato l’Orda alla fine di Mists of Pandaria. E nella storia più recente di Azeroth, alla bellissima questline durata tre patch sulla resistenza degli Esuli Oscuri alla tirannia di Elisande e della Legione Infuocata, a cui vorrei dedicare un approfondimento specifico (fatemi sapere nei commenti se possa interessarvi!). Se ci pensate, le azioni della Gran Magistra dei Nobili Oscuri, che si allea col “diavolo in persona” come si suol dire, ricordano parecchio gli eventi che hanno caratterizzato la storia italiana degli anni ‘30 e ‘40. Come vedete, è una tematica potente, che a Irvine hanno sempre tenuto in grande considerazione. Sì perché in fondo c’è qualcosa di romantico, di epico, in una forza piccola mossa da grandi ideali che si oppone al soverchiante potere di un nemico senza scrupoli. Il bene e il male appaiono nettamente divisi in molta della narrativa che tratta questi argomenti. Hitler era un mostro, non ci piove, giusto?
Ma Blizzard è sempre stata un passo avanti in questo genere di narrazione e ha sempre considerato tutti gli aspetti anche morali delle sue storie. Pensate a Garrosh e a quanti hanno parteggiato per lui, primo fra tutti Nazgrim, uno dei personaggi più belli e complessi di World of Warcraft, la cui morte rimane a mio parere una scena straziante anche alla centocinquantesima kill in LFR. E, tornando a Overwatch, abbiamo già parlato recentemente di “Rivolta”, il fumetto pre-patch dell’ultimo evento stagionale. Abbiamo visto come la linea sottile fra terrorismo e ribellione, specie in tempi recenti, sia sempre meno netta. E’ un argomento caldo e complesso da trattare, ma vi lascio con un’ultima riflessione e ancora mi affido alle parole di John Locke, il quale riteneva che:

“[…] la forza deve essere opposta soltanto alla forza ingiusta e illegale. Chiunque fa opposizione in qualsiasi altro caso, attira su di sé una giusta condanna sia di Dio sia dell’uomo; e cosí non ne seguirà nessuno di quei pericoli e di quelle confusioni, che spesso vengono suggerite.”

Qual è la misura dell’ingiustizia e dell’illegalità delle azioni di un governo, tuttavia, è una questione molto controversa, almeno nella maggioranza dei casi. Pensate all’esempio delle favelas di Overwatch: il sindaco di Rio è stata costretta dalla Vishkar ad accettare il contratto, dopo l’eliminazione forzata di Calado, l’unico altro concorrente in appalto; ma cosa ha fatto, e cosa avrebbe potuto fare, davanti alle atrocità commesse dagli uomini della multinazionale con la loro tecnologia sonica? E Symmetra, complice ma critica delle azioni della sua stessa compagnia, perché non si è ribellata lei stessa?
Certo è che questa parte di storia deve ancora essere approfondita nella lore in perenne espansione cui ci ha abituati Blizzard con Overwatch, ma non c’è dubbio che, ancora una volta, il realismo e la profondità di personaggi e situazioni siano da applaudire. E diano ottimi spunti su cui riflettere.

Detto questo, buon giorno della liberazione a tutti e alla prossima!

 

PER APPROFONDIRE:

Matt Mochary e Jeff Zimbalist – Favela Rising (2005) – Documentario sul lavoro e la vita del musicista Anderson Sà, che potrebbe tranquillamente aver costituito una fonte d’ispirazione per il personaggio di Lucio

John Locke – Secondo Trattato sul Governo (1690) – L’opera di Locke da qui sono tratte le citazioni sulla natura della ribellione.

Gli Occhi della Guerra – Favelas di Sangue (2016) – Interessante articolo di blog sulla situazione nelle favelas di oggi

 

I bilanciamenti di Overwatch2: l’importanza della COMMUNITY!

I bilanciamenti di Overwatch2: l’importanza della COMMUNITY!

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I bilanciamenti di Overwatch2 – Gli sviluppatori di Overwatch2 fin da subito hanno voluto sottolineare l’importanza che svolgono i giocatori e, più in generale, la Community. Uno degli obiettivi principali di Blizzard era ed è tutt’ora quello di dare maggiore peso ed importanza ai feedback che puntualmente ricevono dai giocatori, così da non cadere nuovamente negli errori del passato. Tale “modus operandi” permette al team di sviluppo di avere a disposizione dei riscontri puntuali sull’andamento del gioco ed il suo sviluppo ed i giocatori in cambio possono sentirsi maggiormente parte di questo progetto.

Da uno degli ultimi comunicati di Blizzard emergono svariati dati analitici, tali dati vengono da loro utilizzati per rendere il gioco sempre più bilanciato, offrire loro una visione generale sull’andamento del gioco e portare alla luce le scelte ed i comportamenti dei giocatori.

In questo articolo presentiamo un sunto di quello che il team di sviluppo ha analizzato e potuto apprendere dalla prima fase di BETA test e dai numerosi riscontri emersi grazie a tutta la Community.

Lo studio dei dati e la performance degli eroi

I bilanciamenti di Overwatch2 – Il team di sviluppo in questa fase di BETA test ha concentrato la sua attenzione sugli eroi su cui sono state introdotte modifiche e bilanciamenti. Gli sviluppatori hanno potuto notare che i giocatori hanno fin da subito voluto testare Sojourn ed i cambiamenti delle abilità introdotte su Sombra, Doomfist, Orisa e Bastion. Tra i dati più importanti da analizzare in queste fasi troviamo sicuramente la performance di un eroe, tale dato è servito per capire se gli eroi impattati da queste modifiche fossero troppo forti oppure troppo deboli, così da poter regolare maggiormente il risultato finale del bilanciamento. I developer vogliono precisare che i dati raccolti sono stati presi da giocatori di tutti i rank, così da avere un quadro più preciso ed accurato.

L’interesse di un eroe e la sua popolarità

Gli sviluppatori ci sottolineano che uno dei parametri fondamentali da analizzare per avere un quadro completo ed esaustivo sulla performance di un eroe è il suo “tasso di utilizzo”. Il team si è concentrato ad osservare quali eroi fossero più giocati ed in quali circostanze così da comprendere meglio in che modo ed in che termini hanno impattato le modifiche apportate. Tale dato è la risultate tra il numero di volte che un eroe viene giocato ed il suo tempo di utilizzo nelle partite.

Di seguito forniamo un grafico molto preciso ed accurato fornito dagli sviluppatori così da poter vedere quali eroi sono stati più giocati in percentuale durante tutto il periodo del BETA test. (Nel presente grafico sono evidenziati gli eroi sui quali i developer hanno apportato modifiche)

(Fonte Blizzard: Link)

Come si può facilmente intuire dal grafico gli eroi impattati da vari bilanciamenti e modifiche alle abilità sono stati quelli giù giocati nel periodo di BETA test.

Un altro importante dato da tenere in esame è il valore riferito al “tasso di utilizzo ponderato”, il quale indica quanto soventemente venga utilizzato un eroe in funzione del numero di eroi presenti con lo stesso ruolo. (Nel presente grafico sono evidenziati gli eroi sui quali i developer hanno apportato modifiche)

(Fonte Blizzard: Link)

Come ci sottolinea Blizzard nel suo articolo questo dato serve loro per comprendere l’interesse che i giocatori mostrano per un determinato eroe, in questo particolare caso possiamo notare che i nuovi eroi e gli eroi che hanno avuto modifiche delle abilità sono maggiormente utilizzati rispetto ad altri.

Quanto i bilanciamenti incidono sulle vittorie

I developer sono costantemente attenti a monitorare il così detto “tasso di vittoria” di ogni eroe. Tale dato fornisce importanti informazioni sull’impatto che le loro modifiche hanno avuto sugli eroi impattati da esse, il loro interesse è quello di non sbilanciare troppo un eroe piuttosto che un altro, non renderli troppo difficili da utilizzare e soprattutto che siano divertenti da giocare. Tali informazioni reperite sono state fondamentali per meglio direzionare il “tiro” sulle modifiche apportare agli eroi di supporto in questa BETA. (Nel presente grafico sono evidenziati gli eroi di supporto sui quali i developer hanno apportato modifiche)

(Fonte Blizzard: Link)

L’importanza dei feedback della community

I bilanciamenti di Overwatch2 – Gli sviluppatori, anche in questo articolo, marcano nuovamente l’importanza che la Community ricopre per poter meglio direzionare le decisioni del team di sviluppo e per meglio scoprire quali sono i trend in particolari momenti o situazioni. Affermano che “Il bilanciamento del gioco è una maratona” e che “il processo di cambio, scoperta, analisi e modifiche è un ciclo infinito di bilanciamenti”. I feedback dei giocatori sono un importante spunto su cui lavorare per poter meglio comprendere su quali eroi si rende necessario un bilanciamento o una modifica.

Cosa pensate sui dati e gli studi effettuati dal team di sviluppo in questa prima fase di BETA test? Attendiamo numerosi riscontri!

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Una pagina nera per il gaming ed in particolare per la community di Overwatch, che oggi si trova in lutto per uno dei content creator e professionisti del gioco più conosciuti ed amati della storia del gaming Blizzard, perché nella giornata di ieri è venuto a mancare Joomla.

La notizia è stata diffusa sul server Discord dello streamer da un suo collaboratore ed amico, che con parole di rammarico ha informato gli oltre 50.000 membri della sua community della dipartita del loro idolo.

Poco più in basso vediamo insieme le parole dell’annuncio ed alcuni dei numerosissimi messaggio di condoglianze e ringraziamenti da parte di alcuni tra i principali esponenti del gioco, che ci ricordano ancora una volta quanto anche attraverso uno schermo si possano trasmettere un fiume di emozioni.

Overwatch saluta Joomla, le ultime lacrime dagli amici dello streamer

“Sono così terribilmente dispiaciuto di doverlo dire a tutti. Non ho mai dovuto fornire notizie come questa. Risparmio di dettagli a tutti perché è una questione delicata, e non mi sembra giusto che io, tra tutte le persone, debba essere il primo a comunicarlo.”

“Purtroppo Joom non è più con noi. Man mano che riceverò notizie o aggiornamenti, li comunicherò anche a voi, ma al momento penso che dobbiamo lasciare che passi un po’ di tempo. Lasciamo che la sua famiglia e i suoi cari elaborino il lutto, e che tutti noi piangiamo come comunità”.

In seguito alla diffusione della notizia sono iniziati ad arrivare i primi messaggi di vicinanza: “Non sarei quello che sono senza di lui“, ha detto Eveea una collega, “Si sentiva come un fratello maggiore, mi ha dato così tanti consigli sulla vita ai quali penso quasi ogni giorno e che hanno plasmato chi sono diventata come persona”.

Questo, invece, il messaggio dedicato a Joomla dall’amico di Overwatch Noonie: “Joomla, sei il più grande amico che chiunque avrebbe potuto desiderare. Sono onorato e felice di aver avuto il privilegio di chiamarti uno dei miei amici più cari. Ricorderò ed amerò tutti i momenti che abbiamo trascorso giocando e parlando insieme”.

Pagina nera community, oggi si piange, nessuna discussione.

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Overwatch League WEEK3 – Si è appena conclusa la terza settimana dei Kickoff Clash della stagione 2022 della Overwatch League. La WEEK3 non ha tradito le aspettative, anche questa terza settimana ha lasciato il segno ed ha fatto palpitare i nostri cuori. Questa è stata la settimana di esordio per la Eastern Conference che, nonostante i ritardi legati alla pandemia, si è subito dimostrata agguerrita e con la voglia di fare la differenza in questa stagione.

Osservando le partite giocate dalle squadre della Eastern Division si sono potute notare a colpo d’occhio alcune differenze di composition e playstyle, dettagli che potranno sembrare di poco conto ma che nel complesso ne delineano uno stile dio gioco differente ed un META leggermente diverso rispetto alla West region.

Questo fine settimana si apriranno le danze per la quarta settimana dei Kickoff, le squadre della Eastern Division ci terranno compagnia per quattro giorni consecutivi, così da recuperare la loro assenza nelle prime due settimane.

Overwatch League WEEK3 – Le differenti scelte degli eroi tra le due regioni

Come sopra anticipato si sono riscontrate alcune piccole differenze sulle preferenze di scelta di alcuni eroi tra la regioni.

Con dati analitici alla mano forniti da Blizzard si evidenziano le seguenti differenze sul “pick rate” (eroi con tempo di gioco maggiore del 2%):

  • Zarya: 11,8% Est – 3,4% Ovest
  • Brigitte: 6,7% Est – 2,7% Ovest
  • Ashe: 3,3 % Est – % non disponibile Ovest
  • Tracer: 2,9% Est – 7,6% Ovest
  • Winston: 7,1% Est – 11,8% Ovest
  • Doomfist: % non disponibile Est – 3,6% Ovest

La più evidente e singolare è l’utilizzo massiccio di Zarya nella Eastern Division rispetto ad altri tank, percentuale di utilizzo identica a quella di Winston nella Western Divison. Tali piccole differenze fanno si che tra le due regioni si delineino dei META leggermente differenti, arricchendo maggiormente lo spettacolo che queste squadre ci offrono ad ogni partita.

Overwatch League WEEK3 – La classifica aggiornata

Rispetto alla scorsa settimana ci sono stati notevoli colpi di scena che hanno impattato in modo significativo sulla classifica della West Region, nonostante questo però si denota una situazione di apparente equilibrio al vertice della classifica dove troviamo; Atlanta Reign, Florida Mayhem, Houston Outlaws, Washington Justice e Toronto Defiant tutte a tre punti e con la possibilità di stravolgere le sorti di questi Kickoff. Restano imbattuti e comodamente seduti sul trono della classifica i San Francisco Shock con cinque punti, seguono a quattro punti i Dallas Fuel.

Per quanto concerne le squadre della Eastern Conference abbiamo al vertice: Philadelphia Fusion, Hangzhou Spark e Seoul Dynasty, tutte a due punti, in coda alla classifica i Los Angeles Valiant con zero punti.

Per l’Eastern Division è ancora tutto da decidere, le sorti della classifica si decideranno questo Week End, dove avremo modo di ammirare il talento di queste squadre per quattro giorni consecutivi. Non resta quindi che attendere trepidanti l’inizio di questa WEEK 4 e godersi lo spettacolo!

Cosa ne pensate Community? La discussione è aperta!

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