Real Overwatch Stories #1: Sombra, Snowden e il potere dell’informazione

Real Overwatch Stories #1: Sombra, Snowden e il potere dell’informazione

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Benvenuti al primo appuntamento di questa nuova rubrica un po’ particolare (che potrete sempre trovare nella sezione del sito dedicata alla storia di Overwatch), che si propone di indagare le analogie e i riferimenti presenti nella lore di Overwatch con la storia e l’attualità del mondo reale. Più di ogni altro gioco Blizzard, infatti, Overwatch è un’opera multimediale che abbraccia molti campi, ma la sua storia ha una caratteristica tipica del genere fantascientifico e che la rende, per molti versi, la più realistica, complessa e profonda delle ambientazioni concepite a Irvine: la descrizione della realtà attraverso l’immaginazione di futuri più o meno plausibili, ma che formino un’allegoria della società odierna, esasperandone alcuni elementi e problemi, spesso legati alla tecnologia.

Prima di tuffarci a capofitto nell’affascinante argomento di oggi, però, credo che siano d’obbligo le presentazioni: oltre a scrivere per Powned.it ed essere un appassionato di cosplay, cose per cui alcuni di voi mi conosceranno già, sono uno studente in relazioni internazionali e sto cercando di costruirmi una carriera nel campo dei diritti umani. L’idea di analizzare attraverso le mie conoscenze accademiche e professionali i temi più importanti e profondi delle ambientazioni Blizzard mi frullava in testa da molto tempo e, finalmente, ha visto la luce con questa serie di piccoli articoli. Al termine di ogni storia, troverete anche una piccola bibliografia per chi fosse interessato ad approfondire il tema del giorno attraverso le parole di persone ben più autorevoli di me. Bene, bando alle ciance e addentriamoci nei meandri di questo primo esperimento di Real Overwatch Stories!

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Il lancio di Sombra è arrivato al termine di quella che è stata, a detta di molti, una delle più riuscite campagne virali di sempre, in campo videoludico e non. La giovane hacker messicana ha invaso internet con i suoi indovinelli, indizi nascosti e hacking di siti fake, in un’evoluzione del consueto stile che Blizzard ha adottato fin dalla beta per darci pillole della lore di Overwatch. Abbiamo visto Sombra hackerare il sito della Lumèrico e divulgare informazioni riservate sul suo presidente, poi in Intrusione l’abbiamo seguita durante l’assalto alle Industrie Volskaya, dove ha minacciato l’AD della compagnia di far leakare online lo scandalo del commercio di tecnologia fra Russia e omnic. La sua storia ci ha mostrato in maniera evidente come nel mondo di Overwatch l’informazione, specie se classificata, equivalga a potere.

Ma questo è verissimo anche nella nostra realtà. Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare di WikiLeaks, l’organizzazione no profit che divulga online informazioni riservate e che è stata più volte accusata di spionaggio. E proprio in questi giorni sta uscendo nei cinema italiani il biopic, diretto da Oliver Stone, su Edward Snowden, che potrebbe essere considerato un po’ come la Sombra nei nostri giorni (mitraglietta e capelli a parte!). Non escluderei che i Dev abbiano preso qualche spunto proprio dalla sua figura nel creare la nostra hacker preferita. Ma chi è Edward Snowden? Ex agente di CIA e NSA (National Security Agency) e abilissimo programmatore, è al momento uno degli uomini più ricercati al mondo per crimini informatici. Nel 2013 lasciò il proprio lavoro nella sede dell’NSA alle Hawaii e fuggì a Hong Kong da dove, poco meno di un mese più tardi, fece partire la sua personale campagna di leak, rivelando file riservati dell’NSA a numerosi giornali lungo il corso di varie settimane. In questi file, venivano portati alla luce alcuni programmi di sorveglianza americani che infrangevano la privacy sia di cittadini degli Stati Uniti che di altri Paesi, comprese alte personalità statali, rivelazioni che causarono numerose tensioni diplomatiche. Accusato di spionaggio e alto tradimento dal governo USA, è fuggito a Mosca dove si nasconde da ormai tre anni, continuando la sua personale battaglia contro la sorveglianza informatica.

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Come Sombra, Snowden combatte da solo contro un potere molto più grande di lui. Chiamato terrorista da alcuni, altri lo considerano un eroe per aver difeso il valore costituzionale della libertà individuale. Amnesty International, ad esempio, ha iniziato una campagna per riabilitarne il nome e ottenere la grazie per i crimini di cui è accusato. Certo è che, traditore o no, la figura di Edward Snowden ha portato sotto i riflettori l’importanza di ciò che in gergo viene definita “cybersecurity”, ovvero la protezione del cyberspazio, sia personale che statale.

In Overwatch, un futuro immaginario in cui il potere delle corporazioni è così prominente da rivaleggiare e spesso superare quello di un governo, il bersaglio principale dell’hacker più celebre al mondo non è più un’agenzia federale, ma i file segreti delle grandi multinazionali. La Blizzard ha immaginato un mondo in cui, nonostante la tecnologia sia riuscita a creare delle macchine tanto complesse da poter costituire vere e proprie forme di vita artificiali, il cyberspazio è rimasto una “terra di nessuno”, proprio come oggi. Non è un caso se molti governi stanno investendo in risorse informatiche per proteggere i propri “confini” in rete, per ovvie ragioni molto meno netti di quelli geografici, e se il dibattito accademico intorno al concetto di “cyberguerra” come uno dei possibili aspetti dei conflitti armati del futuro non è mai stato così acceso.

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E così siamo giunti alla fine di questo primo, breve sguardo sulle connessioni tra la fantascienza di Overwatch e la realtà. L’argomento è affascinante e vastissimo, ma spero di essere riuscito a suscitare il vostro interesse e a mostrarvi un po’ quali sono, secondo me, le origini di alcuni elementi del personaggio di Sombra e della sua storia. Vi lascio con la bellissima descrizione del cyberspazio scritta da colui che per primo ha inventato questa parola, il maestro del cyberpunk, William Gibson, nel suo romanzo Neuromante, del 1984:

“Cyberspazio: un’allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali, in ogni nazione, da bambini a cui vengono insegnati i concetti matematici… Una rappresentazione grafica di dati ricavati dai banchi di ogni computer del sistema umano. Impensabile complessità. Linee di luce allineate nel non-spazio della mente, ammassi e costellazioni di dati. Come le luci di una città, che si allontanano […]”

PER APPROFONDIRE:

William Gibson – Neuromante (1984) – Romanzo di fantascienza in cui è stato coniato il termine cyberspazio

WikiLeaks – Sito ufficiale dell’organizzazione

Richard Clarke – Cyber War (2010) – Bellissimo saggio/romanzo (in inglese) per approfondire il tema della cybersecurity e della possibilità di una cyberguerra

Oliver Stone – Snowden (2016) – Scheda del film su Edward Snowden sull’Internet Movie Database

I bilanciamenti di Overwatch2: l’importanza della COMMUNITY!

I bilanciamenti di Overwatch2: l’importanza della COMMUNITY!

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I bilanciamenti di Overwatch2 – Gli sviluppatori di Overwatch2 fin da subito hanno voluto sottolineare l’importanza che svolgono i giocatori e, più in generale, la Community. Uno degli obiettivi principali di Blizzard era ed è tutt’ora quello di dare maggiore peso ed importanza ai feedback che puntualmente ricevono dai giocatori, così da non cadere nuovamente negli errori del passato. Tale “modus operandi” permette al team di sviluppo di avere a disposizione dei riscontri puntuali sull’andamento del gioco ed il suo sviluppo ed i giocatori in cambio possono sentirsi maggiormente parte di questo progetto.

Da uno degli ultimi comunicati di Blizzard emergono svariati dati analitici, tali dati vengono da loro utilizzati per rendere il gioco sempre più bilanciato, offrire loro una visione generale sull’andamento del gioco e portare alla luce le scelte ed i comportamenti dei giocatori.

In questo articolo presentiamo un sunto di quello che il team di sviluppo ha analizzato e potuto apprendere dalla prima fase di BETA test e dai numerosi riscontri emersi grazie a tutta la Community.

Lo studio dei dati e la performance degli eroi

I bilanciamenti di Overwatch2 – Il team di sviluppo in questa fase di BETA test ha concentrato la sua attenzione sugli eroi su cui sono state introdotte modifiche e bilanciamenti. Gli sviluppatori hanno potuto notare che i giocatori hanno fin da subito voluto testare Sojourn ed i cambiamenti delle abilità introdotte su Sombra, Doomfist, Orisa e Bastion. Tra i dati più importanti da analizzare in queste fasi troviamo sicuramente la performance di un eroe, tale dato è servito per capire se gli eroi impattati da queste modifiche fossero troppo forti oppure troppo deboli, così da poter regolare maggiormente il risultato finale del bilanciamento. I developer vogliono precisare che i dati raccolti sono stati presi da giocatori di tutti i rank, così da avere un quadro più preciso ed accurato.

L’interesse di un eroe e la sua popolarità

Gli sviluppatori ci sottolineano che uno dei parametri fondamentali da analizzare per avere un quadro completo ed esaustivo sulla performance di un eroe è il suo “tasso di utilizzo”. Il team si è concentrato ad osservare quali eroi fossero più giocati ed in quali circostanze così da comprendere meglio in che modo ed in che termini hanno impattato le modifiche apportate. Tale dato è la risultate tra il numero di volte che un eroe viene giocato ed il suo tempo di utilizzo nelle partite.

Di seguito forniamo un grafico molto preciso ed accurato fornito dagli sviluppatori così da poter vedere quali eroi sono stati più giocati in percentuale durante tutto il periodo del BETA test. (Nel presente grafico sono evidenziati gli eroi sui quali i developer hanno apportato modifiche)

(Fonte Blizzard: Link)

Come si può facilmente intuire dal grafico gli eroi impattati da vari bilanciamenti e modifiche alle abilità sono stati quelli giù giocati nel periodo di BETA test.

Un altro importante dato da tenere in esame è il valore riferito al “tasso di utilizzo ponderato”, il quale indica quanto soventemente venga utilizzato un eroe in funzione del numero di eroi presenti con lo stesso ruolo. (Nel presente grafico sono evidenziati gli eroi sui quali i developer hanno apportato modifiche)

(Fonte Blizzard: Link)

Come ci sottolinea Blizzard nel suo articolo questo dato serve loro per comprendere l’interesse che i giocatori mostrano per un determinato eroe, in questo particolare caso possiamo notare che i nuovi eroi e gli eroi che hanno avuto modifiche delle abilità sono maggiormente utilizzati rispetto ad altri.

Quanto i bilanciamenti incidono sulle vittorie

I developer sono costantemente attenti a monitorare il così detto “tasso di vittoria” di ogni eroe. Tale dato fornisce importanti informazioni sull’impatto che le loro modifiche hanno avuto sugli eroi impattati da esse, il loro interesse è quello di non sbilanciare troppo un eroe piuttosto che un altro, non renderli troppo difficili da utilizzare e soprattutto che siano divertenti da giocare. Tali informazioni reperite sono state fondamentali per meglio direzionare il “tiro” sulle modifiche apportare agli eroi di supporto in questa BETA. (Nel presente grafico sono evidenziati gli eroi di supporto sui quali i developer hanno apportato modifiche)

(Fonte Blizzard: Link)

L’importanza dei feedback della community

I bilanciamenti di Overwatch2 – Gli sviluppatori, anche in questo articolo, marcano nuovamente l’importanza che la Community ricopre per poter meglio direzionare le decisioni del team di sviluppo e per meglio scoprire quali sono i trend in particolari momenti o situazioni. Affermano che “Il bilanciamento del gioco è una maratona” e che “il processo di cambio, scoperta, analisi e modifiche è un ciclo infinito di bilanciamenti”. I feedback dei giocatori sono un importante spunto su cui lavorare per poter meglio comprendere su quali eroi si rende necessario un bilanciamento o una modifica.

Cosa pensate sui dati e gli studi effettuati dal team di sviluppo in questa prima fase di BETA test? Attendiamo numerosi riscontri!

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Una pagina nera per il gaming ed in particolare per la community di Overwatch, che oggi si trova in lutto per uno dei content creator e professionisti del gioco più conosciuti ed amati della storia del gaming Blizzard, perché nella giornata di ieri è venuto a mancare Joomla.

La notizia è stata diffusa sul server Discord dello streamer da un suo collaboratore ed amico, che con parole di rammarico ha informato gli oltre 50.000 membri della sua community della dipartita del loro idolo.

Poco più in basso vediamo insieme le parole dell’annuncio ed alcuni dei numerosissimi messaggio di condoglianze e ringraziamenti da parte di alcuni tra i principali esponenti del gioco, che ci ricordano ancora una volta quanto anche attraverso uno schermo si possano trasmettere un fiume di emozioni.

Overwatch saluta Joomla, le ultime lacrime dagli amici dello streamer

“Sono così terribilmente dispiaciuto di doverlo dire a tutti. Non ho mai dovuto fornire notizie come questa. Risparmio di dettagli a tutti perché è una questione delicata, e non mi sembra giusto che io, tra tutte le persone, debba essere il primo a comunicarlo.”

“Purtroppo Joom non è più con noi. Man mano che riceverò notizie o aggiornamenti, li comunicherò anche a voi, ma al momento penso che dobbiamo lasciare che passi un po’ di tempo. Lasciamo che la sua famiglia e i suoi cari elaborino il lutto, e che tutti noi piangiamo come comunità”.

In seguito alla diffusione della notizia sono iniziati ad arrivare i primi messaggi di vicinanza: “Non sarei quello che sono senza di lui“, ha detto Eveea una collega, “Si sentiva come un fratello maggiore, mi ha dato così tanti consigli sulla vita ai quali penso quasi ogni giorno e che hanno plasmato chi sono diventata come persona”.

Questo, invece, il messaggio dedicato a Joomla dall’amico di Overwatch Noonie: “Joomla, sei il più grande amico che chiunque avrebbe potuto desiderare. Sono onorato e felice di aver avuto il privilegio di chiamarti uno dei miei amici più cari. Ricorderò ed amerò tutti i momenti che abbiamo trascorso giocando e parlando insieme”.

Pagina nera community, oggi si piange, nessuna discussione.

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Overwatch League WEEK3 – Si è appena conclusa la terza settimana dei Kickoff Clash della stagione 2022 della Overwatch League. La WEEK3 non ha tradito le aspettative, anche questa terza settimana ha lasciato il segno ed ha fatto palpitare i nostri cuori. Questa è stata la settimana di esordio per la Eastern Conference che, nonostante i ritardi legati alla pandemia, si è subito dimostrata agguerrita e con la voglia di fare la differenza in questa stagione.

Osservando le partite giocate dalle squadre della Eastern Division si sono potute notare a colpo d’occhio alcune differenze di composition e playstyle, dettagli che potranno sembrare di poco conto ma che nel complesso ne delineano uno stile dio gioco differente ed un META leggermente diverso rispetto alla West region.

Questo fine settimana si apriranno le danze per la quarta settimana dei Kickoff, le squadre della Eastern Division ci terranno compagnia per quattro giorni consecutivi, così da recuperare la loro assenza nelle prime due settimane.

Overwatch League WEEK3 – Le differenti scelte degli eroi tra le due regioni

Come sopra anticipato si sono riscontrate alcune piccole differenze sulle preferenze di scelta di alcuni eroi tra la regioni.

Con dati analitici alla mano forniti da Blizzard si evidenziano le seguenti differenze sul “pick rate” (eroi con tempo di gioco maggiore del 2%):

  • Zarya: 11,8% Est – 3,4% Ovest
  • Brigitte: 6,7% Est – 2,7% Ovest
  • Ashe: 3,3 % Est – % non disponibile Ovest
  • Tracer: 2,9% Est – 7,6% Ovest
  • Winston: 7,1% Est – 11,8% Ovest
  • Doomfist: % non disponibile Est – 3,6% Ovest

La più evidente e singolare è l’utilizzo massiccio di Zarya nella Eastern Division rispetto ad altri tank, percentuale di utilizzo identica a quella di Winston nella Western Divison. Tali piccole differenze fanno si che tra le due regioni si delineino dei META leggermente differenti, arricchendo maggiormente lo spettacolo che queste squadre ci offrono ad ogni partita.

Overwatch League WEEK3 – La classifica aggiornata

Rispetto alla scorsa settimana ci sono stati notevoli colpi di scena che hanno impattato in modo significativo sulla classifica della West Region, nonostante questo però si denota una situazione di apparente equilibrio al vertice della classifica dove troviamo; Atlanta Reign, Florida Mayhem, Houston Outlaws, Washington Justice e Toronto Defiant tutte a tre punti e con la possibilità di stravolgere le sorti di questi Kickoff. Restano imbattuti e comodamente seduti sul trono della classifica i San Francisco Shock con cinque punti, seguono a quattro punti i Dallas Fuel.

Per quanto concerne le squadre della Eastern Conference abbiamo al vertice: Philadelphia Fusion, Hangzhou Spark e Seoul Dynasty, tutte a due punti, in coda alla classifica i Los Angeles Valiant con zero punti.

Per l’Eastern Division è ancora tutto da decidere, le sorti della classifica si decideranno questo Week End, dove avremo modo di ammirare il talento di queste squadre per quattro giorni consecutivi. Non resta quindi che attendere trepidanti l’inizio di questa WEEK 4 e godersi lo spettacolo!

Cosa ne pensate Community? La discussione è aperta!

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