Overwatch: passi avanti per il gioco competitivo!

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A seguito dell’ultima patch la community di Overwatch ha rivolto l’attenzione principalmente al rework di Bastion e a come quest’ultimo potrà smuovere gli equilibri del meta del gioco competitivo che sembrava essere vicino a raggiungere una stabilità.

Ma le novità più importanti presentate con l’ultima patch, in realtà soprattutto se guardiamo al volto competitivo del titolo Blizzard, non sono quelle che riguardano un meta che cambia e che per fortuna sempre cambierà.

Piuttosto: finalmente sono stati apportati dei cambiamenti ai tempi di respawn che potrebbero risolvere, o almeno alleviare, l’atavico problema delle mappe conquista: il pareggio.

Dopo l’ultima patch se gli attaccanti sul punto sono in numero maggiore rispetto ai difensori, il tempo di respawn di questi ultimi aumenterà progressivamente fino al momento in cui non abbiano ripreso il controllo del punto.

Un paio di settimane fa abbiamo pubblicato un articolo in cui Harbleau sosteneva che “Overwatch è abbastanza bilanciato al momento, ma che “mappe come Hanamura e Tempio di Anubi […] non sono divertenti né dal punto di vista del giocatore, né da quello dello spettatore. La possibilità di portare in stallo il secondo punto in extremis inserendo nella lineup eroi come Mei e D.Va rende la modalità un disastro. Ci sono due semplici cambiamenti che migliorerebbero la situazione: il primo sarebbe quello di rendere impossibile agli eroi che non possono essere colpiti (come Mei nel blocco di ghiaccio) di bloccare la cattura del punto. Il secondo e più semplice sarebbe quello di aumentare il tempo prima dello spawn del team in difesa di un paio di secondi per evitare che si continui a tornare a contestare il punto all’infinito”.

Sembra che l’ex compLexity sia stato profetico, quindi, o che la Blizzard abbia finalmente ascoltato le lamentele di molti giocatori della scena competitiva di Overwatch, rendendo quasi impossibile continuare a tenere in stallo la partita, senza cambiarne l’esito, ma solo per guadagnare tempo e farlo perdere tempo al team in attacco. Con questo regolamento sarà più proficuo raggrupparsi e provare a contestare il punto in maniera più composta, stando ovviamente attenti al tempo.

Dopo una modifica che renderà probabilmente felice ogni giocatore di Overwatch parliamo di una modifica che ha invece diviso la community: il decadimento dello skill rating col passare del tempo.

In pratica i giocatori con uno skill rating superiore a 3.000 dovranno giocare almeno sette partite competitive a settimana per evitare che il loro punteggio inizi ad abbassarsi. Ogni partita allontana il momento in cui il punteggio scenderà di 24 ore, accumulando fino a un massimo di sette giorni giocando sette partite.

Molti giocatori non sono contenti perché non hanno abbastanza tempo e le partite competitive sono molto lunghe, ma è evidente che la Blizzard ha trovato questa soluzione per mantenere lo stato di salute della ladder, cercando di tenere al minimo gli account inattivi, e dando un duro colpo a tutti coloro che con vari account smurf hanno finora occupato più posizioni in Top 500.

Va aggiunto che, nella quarta stagione, solo coloro che saranno in Top 500 alla fine della stessa riceveranno lo spray e l’icona relativi, rendendo la lotta per entrare nei top molto più avvincente e duratura.

Sembra evidente che queste modifiche porteranno a una ladder molto più viva e competitiva. La speranza è che così facendo la Blizzard possa accumulare più dati e così dividere meglio i giocatori in base alla loro abilità, rendendo l’esperienza nel complesso più godibile.

E voi della community cosa ne pensate? Anche voi avete tirato un sospiro di sollievo dopo la modifica ai tempi di respawn? Siete a favore del decadimento dello skill rating nelle condizioni sopracitate? Preferite un gioco competitivo più vivo o pensate sia semplicemente una mossa commerciale della Blizzard?

Fateci sapere e alla prossima!


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