OWL, gli Shock fermano gli Spark! Bene anche Boston e Philly

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Si è da poco conclusa la prima giornata della settimana numero 3 della Overwatch League, in cui abbiamo visto protagonisti anche dei ritrovati Uprising e dei finalmente convincenti Shock.
La squadra di San Francisco ha infatti sconfitto per 3-1 l’avversaria cinese degli Hangzhou Spark entrando nella Top10 della League a breve distanza dai Reign, dai Defiant e dagli Hunters che precedono gli Shock nella classifica iridata.
Vincono poi per 3-1 anche i Philadelphia Fusion ed i Boston Uprising che sconfiggono Dynasty e Justice mentre la squadra cinese dei Charge riesce a sconfiggere i Florida Mayhem attestandosi in ottava posizione, subito dietro ai Chengdu Hunters.

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Di seguito andiamo a vedere i recap di tutte le sfide, comprese le repliche della partite.

Philadelphia Fusion Vs Washington Justice 3-1

Ilios è la mappa d’apertura. Dopo pochi minuti si capisce che lo scontro sarà una battaglia d’attrito tra le due frontline.
Poche sono le morti da entrambi i lati, ma una volta che un anello della catena si spezza, l’intero team è spacciato. Mentre le Rovine sono conquistate dai Washington Justice dopo uno scontro abbastanza tirato, i Fusion si mostrano molto più decisi, vincendo il Pozzo con un margine molto ampio. A differenza di Washington, Philly gioca in modo più aggressivo rispetto ad una normale GOATS.
Vediamo all’opera quasi una “dive corazzata”, guidata da Winston. Sul faro, abbiamo addirittura triplo DPS da parte del team in arancio: Ashe, Pharah, e Sombra seguono un unico tank, Hammond.
Il conto dei morti inizia finalmente a salire sensibilmente, così come il livello di spettacolo del match. La tattica però non ha effetto, e i Justice si aggiudicano Ilios per 2 a 1.

Si passa su Hollywood, dove i Justice partono in attacco. La resistenza dei Fusion sul primo punto è tenace, causando un gran ritardo nella conquista da parte del team di Washington. Proprio a causa di questo stallo iniziale, ai Fusion basta vincere un solo altro fight per bloccare gli avversari prima del checkpoint successivo. A parti invertite, anche i Justice riescono ad accampare un’ottima resistenza sul primo punto, complice una certa indecisione tra le fila dei Fusion. Questi ultimi riescono infatti solo in overtime a far muovere il playload. Da qui in  poi, i Fusion prendono però coraggio, e con un push molto aggressivo riescono a portare il payload più in là degli avversari, aggiudicandosi Hollywood per 2 a 1.

Il terzo game si svolge su Anubis, e i Fusion sono in attacco. Boombox mostra di che pasta è fatto, eliminando tre avversari con  il suo Zenyatta e consentendo al proprio team di conquistare rapidamente il primo punto. Ciò consente ai player di Philadelphia di avere un leggero vantaggio di Ultimate, che viene sapientemente sfruttato per conquistare anche il secondo punto con un unico fight. Rivediamo WInston nello schieramento di Philadelphia quando tocca ai Fusion difendere. Nonostante la precisione di Sado nel giocare l’Eroe, i Fusion devono presto cedere il punto ai Justice quando questi isolano ed eliminano Boombox. Il copione si ripete, e il vantaggio di Ultimate costruito dai Justice sul primo punto permette loro di prendere anche il secondo quasi tanto rapidamente quanto i propri avversari. I Justice sono di nuovo in attacco, e anche stavolta catturano il primo punto molto rapidamente, prendendo di mira Sado ed eliminando così subito il tank principale dei Fusion. La difesa di PHiladelphia sembra però più solida sul secondo punto. Rischiano per un momento quando un Earthshatter ben piazzato da parte di Janus manda a terra tutto il team, ma alla fine il secondo punto rimane in mano loro. Di nuovo in difesa, i Justice cercano di imitare i NYXL: giocano in modo paziente, danzano attorno agli avversari, e aspettano il momento giusto per colpire. La tattica sembra funzionare, almeno fino a quando il team di Washington non spreca parte delle sue Ultimate, lasciando campo libero ai Fusion, che prendono entrambi i punti aggiudicandosi il game per 4 a 3.

L’ultima mappa è Route 66, e i Fusion partono in quarta. I Justice però montano una grande difesa in risposta, e solo in Overtime il playload supera il primo checkpoint. Da questo punto in poi però la  musica cambia, e i Fusion riescono ad avanzare agevolmente fino al secondo checkpoint, poichè i Justice hanno difficoltà a riprendere controllo del payload. Altri errori da parte di Washington, come un Graviton Surge sparato in un muro, portano Philadelphia a completare la mappa con facilità. I Justice al contrario incontrano poca resistenza sul primo tratto di mappa. Gli errori in difesa si vedono anche da parte dei Fusion, ma questi ultimi riescono a montare una difesa a metà del secondo tratto di mappa. Complice ancora una volta lo spreco di Ultimate dei Justice (specialmente da parte di Gido), il team di Washington non arriva al secondo checkpoint, e la vittoria è quindi dei Fusion.

Boston Uprising Vs Seoul Dynasty 3-1

Le danze si aprono su Nepal, e Boston parte alla grande vincendo il primo round, complice uno stile di gioco molto aggressivo che rende i Dynasty incapaci di avvicinarsi al punto per la maggior parte del tempo. Sembra che il secondo round sia destinato a finire allo stesso modo, ma ad un certo punto i Dynasty prendono finalmente in mano la situazione, e due D.Va Bomb ben piazzate da parte di Michelle portano Seoul al pareggio. Il terzo e ultimo round è il più movimentato, con i due team che si alternano nel controllo del punto. Infine sembra che i Dynasty riescano ad avere la meglio, con l’89% in tasca e quattro ultimate contro le zero avversarie, ma qualcosa va storto, le Ultimate vanno a vuoto, e Boston riesce a ribaltare la situazione e a vincere round e mappa.

Si passa a Numbani, e in attacco abbiamo gli Uprising. Caricando a testa bassa per la strada principale, Boston mette in moto il payload in pochissimo tempo. I Dynasty sembrano intimiditi dall’aggressività degli avversari, e non riescono a contenerli. La pressione li porta anche a gestire male le Ultimate, cosa che contribuisce a peggiorare la situazione. Un colpo di reni alla fine del percorso non basta quindi ad impedire a Boston di arrivare in fondo al percorso. I Dynasty scelgono a loro volta l’aggressività nell’attaccare il primo punto, schierando Hammond e Sombra, mentre Fleta da a tutti una lezione su come si gioca Pharah. Proseguendo poi più lenti ma decisi, i Dynasty arrivano in fondo alla mappa con un sacco di tempo ancora a disposizione, anche grazie alle prodezze di Ryujehong. Sul secondo attacco, nonostante abbiano un solo minuto in timebank, gli Uprising prendono il primo punto e sfruttando il momentum spingono avanti il payload con grande aggressività, fermandosi soltanto all’ultima curva della mappa. Secondo attacco anche per Seoul, e le prodezze di Fleta permettono alla squadra coreana di prendere subito il primo punto. Non riuscendo a gestire bene le Ultimate però, i Dynasty si ritrovano senza risorse, e la corsa del loro payload si ferma dopo pochi metri. Boston si aggiudica Numbani per 5 a 4.

Il terzo game si svolge su Anubis, e gli Uprising fanno ancora una volta sfoggio del loro gioco aggressivo. Note si precipita con la sua D.Va addosso a Ryujehong, eliminandolo immediatamente dal fight, e aprendo la strada alla conquista del punto A.  Il punto B è però più ostico, con praticamente ogni fight che viene risolto da un Earthshatter ben piazzato di Fissure, che permette ai suoi compagni di fare carne da macello dei player di Boston. A sbloccare la situazione è ancora una volta una cattiva gestione delle ultimate da parte di Seoul, che permette a Boston di prendere il secondo punto anche se in netto svantaggio di Ultimate.
I Dynasty in attacco sono invece inarrestabili, e prendono entrambi i punti con facilità. Durante il secondo attacco, gli Uprising sono costretti a fermarsi al punto A a causa del poco tempo rimasto a propria disposizione. Complice una gigantesca timebank invece, i Dynasty riescono a prendere entrambi i punti anche la seconda volta, vincendo la mappa per 4 a 3.
Il quarto game si svolge su Route66, e gli Uprising mostrano di nuovo come i Dynasty non riescano a sostenere offensive troppo aggressive sulle mappe payload. Gli Uprising riescono infatti a completare la mappa con facilità, mentre i Dynasty, pur essendo efficaci nella loro offensiva, sono costretti a fermarsi qualche metro prima del traguardo finale, concedendo una vittoria per 3 a 2 della mappa agli Uprising, e di conseguenza la vittoria per 3 a 1 del match.

Florida Mayhem Vs Guangzhou Charge 2-3

Lo scontro inizia su Busan, e già sulla Base dei Mecha si vedono le grandi problematiche che hanno afflitto per lungo tempo i Mayhem: poca coordinazione e poco gioco di squadra, mentre i Charge si affidano a Shu e alla sua Ana per ottenere tante cure a lungo raggio e anche qualche Sleep Dart su dei target molto ben selezionati. Anche nella frazione cittadina della mappa le cose non girano per i Mayhem: Sayaplayer non è performante su Zarya e Hagopeun spreca malamente una Trancendence: il risultato è scontato, e i Charge si portano a casa una mappa “gratis”, cedendo solamente un misero 13% del punto agli avversari.

Numbani vede la partenza con un attacco abbastanza deciso da parte dei Charge: come ben sappiamo la GOATS porta a battaglie molto lunghe e dilazionate, e nonostante la prodenza del team ci vuole qualche tempo prima di sbloccare il carico. I Mayhem però non ci stanno: Swon e McGravy si coordinano in maniera eccellente e quasi spawncampano i Charge all’inizio del secondo punto. Non ci sono speranze per i cinesi di continuare a spingere il payload, e la mappa finisce con solo pochi metri di tragitto completato. Durante l’attacco dei Mayhem la battaglia è lunghissima ed equilibrata, con Rio e Swon che si danno molto da fare per donare al proprio team la vittoria. Mancano solo 30 secondi quando i Mayhem sono finalmente in grado di sbloccare la situazione, e da li la strada è tutta in discesa: i Charge non sono in grado di sostenere questi ritmi, e Numbani viene conquistata dai giallorossi.

Si riparte dopo la ripresa su Horizon, e su questa mappa i Charge utilizzano una strategia con Winston molto avanzato che carica moltissimo sia Zarya che la sua stessa Ultimate. Complice anche il Lucio dei Mayhem che sbaglia a calibrare una Sound Barrier e protegge soli se stesso, tutti gli attacchi del team della Florida sono grandi insuccessi: il primo punto non viene nemmeno sbloccato, ma la conquista si arresta intorno all’86%. Sebbene il primo attacco dei Charge non riscuota un successo immediato, basta attendere il secondo per trovare la conclusione di questa mappa: Swon è fuori posizione e Happy è pieno di energia e con una Graviton in canna, ed arrivare all’86% del primo punto è un gioco da ragazzi.

La difesa dei Mayhem sul primo punto di Rialto è magistrale: i Charge devono sprecare una Graviton e un Earthshatter solamente per eliminare Swon e procedere verso la piazza. Anche qui, però, la resistenza è feroce e i giocatori giallorossi non si fanno intimorire nemmeno per un secondo: la conquista del primo punto avviene solamente in Overtime grazie ad una magistrale D.Va Bomb che decima le linee difensive in combinazione con un Earthshatter. I Mayhem, però, non si demoralizzano, e per due minuti e trenta tengono a bada gli attacchi dei Charge, stoppando l’attacco al sottopassaggio per il porto. Il team americano attacca in modo molto particolare, sfruttando una Mei per tagliare parte del team avversario fuori dalla battaglia. All’inizio tutto funziona alla perfezione, ma non hanno ancora fatto i conti con Happy: il giocatore dei Charge, infatti, raccoglie tre eliminazioni appena prima della conquista del primo punto, e i Mayhem perdono tempo prezioso riuscendo ad aggiudicarsi il checkpoint solo in Overtime. Anche nella seconda frazione di mappa le cose non partono benissimo, ma ben presto la situazione si sblocca in favore dei Mayhem, che riescono ad utilizzare al meglio la Blizzard di Tviq per eliminare Rio e spianare così la strada verso la vittoria della mappa.

Ilios si apre con Widowmaker e Sombra dal lato dei Charge, ma i Mayhem riescono a conquistare e mantenere il punto per primi portandolo fino all’80% prima di essere scalzati grazie alla morte di Swon e Hagopeun. A questo punto comincia la dominazione Charge, anche se l’ultimo disperato tentativo di conquista del punto da parte dei Mayhem sembra dare i suoi effetti quando due persone vengono eliminate da una loro Self Destruct, ma nonostante tutto sono ancora una volta i Charge a mantenere posizione sul punto. Anche sul pozzo sono i Mayhem ad aprire le danze, ma nemmeno qui basta a donare loro il punto: i Charge sono ben preparati alla battaglia e, dopo un ribaltamento del punto al 65%, si portano a casa mappa e match.

San Francisco Shock Vs Hangzhou Spark 3-1

La sfida inizia su Ilio con i cinesi che riescono a portare a casa il risultato per 2-1. Dal secondo round in avanti però saranno gli Shock a portare in alto il loro nome andando a vincere 3 round consecutivi per 1-0, 4-2 e 3-0.


OWL, gli Shock fermano gli Spark! Bene anche Boston e Philly
Gabriele "theGabro" Colombi

Nerd. Amante di giochi e videogiochi, Gabriele spende la sua infanzia tra un monitor e una console, e all'università scopre il fantastico mondo degli eSport. @theGabro_ su Twitter.

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