OWL – I Gladiatori esistono ancora – Le pagelle della Settimana

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Una nuova settimana comincia e subito ci coglie di sorpresa con il risultato che nessuno si aspettava.
I Fuel perdono ancora, perdono male contro un team che non ricopre l’ultima casella del tabellone solo perchè quello spazio è riservato fisso agli amati Dragons.
Una partita terribile per i Dallas che mettono in mostra molti problemi, forse non gli stessi della fase uno ma comunque altrettanto gravi, un 3 a 0 che non ammette repliche, che li rispedisce direttamente in quel buio baratro da cui sembravano essere usciti durante la prima settimana.
L’occasione per loro di redimersi arriva presto contro i Florida e…  invece tracollano, commettendo un errore risibile a King’s Row che non ha senso per chi di questo gioco ne ha fatto una professione, da li in poi un possibile 3 a 0 si trasforma in un incubo, Logix e c. ribaltano il risultato portando a casa la prima vittoria dello stage 2, la seconda della loro storia e umiliando un team già prima in grossissime difficoltà.
Gli scontri più importanti però sono quelli che vedono il team di Philadelphia contrapporsi prima ai Dynasty e poi agli Excelsior.
Entrambe le partite si concludono 3 a 1, entrambe sono molto combattute e lasciano con la sensazione che questi ragazzi hanno nelle loro corde un ulteriore step evolutivo che potrebbe portarli davvero a ridosso delle posizioni di vertice ma che ancora non sono pronti, troppo spesso in grado di aprire lo scontro con la prima kill per poi essere ricacciati indietro non si sa come, incapaci di cogliere quell’attimo propizio per portare a casa il risultato.
Una amara sconfitta che segnerebbe la resa di tutti gli appassionati obbligandoli alla triste presa di coscienza dell’inesistenza di qualcuno capace di opporsi ai coreani, con i Boston latitanti, i Valliant e gli Houston a corrente alternata nessuno si aspetterebbe ormai qualcuno in grado di ergersi da questa mediocrità ma, dalla nebbia, si fa largo un team che nessuno si sarebbe aspettato, quelli che amano cambiare le carte in tavola, sperimentare nuove opzioni e che sembrano più improntati al divertimento personale che al successo, i Gladiators.
Dopo una di per se parecchio inaspettata ma comprensibile vittoria nel derby di L.A. sfoderano una prestazione incredibile contro i Londinesi, imponendosi 3 a 1, con i ragazzi in azzurro che pagano questa volta il loro attendismo di fronte a un gruppo che è composto da foga e sregolatezza.
E’ presto per dire se vi sarà un seguito, se i ragazzi americani potranno davvero dire la loro sulla lunga distanza, per ora però si tengono stretti il loro 4 posto a ridosso delle capoliste e chissà che non possano essere proprio loro a cambiare un podio che sembra già scritto.
Tutto il resto è un grande, gicantesco caos.
Valliant che battono Houston Che prevalgono sui Mayhem che sconfiggono Fuel…insomma, non ci si capisce più nulla.

Qui tutti vincono e perdono con tutti e dal numero 4 al numero 8 in classifica succede di tutto, niente è mai scontato il campionato è apertissimo e stanno per arrivare gli scontri diretti senza avere un reale favorito.

PAGELLE

  • 10 ai Gladiators: e a chi se non a loro? Una settimana perfetta con 2 vittorie incredibili e la capacità innata di farci divertire, una scheggia impazzita.
  • 9 a Fissure : il migliore tra i migliori, visti i risultati altalenanti degli altri team il miglior giocatore della settimana appartiene di diritto alla migliore squadra vista in questi 4 giorni
  • 8 a Zappis: il nuovo spacciatore dei Mayhem si presenta nel perfetto stile che si addice ad un pusher appena uscito dal ghetto
  • 7 a Sleepy: non me ne voglia nessuno ma per una volta che si può premiare un giocatore degli Shock la bella prestazione contro i Dallas mi sento in dovere di farlo
  • 6 a Florida: finalmente una vittoria, dopo averci mostrato qualità ma scarsa quantità portano finalmente a casa una vittoria sofferta, immediatamente dopo aver perso una partita che sembrava già vinta… direi che il loro nome gli calza perfettamente
  • 5 a Hagopeun: ha qualche responsabilità di troppo sulle prime 2 mappe perse, troppo spesso la sua morte prematura apriva la strada agli avversari
  • 4 a Fusion: non sarebbe una colpa perdere contro le favorite, l’incriminazione avviene per il non saper capitalizzare troppe occasioni favorevoli che loro stessi si creano
  • 3 a Houston: sembrano persi nella nebbia e non in grado di uscirne,una brutta sconfitta e una vittoria risicata, un peccato visto le aspettative che portavano con loro
  • 2 alla camicia del comentatore di Valliant-Houston: va bene tutto ma la camicia simil-sudata in stile “domenica afosa di Luglio” non si addice a questo particolare periodo dell’anno
  • 1 le persone che sperano di vedere Symmetra: è di fatto il conto totale di tutte le persone al mondo che sperano di poterla vedere, un giorno, realmente utilizzata in partita
  • 0 ai Fuel: si, proprio voi che continuare a racimolare figuracce, è ora di smetterla di essere lo zimbello di tutti, scene come quelle di King’s row non si possono e non si devono vedere.
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