Overwatch: Primavera di nuovi meta

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L’introduzione di Baptiste e le varie modifiche agli eroi, susseguitesi da un anno a questa parte, hanno portato finalmente a termine il loro scopo: scalzare il predominio della GOATS e creare più varietà di meta. Quello che stiamo vivendo è una primavera di Overwatch, sia per quanto riguarda il gioco, sia per la sua spettacolarizzazione della OWL, che si era persa negli ultimi tempi.

Andiamo quindi a vedere ed analizzare le alternative alla composizione tre tank / tre healer:

  • Bunker: questa composition l’abbiamo già trattata in un articolo precedente, potete trovarlo a questo link, e prevede un core composto da Bastion, Orisa e Baptiste, volto a resistere ad ogni assalto sfruttando le abilità di sopravvivenza di quest’ultimo.
  • Hackfist: questa composizione riporta in auge il caro 2-2-2, due tank, due healer e due DPS. Per l’attacco vengono schierati in sinergia Doomfist e Sombra, dove l’hacker permette al Doomfist di fare il suo lavoro senza impedimenti. Per neutralizzare la GOATS, dove spesso vince il fight chi fa la prima kill, è importante che il “pugile”, passatemi il termine, possa fare subito breccia nella difesa nemica. Ma perché senza Sombra il Doomfist sarebbe inutile? Ad alti livelli, dove i team lavorano perfettamente come un’unica entità, il caricamento del pugno poche volte va a segno. Una bolla di Zarya può salvare il malcapitato finito nelle mire del combattente di colore; un colpo di scudo di Brigitte può fermare la preparazione del pugno; allo stesso modo Ana può addormentare Doomfist prima di un suo attacco e la matrice di D.va può bloccare facilmente anche i colpi secondari che inframezzano il caricamento dei “fist”. Insomma, dura la vita di Akande Ogundimu. Qui però entra in gioco Sombra. L’hacker, schierata con il guerriero, può spezzare parte delle abilità che counterano gli attacchi di Doomfist. Element Mystic, squadra vincitrice dell’ultima edizione del Contenders asiatico, ha mostrato come questa composizione possa lavorare con successo grazie ai suoi due player di punta: Sp9rk1e e Doha. Ma cosa può fare ancora Doomfist? Il tuo attacco non ha il solo scopo di oneshottare i nemici, ma anche spostarli, eliminando così il punto di forza della GOATS, quello di stare tutti uniti. Element Mystic ci ha insegnato una nuova rotazione di ultimate per chiudere gli scontri e preservare così anche molte risorse: prima l’EMP di Sombra e Doomfist Nanoboostato da Ana e poi, nello scontro successivo, Graviton di Zarya con l’Impatto Devastante di Doomfist. In questo modo non tutte le risorse vengono utilizzare e si riduce al minimo lo spreco di abilità che possono sovvertire il match.
  • CV o Clockwork Vendetta Comp: questa volta è un team europeo a fare la differenza. Vincitori della più recente Open Division e successivi Trials, hanno perso di poco il primo match della nuova stagione Contenders solo perché gli avversari hanno schierato la stessa comp. La loro è sicuramente la composizione più originale degli ultimi anni perché finalmente mette in campo personaggi che mai, o quasi, hanno solcato la scena dei tornei. Parliamo di Mei e Torbjiorn. Questa particolare composition prevede spesso uno schieramento di Orisa e Roadhog come tank, Ana e Zenyatta come support e Mei e Torbjiorn come DPS, per l’appunto. Il core è quello che vede sempre schierati Orisa, Roadhog e Torbjiorn, mentre il resto del roster può ruotare e switchare a Doomfist, Mercy o sniper, Widowmaker o Hanzo. Non prevede quindi eroi che counterano da soli la GOATS, ma l’utilizzo sinergico di Mina Traente (Orisa), Gancio (Roadhog), Pistola Endotermica (Mei) e Sovraccarico (Torbjiorn) rende estremamente difficoltoso ogni spostamento del team rivale. Scopo ultimo della composizione è creare una “trappola mortale”. L’ultimate di Torbjiorn crea uno spazio precluso ai movimenti dei nemici e quella di Mei rende la zona un luogo momentaneamente inaccessibile. Entrambe sono quindi pensate per avere una “zone control” mentre sia Orisa che Roadhog, con le loro abilità, possono portarvi i nemici all’interno.

Abbiamo visto e analizzato tre bellissime alternative all’estenuante predominio della GOATS ma abbiamo potuto già osservare nella OWL che le varianti non mancano. Finalmente vi è un ritorno di giocatori DPS che nell’ultimo anno sono scomparsi dai radar, basti pensare alle ultime giocate della Phara di Jake (Houston Outlaws) o quelle spettacolari delle Sombre di Danteh (Outlaws) e Saebyeolbe (NY Excelsior), e questo fa ben sperare per il futuro. È una nuova primavera per Overwatch!
Venite a viverla con noi!

Vi invitiamo a seguire il canale youtube Akshon Esport, utile alla realizzazione di questo articolo

Tommaso "Tom Garland" Franchin

Classe 1989 sono un viaggiatore, videomaker, videogiocatore e scrittore per passione. Laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all'Università di Padova tento di inseguire il mio sogno di lavorare per l'arte, visiva o poetica che sia.