Overwatch: il segreto dei Meta Athena

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Nonostante gli incredibili risultati, i Meta Athena continuavano a non essere considerati come favoriti nella seconda stagione dell’OGN Overwatch APEX.

L’effetto sorpresa non durerà per sempre, dicevano. Le strategie creative possono funzionare contro i team minori, ma mai contro quelli più esperti, dicevano.

Poi i Meta Athena hanno battuto i favoriti al titolo, i KongDoo Panthera, e l’hanno fatto utilizzando formazioni sempre diverse, approcci creativi, a volte anche teoricamente sbagliati; eppure hanno vinto. Forse qualcuno ha iniziato a cambiare idea.

Fino a questo momento i Meta Athena hanno utilizzato 21 eroi su 24 e probabilmente l’unico motivo per cui non hanno giocato Orisa è che ancora non è presente sui server live. Sono dei Jolly, hanno una versatilità infinita e dimostrano genialità nelle interazioni con le formazioni avversarie e con le mappe di gioco stesse. Sono una mosca bianca.

Prima di continuare l’analisi, voglio premettere che, se da un lato questo articolo potrebbe dimostrare quanto sia sbagliato avere i paraocchi nella selezione degli eroi nelle competitive anche a livelli più bassi, va specificato che il caso dei Meta Athena è un caso unico anche a livello professionistico e che essendo Overwatch il loro lavoro possono permettersi di essere al top con un numero di eroi impressionante.

Il consiglio per quelli di voi che non lo fanno per lavoro è di imparare a usare ottimamente 3 o 4 eroi e di non esagerare con pick esotiche, che magari non si adattano al resto del team. Questo atteggiamento potrebbe portarvi a perdere le partite, e non è bello! Né per voi né per la gente che gioca con voi.

Dopo la breve paternale, vorrei analizzare alcune giocate esemplari dello stile dei Meta Athena per cercare di carpire il segreto del loro successo.

Prenderò come soggetto dell’analisi Libero, perché è l’individuo in cui più si evidenziano le caratteristiche originali del team: durante la partita contro i KongDoo Panthera ha utilizzato dieci eroi diversi -sette solo ad Hanamura!- senza dimostrare abilità straordinarie, ma dando prova di capire a fondo l’utilità dell’eroe, del kit e del ruolo, anche improvvisando, ma portando a casa la sua parte di win condition.

Libero ci ha abituato a una Mei molto aggressiva, utilizzata per ingaggiare a corto raggio i team avversari, ma anche per riposizionare il team in zone della mappa più favorevoli e per molti eroi impossibili da raggiungere in altro modo.

Però, nella partita contro i KongDoo Panthera, ad Hanamura, ha deciso di utilizzare Sombra. Come sempre una Sombra innovativa: generalmente il gameplay di Sombra consiste a grandi linee nel caricare la ulti prima degli avversari e utilizzare l’EMP per ingaggiare con un grosso vantaggio. Per i Meta Athena evidentemente questo è un modo di giocare troppo conservativo.

Libero è uscito dallo spawn, ha lanciato il teleport nella backline dei KongDoo Panthera, e ha cominciato a dar fastidio agli avversari, con hacking e danni, senza l’intento preciso di arrivare all’eliminazione, ma con quello di creare scompiglio nel team avversario e creare spazi e aperture per il proprio. Primo punto preso.

Per il secondo punto? Ovviamente si cambia! Ecco la Mei per provare a sorprendere gli avversari, passando da sinistra, usando il muro di ghiaccio come ponte. Il tentativo non va a buon fine, Libero prova soldato, forse più per confondere gli avversari che per altro, poi torna su Mei e terminare velocemente la fase di attacco.

Per il primo punto della fase di difesa, Libero ha utilizzato Symmetra, eroe che i Meta Athena non avevano ancora mai utilizzato, dimostrando ancora una volta una versatilità e capacità di sorprendere fuori dalla norma. Perso il primo punto, ovviamente un nuovo cambio: Roadhog. E poi basta? Ovviamente no! Poi Tracer, poi D.Va!

Alla fine secondo punto difeso con successo e Meta Athena passati alla fase successiva, con i KongDoo Panthera che dovranno vedersela con i LW Blue nel loser bracket.

E il segreto? Qual è quindi il segreto dei Meta Athena? In generale si può dire che il loro segreto sia la versatilità, la rapidità dei movimenti in totale sinergia e l’utilizzo della mappa in maniera attiva e non soltanto come mera scenografia. Ma cercando di andare più nel profondo, i Meta Athena hanno la particolarità di adattarsi continuamente agli avversari o di costringerli ad adattarsi in base alle necessità, non cercano di spremere ogni goccia di valore da ogni ulti, anzi, spesso cambiano eroi prima di averla caricata o lanciata.

Sfidare i Meta Athena è come sfidare un mutaforma, non sai mai cosa potresti trovarti contro, e finché non ci saranno altri team che riusciranno ad adattarsi alle situazioni alla stessa velocità, i Meta Athena saranno probabilmente il team da battere.

E voi della community cosa ne pensate? Qual è il segreto dei Meta Athena, secondo voi? Quale insegnamento trarreste dal loro modo di giocare che potrebbe essere applicato anche alle nostre competitive giornaliere?

Fateci sapere la vostra opinione e alla prossima!


Overwatch: il segreto dei Meta Athena
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