Overwatch Contenders: polemiche nella community per la S2

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OW Contenders – Cercare di cambiare il tiro per migliorare lo show e lo spettacolo garantiti dalla scena di Overwatch è una cosa giusta ed anche molto saggia…ma quando si cambia troppo spesso idea si rischia di ricevere l’effetto contrario a quello sperato.

E’ secondo me questo il caso dell’Overwatch Contenders, competizione che ha da poco celebrato i vincitori della sua prima stagione del 2020 (rispettivamente, Talon Esports (Pacific), Mindfreak G (Australia), Dignity (South America), O2 Blast (South Korea), Team CC (China), British Hurricane (Europe), e Team Doge (North America), e che si appresta a tornare completamente rinnovata per la sua seconda stagione dell’anno.

Ancora una volta quindi, Blizzard decide di cambiare le carte in tavola, con tanti cari saluti agli investimenti ed ai progetti che tutte le varie società di club (le squadre) avevano già programmato per il resto dell’anno.
Il Contenders si appresta quindi a diventare un palco più simile all’All Star Game della NBA che non al campionato cadetto che abbiamo visto fino ad oggi: 5 nuovi tornei (quasi) mensili saranno protagonisti da Luglio fino a Dicembre, ed in ognuno di questi vi saranno in palio 35 mila Dollari.

A partecipare saranno 8 squadre che si dovranno affrontare in un torneo a doppia eliminazione in ogni regione: la Top4 dei playoff della stagione 1 sarà invitata direttamente mentre le squadre qualificate dal 5° al 16° posto si dovranno invece sfidare in un torneo “Trials” in formato round-robin da cui usciranno solamente le prime 4 squadre (che andranno ad unirsi alle precedenti 4 nel girone finale a 8).

Una prima notizia importante è che tutte le partite di Luglio verranno trasmesse in streaming, ma a fare da contrappeso sulla bilancia vi è il fatto che tutti questi tornei mensili ruoteranno intorno ai singoli giocatori (da cui si dovranno costruire le squadre) e non il contrario.

Sarà infatti presente un sistema di draft basato sui “Capitani“, ovvero i giocatori (e non le squadre) che dovranno poi andare a scegliere i loro compagni di team per il torneo (che potranno anche essere giocatori di una società diversa)…questo fatto andrà sicuramente a sminuire il ruolo delle società e ad accrescere la figura del singolo.

Purtroppo non sono ancora stati svelati degli approfonditi dettagli sul come tutto questo sistema funzionerà (al momento è disponibile unicamente il post ufficiale di alcune settimane fa), ma sono stati già diversi gli esperti di Overwatch a manifestare preoccupazioni e polemiche.

Il General Manager dei Florida Mayhem Albert Yeh, solo per citarne uno, dice ad esempio che un sistema Contenders basato sul Draft e non su delle squadre vere e proprie, potrebbe portare ad avere una “Lega di Pug” (di giocatori casuali che non si conoscono tra loro e che giocano insieme da quello specifico momento) e non una normale Lega fatta di squadre pre costruite e “autonome”.

Potrebbe essere questo un nuovo fondamentale problema all’orizzonte del competitivo di Overwatch? O pensate che una rivoluzione interna al Contenders, di qualsiasi tipo esso sia, faccia bene alla scena?

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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