Overwatch Contenders EU Season 3 – Quarti di finale, giorno 1

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Oggi è scesa in campo la prima delle due italiane impegnate nella serie Contenders europea

Si sono concluse oggi le prime due partite che costituiscono i quarti di finale dei playoff di questa serie Contenders europea. Gli HSL hanno affrontato i fortissimi One.PoinT in una sfida accesissima. A seguire, lo scontro tra titani che ha visto contrapposti il Team Gigantti e i British Hurricane ha riacceso la vecchia rivalità tra le due organizzazioni, portando grande spettacolo sullo schermo.

One.PoinT 3 – Hic Sunt Leones 2

Match difficile per gli italiani, che però dimostrano di avere carattere e grinta. Nonostante la sconfitta, infatti, gli HSL dimostrano di avere grinta e presenza, rubando due mappe ad una avversaria molto impegnativa.

Lijiang Tower OPT 2 – HSL 0

Il match non si apre bene per l’italiana, che su Lijiang non convince appieno. Si tratta di una sfida molto difficile quella contro gli One.PoinT, e la grande presenza sulla mappa di questo team appare subito evidente. Non viene lasciato nemmeno un po’ di respiro alla formazione del GM Carlo Pellegrini, che viene più e più volte ricacciata fuori dal punto dagli avversari. Hqrdest e GetAmazed lavorano alla grande insieme, e il primo punto non viene nemmeno toccato dalla percentuale degli HSL. Nel secondo, invece, il team italiano risolleva la testa: le azioni spettacolari del tank tedesco Progi danno una speranza di pareggio, ma anche questa è vana. La riconquista, infatti, non tarda, e gli OPT conquistano la prima mappa.

Hollywood OPT 3 – HSL 4

Gli italiani si rifanno nella seconda mappa della giornata, Hollywood. Dati per perdenti su tutta la linea, gli HSL hanno dimostrato di saper giocare anche in condizioni mentali difficili, come nel caso di questo match contro una avversaria veramente formidabile. Sebbene il prognostico li dia nettamente sfavoriti, i Leoni di Novara non cessano un secondo di provare e riprovare l’attacco al punto di controllo, e alla fine sono proprio loro a spuntarla: gli OPT, con la coda tra le gambe, devono arretrare e cercare di difendere la seconda porzione di mappa. Nonostante la strenua difesa degli avversari, gli HSL riescono a sfondare ogni barriera ed arrivare fino alla fine della mappa, grazie anche alla capacità di un main tank eccezionale come Progi. L’attacco avversario finisce anch’esso al terzo punto, ma si può notare che questa mappa non è tra le favorite del team. Gli OPT, infatti, avanzano a rilento e a tentoni, senza sfoggiare l’aggressività che abbiamo sempre visto nelle loro partite. Si arriva anche in questo caso alla conclusione della mappa, ma contro gli OPT non bisogna mai dire mai. In questo caso, però, le cose vanno a favore della formazione novarese: il secondo attacco degli avversari va liscio grazie alla difesa avanzata ed al lavoro di coordinazione di Tek36 e Zykk, e agli HSL non rimane che conquistare un misero terzo di punto per portare a casa la vittoria su questa mappa ibrida.

Horizon OPT 3 – HSL 2

La prima apparizione di Ashe in questi Contenders avviene in questa mappa, come scelta di Zykk. La difesa dall’alto del team italiano da subito i suoi frutti nella lotta contro la formazione favorita, ma basta un momento di distrazione per concedere una apertura agli One.PoinT, che ne approfittano immediatamente per forzare la backline degli HSL fuori posizione e conquistare il punto. Gli HSL hanno un vantaggio non indifferente sul secondo punto: le loro Ultimate sono pronte a tuonare ma il tempismo manca: piovono kill in favore degli OPT ed anche il secondo CP finisce nelle mani dei favoriti, con un tempo aggiuntivo che raggiunge quasi i cinque minuti.
L’attacco italiano inizia alla grande, con un teleport di Sardis che lancia tutta la formazione degli HSL sul punto. Gli avversari sono sorpresi da questa mossa inaspettata e non possono fare nulla contro la potenza di fuoco italiana. Nel primo scontro sul secondo punto gli HSL riescono a baitare B.O.B. e una ruota di Junkrat, ma vengono ricacciati in spawn da uno switch su Pharah che si guadagna una pioggia di giustizia in tempo da record. La difesa degli One.PoinT è molto salda, e Hqrdest riesce a caricare la sua Ultimate quasi ogni battaglia, ma nulla può durare per sempre: gli italiani riescono infatti a conquistarsi un dignitosissimo 66% del punto prima che gli avversari riescano a mettere un freno alla loro avanzata. Hqrdest è la vera star degli One.PoinT: con la sua Ashe ben piazzata nelle retrovie nessuno riesce a toccarlo, e i suoi B.O.B. non si contano più, ma alla fine è una Graviton che decide lo scontro in favore della squadra novarese.
Si riparte con l’attacco italiano, ma i nostri cominciano in forte svantaggio: un solo minuto di timebank contro i cinque minuti ed oltre degli avversari. La difesa aggressivissima degli avversari funziona, e gli HSL non si avvicinano nemmeno alla conquista del punto di controllo. Anche la difesa italiana è iper aggressiva, però: in un primo momento funziona tutto, compresa la presenza aggressiva di Progi, ma quando la battaglia si sposta sul punto non c’è nulla da fare: mappa e possibilità di concludere il match vengono conquistati dagli One.PoinT.

Route 66 OPT 3 – HSL 4

L’attacco italiano parte con uno scontro tra GOATs, e sono proprio gli HSL a conquistare la prima battaglia della mappa, ma il primo punto non è ancora vinto: la seconda battaglia è molto più combattuta, ma alla fine è la mancanza di danno degli OPT che concede la vittoria agli italiani. Sul secondo punto si nota come la voglia di vincere dei Leoni sia tanta, ma non bisogna dire gatto senza averlo nel sacco: una provvidenziale Ultimate di SuperPlouk trova scoperta la formazione novarese che viene ricacciata nello spawn per un paio di battaglie. Nulla è perduto, però, con la formazione guidata dal tank Progi che, insieme a Zykk, mette un punto alla dominazione di campo del tank avversario. Sul terzo punto la battaglia infuria come non mai, ma sono sempre gli HSL ad avere quel qualcosa in più rispetto agli avversari, e con una ben piazzata Graviton sono proprio i novaresi a conquistarsi la vittoria.
Tocca ora agli OPT attaccare, con la formazione italiana che parte in questa difesa solidamente, ma una abile manovra di affiancamento permette agli OPT di girare alle spalle del team novarese per sferrare un attacco. Nonostante l’iniziale sconfitta gli HSL si difendono bene sia sul primo che sul secondo punto, facendo sprecare agli avversari tempo preziosissimo per completare la mappa, secondo dopo secondo. La grande efficacia di Sardis con Brigitte da i suoi frutti, e più volte gli One.PoinT si ritrovano a dover arretrare e cedere terreno a quella che sembra una difesa impenetrabile. Dopo molte teamfight la solfa cambia, e gli OPT riescono a fatica ad avanzare fino all’imbocco dell’ultimo terzo di mappa, ma qui finisce la battaglia. I Leoni, infatti, cedono molto terreno agli avversari, che riescono a conquistare anche il terzo punto con un margine di oltre un minuto rispetto al team italiano.
Gli HSL fanno buon viso a cattivo gioco, e la loro seconda fase di attacco è molto diretta ed incisiva nonostante il poco tempo a disposizione. Si arriva al cancello che separa primo e secondo punto in Overtime, ma le cose non si fermano li: sempre durante il tempo supplementare, infatti, i novaresi vincono una ulteriore teamfight che costringe gli avversari ad arretrare, anche se per poco. Il carico si ferma prima dell’ingresso nel terzo punto e li si blocca, nonostante una spettacolare D.Va Bomb di Tek36 e i disperati sforzi di tutto il team.
La seconda offensiva avversaria, invece, va molto peggio. Gli One.PoinT, infatti, sono incisivi solamente all’inizio di questa fase, e non lo rimangono per molto. Il team italiano, infatti, cede solamente il primo punto agli avversari, ed anche questo viene sudato moltissimo.

Busan OPT 2 – HSL 0

Nonostante il risultato sia così nettamente a favore degli OPT, i Leoni non hanno ceduto fino all’ultimo e hanno dato prova di essere degli avversari temibili su questa mappa Controllo. Si inizia nella parte cittadina per la prima sfida di spareggio, che vede gli HSL incisivi fin dal primo momento, ma gli OPT si sono preparati molto bene per le mappe CP. Nonostante tutto gli HSL si fanno sia vedere che sentire, e riescono a portare la loro percentuale di cattura del punto fino a più dell’80%. Nulla da fare, però, alla fine: gli One.PoinT sono sempre troppo preparati su questo tipo di mappe. Anche la seconda frazione va agli OPT, ma anche qui i Leoni non si danno mai per vinti, e il match che ne scaturisce è molto spettacolare e sicuramente da rivedere. Con una Mei in gioco gli HSL tentano il tutto per tutto, ma alla fine nulla possono contro la potenza sprigionata dagli One.PoinT, che conquistano mappa e match point.

Team Gigantti 3 – British Hurricane 2

Anche questo match finisce al tie-break, e ci regala un sacco di emozioni con un tira e molla che vede i due team alternarsi nel prendere apparentemente le redini della partita, per poi vedersele strappate di mano subito dopo dall’avversario.

Lijiang Tower GIG 0 – BH 2

I British Hurricane partono col botto dominando Lijiang Tower, utilizzando delle comp molto peculiari: vediamo infatti Ashe, Hammond e Doomfist nella mischia. Su Control Center Dannedd e il suo Doomfist fanno carne da macello dei membri del Team Gigantti, che si separano troppo sulla mappa rendendo inefficace la loro GOATS. Su Night Market vediamo poi Nesh alle prese con Ashe. Essendo questi un ottimo Widow player, se la cava alla grande.

Numbani GIG 3 – BH 2

Il Team Gigantti inizia a svegliarsi solo sulla seconda mappa, dove parte in attacco. Sfruttando la classica GOATS, prende agilmente il primo punto, per poi iniziare la lenta avanzata verso il completamento della mappa. In questo frangente Doomfist si rivela più un peso che un’arma per gli Hurricane: nonostante gli ingenti danni apportati agli Hurricane, Dannedd non riesce a finalizzare alcuna kill.

In attacco gli Hurricane mettono ancora una volta in campo una comp inusuale: vediamo Hammond, Pharah, Doomfist e Sombra. All’inizio la tattica funziona: ancora una volta il Team Gigantti è costretto a separarsi, e il primo punto viene preso facilmente. Devin flexa su McCree, e contribuisce ad arrestare l’avanzata degli Hurricane. Il Doomfist di Dannedd è sempre più leggibile, e nonostante un ulltimo colpo di reni degli Hurricane, questi non riescono a completare la mappa.

Horizon Lunar Colony GIG 2 – BH 3

Il tira e molla continua, e su Horizon brillano gli Hurricane. Portando in campo l’ennesima comp non convenzionale (una quad tank con Winston ed Hammond) catturano immediatamente il primo punto. Affidandosi ad una più tradizionale GOATS guadagnano poi anche il secondo, con 4 minuti e 15 secondi rimanenti.

Il Team Gigantti non lascia andare la presa così facilmente, e guidati da Milkyman e dal suo Winston, anche i finlandesi riescono a catturare entrambi i punti. Sul secondo attacco però è proprio Milkyman che manda a monte le speranze di ottenere ulteriori punti, facendosi pickare da solo da Dannedd, che su Horizon ritrova la sua ragion d’essere.

L’ultimo attacco degli Hurricane viene trattenuto efficacemente dal Team Gigantti, almeno fino a che Hafficool mette a segno una tripla kill con la sua D.Va Bomb in Overtime, garantendo al proprio team il punto A e la mappa.

Dorado GIG 3 – BH 2

Il quarto game si apre con gli Hurricane in difesa: questi ultimi cercano di tenere a distanza i finlandesi utilizzando il range di Ashe. La mischia però esplode sul primo checkpoint, e vede il Team Gigantti schiacciare gli avversari. Con un’avanzata lenta e inesorabile, i finlandesi raggiungono anche il secondo checkpoint. Gli Hurricane hanno uno scatto d’orgoglio nel terzo tratto di mappa, ma ciò non impedisce agli attaccanti di terminare la mappa, seppur in overtime.

Gli Hurricane si affidano ad Ashe anche in attacco, ma nonostante Nesh se la cavi egregiamente, BOB si dimostra un compagno alquanto inutile in quasi ogni situazione. Il team britannico riesce comunque a sfruttare i suoi ingenti danni per oltrepassare rapidamente i primi due checkpoint, ma i finlandesi li inchiodano dietro le porte dell’ hangar, e gli Hurricane non avanzano oltre.

Ilios GIG 2 – BH 1

Siamo quindi al secondo tie-break della serata. Il team Gigantti parte subito alla grande, e domina su Lighthouse: non solo lascia gli avversari a secco dal punto di vista della percentuale di cattura, ma non permette loro di caricare neanche una Ultimate, se non quella di Zenyatta.

Su Ruins tocca invece agli Hurricane lasciare a secco gli avversari, con Davin che mostra il meglio della sua Zarya. Sarà quindi Well l’ultima mappa della partita.

Gli Hurricane catturano per primi il punto, chiudendo i finlandesi in un fuoco incrociato tra Ashe, Orisa e Zenyatta. Vediamo anche un Roadhog da parte di Hafficool. Dopo uno scambio di catture, ci troviamo in Overtime con entrambi i team al 99% di percentuale di cattura. A sbloccare la situazione è Milkyman, che con un Halt! della sua Orisa si assicura una double kill che cambia le sorti del fight in favore dei finlandesi, che catturano il punto, e si aggiudicano mappa e partita.

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.