Overwatch Contenders EU Season 3 – Quarti di finale, giorno 1

Profilo di Robertstein
 WhatsApp

Oggi è scesa in campo la prima delle due italiane impegnate nella serie Contenders europea

Si sono concluse oggi le prime due partite che costituiscono i quarti di finale dei playoff di questa serie Contenders europea. Gli HSL hanno affrontato i fortissimi One.PoinT in una sfida accesissima. A seguire, lo scontro tra titani che ha visto contrapposti il Team Gigantti e i British Hurricane ha riacceso la vecchia rivalità tra le due organizzazioni, portando grande spettacolo sullo schermo.

One.PoinT 3 – Hic Sunt Leones 2

Match difficile per gli italiani, che però dimostrano di avere carattere e grinta. Nonostante la sconfitta, infatti, gli HSL dimostrano di avere grinta e presenza, rubando due mappe ad una avversaria molto impegnativa.

Lijiang Tower OPT 2 – HSL 0

Il match non si apre bene per l’italiana, che su Lijiang non convince appieno. Si tratta di una sfida molto difficile quella contro gli One.PoinT, e la grande presenza sulla mappa di questo team appare subito evidente. Non viene lasciato nemmeno un po’ di respiro alla formazione del GM Carlo Pellegrini, che viene più e più volte ricacciata fuori dal punto dagli avversari. Hqrdest e GetAmazed lavorano alla grande insieme, e il primo punto non viene nemmeno toccato dalla percentuale degli HSL. Nel secondo, invece, il team italiano risolleva la testa: le azioni spettacolari del tank tedesco Progi danno una speranza di pareggio, ma anche questa è vana. La riconquista, infatti, non tarda, e gli OPT conquistano la prima mappa.

Hollywood OPT 3 – HSL 4

Gli italiani si rifanno nella seconda mappa della giornata, Hollywood. Dati per perdenti su tutta la linea, gli HSL hanno dimostrato di saper giocare anche in condizioni mentali difficili, come nel caso di questo match contro una avversaria veramente formidabile. Sebbene il prognostico li dia nettamente sfavoriti, i Leoni di Novara non cessano un secondo di provare e riprovare l’attacco al punto di controllo, e alla fine sono proprio loro a spuntarla: gli OPT, con la coda tra le gambe, devono arretrare e cercare di difendere la seconda porzione di mappa. Nonostante la strenua difesa degli avversari, gli HSL riescono a sfondare ogni barriera ed arrivare fino alla fine della mappa, grazie anche alla capacità di un main tank eccezionale come Progi. L’attacco avversario finisce anch’esso al terzo punto, ma si può notare che questa mappa non è tra le favorite del team. Gli OPT, infatti, avanzano a rilento e a tentoni, senza sfoggiare l’aggressività che abbiamo sempre visto nelle loro partite. Si arriva anche in questo caso alla conclusione della mappa, ma contro gli OPT non bisogna mai dire mai. In questo caso, però, le cose vanno a favore della formazione novarese: il secondo attacco degli avversari va liscio grazie alla difesa avanzata ed al lavoro di coordinazione di Tek36 e Zykk, e agli HSL non rimane che conquistare un misero terzo di punto per portare a casa la vittoria su questa mappa ibrida.

Horizon OPT 3 – HSL 2

La prima apparizione di Ashe in questi Contenders avviene in questa mappa, come scelta di Zykk. La difesa dall’alto del team italiano da subito i suoi frutti nella lotta contro la formazione favorita, ma basta un momento di distrazione per concedere una apertura agli One.PoinT, che ne approfittano immediatamente per forzare la backline degli HSL fuori posizione e conquistare il punto. Gli HSL hanno un vantaggio non indifferente sul secondo punto: le loro Ultimate sono pronte a tuonare ma il tempismo manca: piovono kill in favore degli OPT ed anche il secondo CP finisce nelle mani dei favoriti, con un tempo aggiuntivo che raggiunge quasi i cinque minuti.
L’attacco italiano inizia alla grande, con un teleport di Sardis che lancia tutta la formazione degli HSL sul punto. Gli avversari sono sorpresi da questa mossa inaspettata e non possono fare nulla contro la potenza di fuoco italiana. Nel primo scontro sul secondo punto gli HSL riescono a baitare B.O.B. e una ruota di Junkrat, ma vengono ricacciati in spawn da uno switch su Pharah che si guadagna una pioggia di giustizia in tempo da record. La difesa degli One.PoinT è molto salda, e Hqrdest riesce a caricare la sua Ultimate quasi ogni battaglia, ma nulla può durare per sempre: gli italiani riescono infatti a conquistarsi un dignitosissimo 66% del punto prima che gli avversari riescano a mettere un freno alla loro avanzata. Hqrdest è la vera star degli One.PoinT: con la sua Ashe ben piazzata nelle retrovie nessuno riesce a toccarlo, e i suoi B.O.B. non si contano più, ma alla fine è una Graviton che decide lo scontro in favore della squadra novarese.
Si riparte con l’attacco italiano, ma i nostri cominciano in forte svantaggio: un solo minuto di timebank contro i cinque minuti ed oltre degli avversari. La difesa aggressivissima degli avversari funziona, e gli HSL non si avvicinano nemmeno alla conquista del punto di controllo. Anche la difesa italiana è iper aggressiva, però: in un primo momento funziona tutto, compresa la presenza aggressiva di Progi, ma quando la battaglia si sposta sul punto non c’è nulla da fare: mappa e possibilità di concludere il match vengono conquistati dagli One.PoinT.

Route 66 OPT 3 – HSL 4

L’attacco italiano parte con uno scontro tra GOATs, e sono proprio gli HSL a conquistare la prima battaglia della mappa, ma il primo punto non è ancora vinto: la seconda battaglia è molto più combattuta, ma alla fine è la mancanza di danno degli OPT che concede la vittoria agli italiani. Sul secondo punto si nota come la voglia di vincere dei Leoni sia tanta, ma non bisogna dire gatto senza averlo nel sacco: una provvidenziale Ultimate di SuperPlouk trova scoperta la formazione novarese che viene ricacciata nello spawn per un paio di battaglie. Nulla è perduto, però, con la formazione guidata dal tank Progi che, insieme a Zykk, mette un punto alla dominazione di campo del tank avversario. Sul terzo punto la battaglia infuria come non mai, ma sono sempre gli HSL ad avere quel qualcosa in più rispetto agli avversari, e con una ben piazzata Graviton sono proprio i novaresi a conquistarsi la vittoria.
Tocca ora agli OPT attaccare, con la formazione italiana che parte in questa difesa solidamente, ma una abile manovra di affiancamento permette agli OPT di girare alle spalle del team novarese per sferrare un attacco. Nonostante l’iniziale sconfitta gli HSL si difendono bene sia sul primo che sul secondo punto, facendo sprecare agli avversari tempo preziosissimo per completare la mappa, secondo dopo secondo. La grande efficacia di Sardis con Brigitte da i suoi frutti, e più volte gli One.PoinT si ritrovano a dover arretrare e cedere terreno a quella che sembra una difesa impenetrabile. Dopo molte teamfight la solfa cambia, e gli OPT riescono a fatica ad avanzare fino all’imbocco dell’ultimo terzo di mappa, ma qui finisce la battaglia. I Leoni, infatti, cedono molto terreno agli avversari, che riescono a conquistare anche il terzo punto con un margine di oltre un minuto rispetto al team italiano.
Gli HSL fanno buon viso a cattivo gioco, e la loro seconda fase di attacco è molto diretta ed incisiva nonostante il poco tempo a disposizione. Si arriva al cancello che separa primo e secondo punto in Overtime, ma le cose non si fermano li: sempre durante il tempo supplementare, infatti, i novaresi vincono una ulteriore teamfight che costringe gli avversari ad arretrare, anche se per poco. Il carico si ferma prima dell’ingresso nel terzo punto e li si blocca, nonostante una spettacolare D.Va Bomb di Tek36 e i disperati sforzi di tutto il team.
La seconda offensiva avversaria, invece, va molto peggio. Gli One.PoinT, infatti, sono incisivi solamente all’inizio di questa fase, e non lo rimangono per molto. Il team italiano, infatti, cede solamente il primo punto agli avversari, ed anche questo viene sudato moltissimo.

Busan OPT 2 – HSL 0

Nonostante il risultato sia così nettamente a favore degli OPT, i Leoni non hanno ceduto fino all’ultimo e hanno dato prova di essere degli avversari temibili su questa mappa Controllo. Si inizia nella parte cittadina per la prima sfida di spareggio, che vede gli HSL incisivi fin dal primo momento, ma gli OPT si sono preparati molto bene per le mappe CP. Nonostante tutto gli HSL si fanno sia vedere che sentire, e riescono a portare la loro percentuale di cattura del punto fino a più dell’80%. Nulla da fare, però, alla fine: gli One.PoinT sono sempre troppo preparati su questo tipo di mappe. Anche la seconda frazione va agli OPT, ma anche qui i Leoni non si danno mai per vinti, e il match che ne scaturisce è molto spettacolare e sicuramente da rivedere. Con una Mei in gioco gli HSL tentano il tutto per tutto, ma alla fine nulla possono contro la potenza sprigionata dagli One.PoinT, che conquistano mappa e match point.

Team Gigantti 3 – British Hurricane 2

Anche questo match finisce al tie-break, e ci regala un sacco di emozioni con un tira e molla che vede i due team alternarsi nel prendere apparentemente le redini della partita, per poi vedersele strappate di mano subito dopo dall’avversario.

Lijiang Tower GIG 0 – BH 2

I British Hurricane partono col botto dominando Lijiang Tower, utilizzando delle comp molto peculiari: vediamo infatti Ashe, Hammond e Doomfist nella mischia. Su Control Center Dannedd e il suo Doomfist fanno carne da macello dei membri del Team Gigantti, che si separano troppo sulla mappa rendendo inefficace la loro GOATS. Su Night Market vediamo poi Nesh alle prese con Ashe. Essendo questi un ottimo Widow player, se la cava alla grande.

Numbani GIG 3 – BH 2

Il Team Gigantti inizia a svegliarsi solo sulla seconda mappa, dove parte in attacco. Sfruttando la classica GOATS, prende agilmente il primo punto, per poi iniziare la lenta avanzata verso il completamento della mappa. In questo frangente Doomfist si rivela più un peso che un’arma per gli Hurricane: nonostante gli ingenti danni apportati agli Hurricane, Dannedd non riesce a finalizzare alcuna kill.

In attacco gli Hurricane mettono ancora una volta in campo una comp inusuale: vediamo Hammond, Pharah, Doomfist e Sombra. All’inizio la tattica funziona: ancora una volta il Team Gigantti è costretto a separarsi, e il primo punto viene preso facilmente. Devin flexa su McCree, e contribuisce ad arrestare l’avanzata degli Hurricane. Il Doomfist di Dannedd è sempre più leggibile, e nonostante un ulltimo colpo di reni degli Hurricane, questi non riescono a completare la mappa.

Horizon Lunar Colony GIG 2 – BH 3

Il tira e molla continua, e su Horizon brillano gli Hurricane. Portando in campo l’ennesima comp non convenzionale (una quad tank con Winston ed Hammond) catturano immediatamente il primo punto. Affidandosi ad una più tradizionale GOATS guadagnano poi anche il secondo, con 4 minuti e 15 secondi rimanenti.

Il Team Gigantti non lascia andare la presa così facilmente, e guidati da Milkyman e dal suo Winston, anche i finlandesi riescono a catturare entrambi i punti. Sul secondo attacco però è proprio Milkyman che manda a monte le speranze di ottenere ulteriori punti, facendosi pickare da solo da Dannedd, che su Horizon ritrova la sua ragion d’essere.

L’ultimo attacco degli Hurricane viene trattenuto efficacemente dal Team Gigantti, almeno fino a che Hafficool mette a segno una tripla kill con la sua D.Va Bomb in Overtime, garantendo al proprio team il punto A e la mappa.

Dorado GIG 3 – BH 2

Il quarto game si apre con gli Hurricane in difesa: questi ultimi cercano di tenere a distanza i finlandesi utilizzando il range di Ashe. La mischia però esplode sul primo checkpoint, e vede il Team Gigantti schiacciare gli avversari. Con un’avanzata lenta e inesorabile, i finlandesi raggiungono anche il secondo checkpoint. Gli Hurricane hanno uno scatto d’orgoglio nel terzo tratto di mappa, ma ciò non impedisce agli attaccanti di terminare la mappa, seppur in overtime.

Gli Hurricane si affidano ad Ashe anche in attacco, ma nonostante Nesh se la cavi egregiamente, BOB si dimostra un compagno alquanto inutile in quasi ogni situazione. Il team britannico riesce comunque a sfruttare i suoi ingenti danni per oltrepassare rapidamente i primi due checkpoint, ma i finlandesi li inchiodano dietro le porte dell’ hangar, e gli Hurricane non avanzano oltre.

Ilios GIG 2 – BH 1

Siamo quindi al secondo tie-break della serata. Il team Gigantti parte subito alla grande, e domina su Lighthouse: non solo lascia gli avversari a secco dal punto di vista della percentuale di cattura, ma non permette loro di caricare neanche una Ultimate, se non quella di Zenyatta.

Su Ruins tocca invece agli Hurricane lasciare a secco gli avversari, con Davin che mostra il meglio della sua Zarya. Sarà quindi Well l’ultima mappa della partita.

Gli Hurricane catturano per primi il punto, chiudendo i finlandesi in un fuoco incrociato tra Ashe, Orisa e Zenyatta. Vediamo anche un Roadhog da parte di Hafficool. Dopo uno scambio di catture, ci troviamo in Overtime con entrambi i team al 99% di percentuale di cattura. A sbloccare la situazione è Milkyman, che con un Halt! della sua Orisa si assicura una double kill che cambia le sorti del fight in favore dei finlandesi, che catturano il punto, e si aggiudicano mappa e partita.

Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

Profilo di Stak
 WhatsApp

Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

bobby kotick

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

Profilo di Stak
 WhatsApp

Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

Articoli correlati: 

microsoft activision

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Profilo di Stak
 WhatsApp

Una vera e propria “bomba” quella sganciata pochi minuti fa dai canali ufficiali di Xbox…la gigantesca Microsoft ha infatti acquistato, per intero, Activision Blizzard!

Dopo mesi burrascosi (quando non drammatici, ndr) dovuti allo scandalo, ed alle successive inchieste dovute alle molestie ed agli abusi sessuali che si sono consumati all’interno dell’azienda, termina cosi un lungo ciclo per Activision Blizzard, e se ne apre uno totalmente nuovo all’orizzonte.

Pur non essendoci ancora conferme ufficiali da parte dei diretti interessati, sembra che dietro l’accordo vi sia una cifra davvero astronomica: ben 70 miliardi di Dollari (la fonte è il noto ed autorevole Wall Street Journal, ndr)…addirittura 20 miliardi di Dollari in più rispetto a quella che era la “stima” del valore di mercato dell’azienda.

La cosa avrà una portata incredibilmente pesante. Vi basti pensare a come si andrà a sviluppare l’attuale presenza su PlayStation di titoli che a questo punto si apprestano a diventare “esclusive” per Xbox e PC. Oltre a giochi come Overwatch, la questione potrebbe riguardare direttamente anche Call of Duty, storico titolo da sempre presente sulle console di Sony.

Al momento queste restano speculazioni, dato che non vi è stato ancora nessun chiarimento ufficiale da parte di Microsoft. Sembra però abbastanza ovvio pensare che i titoli futuri di questi franchise, fino ad oggi sempre “multi platform”, potrebbero presto diventare un’esclusiva interdetta ai giocatori PlayStation.

Microsoft, attraverso il noto big Phil Spencer, si è al momento limitata a commentare la cosa su Xbox Wire con il seguente intervento: “Siamo molto contenti di poter lavorare con le incredibili, talentuose, ed appassionate persone di Activision Publishing, Blizzard Entertainment, Beenox, Demonware, Digital Legends, High Moon Studios, Infinity Ward, King, Major League Gaming, Radical Entertainment, Raven Software, Sledgehammer Games, Toys for Bob, Treyarch e tutti i team di Activision Blizzard“.

Il post ufficiale

Non appena disponibili, provvederemo a pubblicare nuove e più dettagliate informazioni sull’argomento.

Clamoroso sul Wall Street Journal: il CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick sapeva tutto! “Minacce e molestie ai suoi dipendenti”

Articoli correlati: