Orisa disponibile nelle competitive: sarà pronta?

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Nella giornata di ieri Orisa è stata resa disponibile per i match competitivi.

Dopo averla analizzata al suo arrivo sul PTR e dopo averla vista debuttare nella scena torneistica è arrivato il momento per una valutazione qualitativa informata, ma probabilmente non definitiva.

Ogni eroe andrebbe valutato in base al meta in cui si inserisce e non in base al power level puro di cui dispone.

Orisa sarebbe stata estremamente a suo agio nel meta della scorsa stagione, tra gli altri tank e le tante cure, la sua barriera avrebbe aiutato il proprio Reinhardt, la fortificazione avrebbe ostacolato quello avversario e probabilmente anche Roadhog.

La mancanza dei flanker, che tanto soffre, l’avrebbe resa una regina.

Ma la stagione è cambiata, il meta è cambiato, le cure sono diminuite e così anche l’efficacia delle formazioni a tre tank.

Ci troviamo in un momento quasi idilliaco per Overwatch, soprattutto se lo confrontiamo ad alcuni momenti del (recente) passato. Il meta sembra equilibrato e vario al punto giusto e i team sfruttano formazioni diverse per strategie diverse in mappe diverse!

Una gioia per gli occhi degli spettatori, ma anche tanto divertimento in più per i giocatori.

Purtroppo per Orisa, però, il meta è sempre più orientato verso formazioni estremamente aggressive e mobili, doppio flanker e triplo dps, dive… e la creatura di Efi Oladele soffre, perché una volta aggirata la sua barriera (cosa semplicissima per un personaggio come Tracer, ad esempio) resta indifesa, con pochi punti ferita per essere un tank e non abbastanza danni per vincere un duello.

E questo è proprio il grande difetto di Orisa.

Il kit è completo e molto interessante, l’arma projectile a ripetizione la rende anche molto divertente da giocare, la possibilità di usare i riflessi per evitare di essere agganciati da un Roadhog usando la fortificazione è una bella sfida.

Ma Orisa è probabilmente l’eroe di Overwatch meno adatto all’uno contro uno e questo è un difetto che la scredita a ogni livello di gioco, dalle competitive in solitaria in Bronzo alle più importanti leghe dei tornei mondiali.

Detto questo, andiamo a vedere in che formazioni può essere vantaggioso usare il nuovo Eroe, contro quali eroi può dire la sua e quali invece sono i suoi incubi più spaventosi.

SINERGIZZA CON:

Con Reinhardt formano una frontline potenzialmente impenetrabile, le barriere arrivano a una somma di 2900 punti vita e possono essere ruotate per non restare mai senza. L’abilità Halt di Orisa può sollevare dal suolo i nemici per permettere a Reinhardt di piazzare la propria ulti senza problemi.

Ana Mercy sono delle ottime compagne: con tante cure chiaramente Orisa diventa molto più difficile da eliminare, la fortificazione le fa ricevere meno danni e quindi le cure si rivelano più efficaci. La ulti di Ana e il boost al danno di Mercy rendono Orisa una killing machine, ma forse non abbastanza.

La possibilità di riunire gli avversari in un punto e in più rallentarli la rende molto utile ai Dps in generale (Roadhog compreso) e quando i compagni imparano a sfruttarla sapranno in anticipo dove mirare (dai missili di Pharah, al gancio di Roadhog). In più il 50% di danni bonus della ulti fanno comodo.

FORTE CONTRO:

Nei duelli fatica contro tutti (a parità di abilità dei giocatori), mentre in battaglia una fortificazione con la giusta tempistica può mettere un Reinhardt nei guai, una barriera ben piazzata può tenere a bada un Bastion in forma torretta e eliminare dall’equazione la torretta di Torbjorn.

DEBOLE CONTRO:

Orisa è debole contro tutti i DPS: pochi hp per un tank, difese poco affidabili, una hitbox molto generosa, la rendono un puntaspilli carica-ulti molto ghiotto a ogni livello di gioco.

Sombra può toglierle la possibilità di utilizzare le abilità e non c’è molto altro da fare in seguito, Tracer e Genji possono entrare e uscire dal combattimento senza che Orisa possa seguirli, Reaper è un incubo.

Contro i DPS che agiscono a distanza è forse anche peggio. La precisione dell’arma non le permette di ingaggiare alla pari e la rende una preda facile per i vari Soldier76, Hanzo, Pharah e Widowmaker di turno.

 

In conclusione sembra che la Blizzard voglia evitare di inserire eroi che destabilizzino il meta e che, allo stesso modo di Sombra, preferisca potenziarli a piccoli passi fino a raggiungere l’equilibrio.

Voi della community cosa ne pensate? L’avete provata in partite competitive? Ve la siete ritrovata in squadra?

Fateci sapere e alla prossima!


Orisa disponibile nelle competitive: sarà pronta?
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