Opening Moves: la difesa su Horizon Lunar Colony

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Nella nuova rubrica Opening Moves Blizzard analizza alcuni aspetti competitivi dei propri giochi, e noi di Powned siamo qui per proporvi la stessa rubrica, tradotta e riformulata. In questo articolo nello specifico verrà preso in considerazione il metodo standard di difesa su Horizon Lunar Colony, mappa molto discussa e certo non poco complessa.

L’incontro preso in esame è quello fra i London Spitfire e i Philadelphia Fusion, svoltosi durante il primo weekend di Overwatch League. Nella fattispecie, il round su Horizon Lunar Colony.

La formazione ideale? Roadhog, Orisa, Junkrat, Widowmaker, Zenyatta e Mercy, piazzati sulla balconata. Lo scudo di Orisa offre il giusto riparo, mentre Junkrat boostato da Mercy è una grossa minaccia per gli avversari.

“E’ complessivamente solida,” dice il coach degli Spitfire Beom-Joon “Bishop” Lee, riferendosi alla composition. “Ha risposte per tutto. Sono abbastanza sicuro che ogni team abbia usato questa specifica comp senza alcuna variazione.”

Noi di certo concordiamo con le affermazioni del coach, ma cosa ha reso questa comp così insuperabile per i Fusion? Ce lo spiega Bishop:

“Guardiamo alla loro lineup e vediamo Carpe e ShaDowBurn. Ora, loro non hanno la flessibilità che hanno gli altri team, e quindi siamo stati capaci di predire che sarebbero andati con Genji-Tracer, o Tracer-Widow, o Widow-Genji. Avevano un sacco di composition limitate, motivo per cui abbiamo potuto utilizzare la classica Orisa-Roadhog-Junkrat composition senza troppe preoccupazioni.”

Data la scelta limitata a disposizione dei Fusion, Bishop era sicuro che Birdring con Widow e Profit con Junkrat sarebbero stati un’ottima soluzione.

“Abbiamo fatto del nostro meglio per creare essenzialmente un enorme percorso a ostacoli da superare per i DPS.”

La strategia ha avuto pieno successo, infatti si può notare l’iniziale titubanza nell’ingaggiare da parte dei Fusion. Alla fine questi ultimi hanno gettato Winston e D.Va nel mezzo del team degli Spitfire, cosa largamente prevista dal team londinese, e l’attacco si è infranto come acqua sugli scogli.

Nonostante la grande sicurezza mostrata da Bishop e team, la difesa non era impossibile da superare. Avrebbero potuto rimuovere un tank e giocare con tre DPS, vedendo se uno riusciva a passare. I soli Genji-Tracer sono effettivamente deboli su questa mappa, dato il non trascurabile chokepoint che si deve affrontare. Motivo per cui gli Spitfire stanno lavorando sull’impiego di Sombra, per oltrepassare qualunque chokepoint facilmente.

L’altra strategia adottata da altri team, come NYX e Dallas Fuel, è la quad-tank, comprendente Moira e Lucio, che rende il chokepoint un vero e proprio muro impenetrabile.

 

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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