Chi sono gli Omnium? – Torna la Storia di Overwatch con Imriel!

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La Natura degli Omnium

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Con il rilascio dei primi fumetti online e, soprattutto, dei corti sulla storia di Overwatch, abbiamo cominciato ad intravedere parecchi dettagli sul mondo in cui è ambientato il nuovo FPS Blizzard.
Tuttavia, finora abbiamo solo grattato la superficie di quello che promette di essere un lore profondo e sviluppatissimo.

A un giorno dalla release ufficiale del gioco, molte sono le domande ancora lasciate in sospeso. Una delle più interessanti, a mio avviso, riguarda i misteriosi omnium, le AI avanzatissime che hanno causato la Crisi degli Omnic, trent’anni prima degli eventi narrati nei corti.
In attesa che First Strike, la graphic novel annunciata al Blizzcon, arrivi nelle fumetterie di tutto il mondo e ci sveli i retroscena di quel conflitto distruttivo fra uomo e macchina, proviamo a tirare le somme di ciò sappiamo e a speculare un po’ su chi possano essere queste entità informatiche, così evolute da ribellarsi ai propri padroni.
Per prima cosa, gli omnium sono più di uno – Il loro numero effettivo è attualmente sconosciuto, ma sappiamo per certo che uno di questi si trovava in Russia, nelle Industrie Volskaja.
Questo ci dice che gli omnium hanno bisogno di un luogo fisico per esistere, probabilmente un server o un supercomputer che ne immagazzini i dati.

Ma proviamo a chiedere aiuto alla fantascienza classica, da cui Overwatch ha già dimostrato di essersi ispirato in più di un’occasione.
Quello della ribellione delle macchine contro i loro creatori umani è un tropos diffuso e amatissimo e gli esempi fioccano sia nella letteratura che al cinema.

Gli omnium sembrano concordi e agivano come un’unico apparato fatto di tante parti, oppure ogni omnium aveva una sua personalità indipendente? Come si manifestavano nel mondo fisico? Come interagivano fra loro e con gli umani? Ma, ancora più importante, qual era la natura del loro rapporto con gli omnic? Sappiamo che, dopo la guerra, alcuni omnic (fra cui il nostro Bastion) hanno preso strade diverse, dimostrando di avere il dono del libero arbitrio.

È qualcosa che hanno sempre posseduto o hanno ottenuto questa facoltà solo dopo la disfatta dell’omnium che li controllava? Com’era dunque fatta la società degli omnic durante la crisi?

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La mia opinione è che fosse qualcosa di simile al primo sciame Zerg di Starcraft: l’omnium controllava gli omnic come pedine tramite una connessione continua, come l’Unica Mente faceva con gli Zerg.
Questo avrebbe senso sia per l’ovvia possibilità di esseri meccanici e computerizzati di connettersi l’uno con l’altro, sia perché gli omnium potrebbero aver costruito il loro impero sul modello della più efficiente società del pianeta, quella delle api o delle formiche.

A pensarci, avrebbe senso: individui privi della nozione di individualità, controllati da un’unica entità centrale e perfettamente inseriti nella macchina produttiva (e bellica).
Se quest’ipotesi dovesse rivelarsi esatta, aprirebbe un meraviglioso spunto di riflessione sulla natura di questa “vita artificiale” creata dall’uomo.

Abbiamo già parlato della possibilità che gli omnic posseggano un’anima, ma che dire allora degli omnium?
È possibile che la civiltà umana possa concepire, in futuro, un algoritmo così avanzato da riprodurre la complessità di un organismo biologico e, quindi, della vita stessa?

Domande importanti su cui, speriamo, lo staff della Blizzard ci darà la sua personale interpretazione nei futuri prodotti multimediali sulla storia di Overwatch, magari nel film che tutti ci auguriamo decidano di produrre. Nel frattempo, però, siamo a poche ore dalla release: affiliamo tastiera e mouse (o joypad) e prepariamoci al lancio!

Chi di voi sarà in prima linea stanotte?