Mercy: ecco alcuni utili consigli per giocarla al meglio!

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Questa guida (potete leggere le altre su Guide di Overwatch) è stata redatta da Kayu, giocatore del Team Academy di Overwatch di Powned.it!
Vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento!

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Tutti i consigli per migliorare con Mercy

Buongiorno a tutti ragazzi! In questa guida cercherò di darvi più informazioni possibili per migliorare con Mercy! Le informazioni verranno suddivise in vari punti, che cercherò di estendere il più possibile in modo da darvi un idea più completa della situazione, iniziamo!

Quando pikkare Mercy:

Inizio questo punto dicendo che Mercy, nonostante spesso e volentieri in difesa sia indispensabile, non è sempre un ottimo pick. Mentre in attacco è preferibile giocare una combo di Lucio/Ana.

Ricordatevi che Mercy è dipendente al 100% dal vostro team, quindi personalmente sconsiglio il pick di questo personaggio se siete in solo Q. Se invece il vostro team è ben organizzato, con un positioning che vi permette di essere quasi sempre al sicuro, beh, Mercy è sicuramente quel personaggio che usando la sua ulti, può completamente cambiare le sorti di una partita.

Nonostante l’escape di Mercy sia ottimo, nel caso in cui il nemico utilizzi una composition full flank, prendendo Winston, Genji e Tracer (spesso pikkati insieme in mappe come Route 66), a meno che non siano incapaci, voi non avrete possibilità di giocare, quindi in una situazione del genere, vi consiglio di sostituirla.

Come giocare Mercy:

Per essere efficienti con questo personaggio non solo dovrete essere bravi e intelligenti nel suo utilizzo, ma il team intero si deve dedicare a darvi copertura, sbarrandosi tra voi e il nemico quando questo vi si lancia addosso, ma, cosa più importante posizionando un personaggio in un highground laterale, in modo da garantirvi un escape nel caso di una ultimate di Zarya o qualsiasi altra azione pericolosa, un McCree è ottimo per svolgere questo lavoro.

Come ho già detto, Mercy può stravolgere un teamfight con la sua ulti, quindi quando siete al 100% ANDATEVENE. A livelli alti, i flanker nemici vi verranno a cercare, lasciando la squadra in 5 v 5, e nel caso voi siate ben nascosti, il lavoro del flanker sarà stato inutile.

Ricordatevi che avete una decina di secondi per rientrare in fight e riportare in vita i vostri compagni, quindi non abbiate paura ad allontanarvi! Personalmente in alcune mappe, in caso di team fight, potreste anche trovarmi allo spawn. La vostra Q può decidere la vittoria o la sconfitta, quindi non preoccupatevi se per 4 o 5 secondi non darete cure ai vostri compagni, perchè in una difesa solida, con Lucio o Ana, per 5 o 6 secondi i vostri compagni staranno comunque in gran forma!

L’utilizzo della pistola:

Non mentite, siete tutti felicissimi quando rektatate una tracer con la pistola di Mercy, ma non sempre è un bene utilizzarla.

L’utilizzo della pistola deve essere ben pensato, perchè può salvarvi in una situazione in cui altrimenti non avreste via di fuga, ma potrebbe anche causare la morte di un vostro compagno nel caso in cui, per concentrarvi a sparare Tracer, smetteste di curare. Quindi valutate bene la situazione, e cercate di capire se vale la pena rischiare di perdere un compagno. (se per esempio durante un teamfight arriva un flanker, e a voi manca poco per la Ultra, beh, non pensateci due volte, prendete la pistola, e poi correte a prendervi la vostra Play Of The Game!)

La pistola può senza dubbio aiutare nel caricamento della vostra Q, infatti, al posto che dire ai vostri compagni: “subisci danni così carico l’Ultra”, tirate fuori la pistola, e divertitevi al tiro al bersaglio! Ovviamente, in questo caso, assicuratevi di essere al sicuro, e a debita distanza dal team avversario.

Per ora è tutto, spero che questa mini-guida vi sia piaciuta e vi sia stata utile; se avete domande, vi invito a lasciare un commento qui sotto!

Kayu, Team Powned Academy


Mercy: ecco alcuni utili consigli per giocarla al meglio!
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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