Los Angeles Valiant vs Seoul Dynasty: tutta questione di testa

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Nella notte fra mercoledì e giovedì i Los Angeles Valiant hanno battuto per 3 a 0 i Seoul Dynasty, il team coreano più debole al momento, aprendo la corsa per il terzo posto ad altri tre team, oltre che a sé stessi.
Il DPS dei valiant Terence “SoOn” Tarlier ha dichiarato di essere stato incerto sull’esito dell’incontro, ma che allo stesso tempo era sicuro di una cosa: se i Valiant avessero vinto la prima mappa, avrebbero vinto la partita.

Aveva perfettamente ragione. I Valiant prendono Eichenwalde con un’ottima prestazione, e tengono botta su Anubis in un incontro al cardiopalma che termina in un pareggio. Era quasi fatta, solo un’altra mappa e avrebbero vinto. In questa lotta si distinguono tanti dei verdeoro (Fate, Envy, Agilities). Ciò che li ha tenuti a galla su Anubis però, al di là delle prestazioni individuali, sono stati una grande coordinazione e comunicazione, cosa totalmente mancata ai Dynasty, soprattutto nelle battute finali.

“Quando abbiamo pareggiato su Anubis, sapevamo che ci serviva una sola mappa ancora per vincere il game. Dorado è la mappa più debole per i Valiant, [ma] sono abbastanza a mio agio su Oasis. Abbiamo parlato molto di Oasis sia prima che durante il game.”

Di nuovo, le predizioni di SoOn si avverano, e i Valiant vincono la mappa 2 a 0. Vincono addirittura anche su Dorado, la loro mappa più debole. Quando a SoOn viene chiesto il motivo della vittoria, lui risponde che è stata pura motivazione.

“Contro Boston siamo stati davvero pessimi, quindi eravamo motivati per questa partita contro Seoul. [Vincere la prima mappa] ci ha dato un sacco di motivazione, che è davvero importante su Overwatch.”

A fine partita, la Blizzard Arena esplode al grido di “Soooooon!”.
In sala stampa, un quarto d’ora dopo, con un sorriso imbarazzato SoOn dichiara:

“Penso sia divertente. Allo stesso tempo, è come… Sono timido.”

Fonte: overwatchleague.com


Los Angeles Valiant vs Seoul Dynasty: tutta questione di testa
Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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