I London Spitfire parlano del nerf a Mercy e delle possibili conseguenze per il meta

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Bishop, Woohyal, Rascal, NUS, Profit, Gesture e Bdosin si sono riuniti per una breve chiacchierata sulle sorti del meta post-nerf di Mercy, e c’è da dire che la situazione non pare tanto chiara nemmeno ai campioni dello stage 1 dell’ Overwatch League.
La parola va ovviamente a NUS per cominciare, essendo lui il Mercy player. Dopo aver dichiarato la sua gioia nel non dover giocare più Mercy, lui stesso ammette di non avere un’idea precisa di quale eroe potrà sostituirla.
Ovviamente il pensiero va a Moira, la quale indebolirebbe molto la posizione di Winston come main tank. Ma d’altro canto, la stessa Moira è capace di tener su il proprio Winston rendendo molto difficile ucciderlo. In ogni caso, nello stato attuale delle cose non c’è molta scelta per il ruolo di main tank: Reinhardt non è per nulla in una buona posizione, considerata la sua poca capacità di proteggere il team da una dive comp e considerato lo stato della sua Ultimate. Su questa particolare abilità si concentrano gli Spitfire, ipotizzando delle soluzioni per renderla più funzionale.

“Credo che sarebbe buono se colpisse le persone i cui piedi sono al suolo, invece di avere un impatto in un area sull’asse z,” suggerisce Rascal. “Così da non buttar giù eroi in aria in base all’area sull’asse z, ma semplicemente le persone i cui piedi toccano terra.”

Il team considera poi Lucio come un’opzione, soprattutto in attacco, mentre il duo Ana-Zenyatta non sembra avere molta possibilità, dato che verrebbe demolito da Winston.


Si parla anche di Symmetra e del suo futuro rework, e nonostante Bdosin dichiari di non volerla giocare, chissà che l’eroe meno pickato (e con meno pickato si intende mai pickato ndr) dell’ Overwatch League non entri magicamente in meta.
“Senza Mercy, Doomfist sarà viabile.” afferma invece Woohyal. Infatti l’eroe, che ora non è in una buona posizione, senza Mercy dovrebbe essere capace di tirare giù velocemente un bersaglio con pochi HP utilizzando la sua abilità Seismic Slam.
Che dire, il prossimo meta sembra ancora un’incognita, ma tutto il team è convinto di una cosa: sarà molto più divertente guardare un teamfight ora, dato che ogni morte peserà davvero sull’ esito dello scontro, e di certo ogni kill messa a segno sarà più soddisfacente.


I London Spitfire parlano del nerf a Mercy e delle possibili conseguenze per il meta
Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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