La rinascita dei Dallas: ecco le nuove pagelle della Overwatch League!

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Nuova settimana e nuova carrellata di sorprese nella lega, a cominciare dalla prima vittoria dei Fuel contro una squadra diversa dai Dragons da ormai moltissimo tempo.
I Boston sono invece in una crisi che appare sempre più nera e non del tutto derivante da un meta non favorevole; sono gli agnelli sacrificali che si immolano per primi con un  3 a 0 che mostra più che la mera inadeguatezza degli Uprising ma anche una certa coordinazione ed armonia da parte di Seagull e c.

Se comunque rimane questo un risultato, tutto sommato, plausibile data la difficoltà di entrambe le squadre, quello che invece spiazza completamente è il tonfo degli Outlaws contro i Gladiators che perdono per 3 a 1: una batosta che ridimensiona drasticamente i risultati della prima settimana e fa apparire i texani nuovamente sottotono e piuttosto spenti.

Altra squadra indecifrabile al momento sono gli Spitfire, che vincono al tie break contro gli Shock mostrando luci ed ombre, i recenti cambiamenti forse porteranno dei buoni risultati ma per ora è tutto un cantiere in costruzione.
Al giro di boa della settimana già molti spettatori si trovano di fronte allo schermo con una faccia quanto mai perplessa ed il bello (o comunque la parte più sconcertante) sarebbe dovuto ancora arrivare.

Tornano sul campo i Boston ed arriva l’ennesima tacca alla voce sconfitte di questa fase, i Valiant faticano più di quanto ci si potesse aspettare ma portano a casa la vittoria alla mappa di spareggio, anche loro non sembrano essere gli avversari più ostici per le fasi finali ma, almeno qualche punto, lo stanno mettendo in cascina.

New York contro Seoul è invece ormai una sfida a bassissimo tasso di eccitazione poichè le tigri sono più che mai spelacchiate e nessuno si aspetta che possano dare battaglia vera. L’impietoso (ed ennesimo) 4 a zero non fa altro che confermare la differenza di livelli in campo e la reintroduzione di Miro nella composizione, più gli altri grandi e piccoli continui cambiamenti, la grande confusione che regna sovrana in casa Dynasty.

Sempre loro ripetono il giorno seguente contro gli azzurri londinesi che portano a casa l’ennesima vittoria per 3 a 2, uno scontro dal livello tristemente basso segnato più dagli errori che dalle belle giocate che comporta l’ennesima doppia sconfitta dei coreani contro i loro compagni di nazionale.

Shock e Houston sembrerebbero, almeno sulla carta, promettere belle sorprese ed in effetti queste arrivano anche se in forme inaspettate. Un roboante 4 a 0 per San Francisco che risuona quanto lo schianto degli Outlaws, accreditati di essere perfetti per il meta attuale salvo poi smentire tutti prendendo sonore legnate appena la settimana seguente. Non si capisce come tutto possa essersi ribaltato in così poco tempo ma, vedendo le loro facce, difficilmente si otterrà una qualche risposta chiedendoglielo.

In chiusura arriva l’utimo grande sussulto e a regalarlo sono ancora una volta i Dallas. I Fusion, reduci dalla facile vittoria con i Dragons e le ottime prestazioni nelle partite precedenti, sembrano pronti per l’ennesima vittoria ma i pronostici sono smentiti ancora una volta.
Le prime 2 mappe sono a completo appannaggio Fuel, 3 a 1 su King’s Row e 2 a 0 su Hanamura racchiudono tutte le difficoltà di Philadelphia che appare spento ed incapace di offrire un’ adeguata resistenza. Le cose sembrano ribaltarsi su Oasi dove arriva un 2 a 0 conquistato con autorevolezza dagli arancioni ma è solo un fuoco di paglia, 4 a 3 su Gibilterra ed ennesima vittoria per chi ad essa non era più abituato da moltissimo tempo.

PAGELLE

  • 10 ai Fuel: pecora nera, cenerentola, meme team… molti nomi non proprio confortevoli gli sono stati attribuiti, ora è tempo di prendersi qualche rivincita e dare un senso, se non alla stagione ormai andata, almeno alla loro stessa esistenza.
  • 9 a Mickie: è stato per lungo tempo l’unica persona sorridente da quelle parti, ora con l’arrivo di Brigitte ha finalmente trovato una vera ragione per farlo prendendo a mazzate in faccia la gente e guidando i compagni alla vittoria.
  • 8 a Sleepy: un membro assolutamente fondamentale per gli Shock, il suo Zenyatta ha pochissimo da invidiare rispetto ai più acclamati Jjonak, Bdosin e Boombox.
  • 7 ai Gladiators: una settimana di soddisfazioni e un buon passo avanti verso la conquista dei play off, sperando che questa volta ci arrivino con maggior vigore della precedente.
  • 6 agli Spitfire: qualche raggio di sole in mezzo alla nebbia, un paio di vittorie che meriterebbero un voto anche più alto se non fosse per il nome che portano sulle spalle.
  • 5 ad Architect: perde malamente il confronto con Birdiring su Nepal, abbiamo visto Widow migliori di questa che, forse, è costata la vittoria a S.F.
  • 4 a Boston: Una brutta sconfitta e una decorosa, non esattamente una settimana che rende fiero il tuo allenatore.
  • 3 a Seoul: non è che si possa propriamente dire “ di male in peggio” anche perchè è davvero dura scendere più in basso ma i continui sconvolgimenti di formazione e ruoli sembrano amministrati da un ubriaco, ciliegina sulla torta Jhong con Widow… 90 minuti di applausi.
  • 2 a Eqo: contro i Fuel assolutamente assente tanto che persino il redivivo Shadowburn sarebbe apparso una scelta migliore fin dall’inizio. Tutti sperano sia stata colpa solo dei 5 piatti di peperonata per colazione… ovviamente tutti a parte Shadowburn.
  • 1 alla dirigenza dei London: mettere fuori squadra 4 giocatori titolari fino al giorno prima con l’annuncio di cederli a fine stagione, una mossa poco carina persino per i dirigenti dei Fuel, forse si rivelerà una scelta vincente ma la gestione della cosa poteva essere molto più delicata.
  • 0 agli Houston: dalle stelle alle stalle in una settimana, ci avevano abituato alla loro “lunaticità” ma a questi livelli appaiono un tantino eccessivi. La gioia di ogni scommettitore.

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