Intervista al caster professionista Alessio “Lelouch” Zucchelli, in esclusiva per il Team Powned

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Anche quest’oggi il team Powned vi presenta alcune delle persone che meglio vivono i videogiochi competitivi, ormai e-sports. Per noi le parole di Alessio “Lelouch” Zucchelli, caster e videogiocatore di fama nazionale. Qui alla cattedrale San Romano di Lucca, il caster si è prestato per offrire la sua voce per il commento sportivo, del caster desk, del torneo di OverWatch organizzato da ESL Italian Esports Open. Ecco cosa ha rilasciato ai nostri microfoni.

Powned.it: Ciao, come stai e come ti senti dopo quest’esperienza?
Lelouch: Un po’ stanco con la voce, ma ho affrontato di peggio durante la gavetta, quindi soddisfatto. Ho visto tante persone felici seguire un gioco che alcuni definiscono morto, e in realtà è bello vedere che una community esiste, e continua a esistere, finchè il gioco piace, finchè le persone si divertono.

Powned.it: Raccontaci brevemente chi sei, cosa fai e soprattutto perchè lo fai?
Lelouch: Mi chiamo Alessio Zucchelli, in arte “Lelouch” faccio il caster a livello professionistico, ho trasformato questo in un lavoro, ormai da circa quattro anni. Ho iniziato questo percorso semplicemente guardando un game di persone italiane che commentavano, così mi son detto: <<Che figho! anch’io voglio divertire, voglio creare hype alle persone, chissà se posso farlo>>. Chiesi al gruppo amatoriale (al tempo) Element Gaming e loro mi diedero una chance, e da li con un po’ abilità e di fortuna, ho trovato altre persone che hanno creduto in me, fino a creare un percorso solido che mi ha reso conusciuto nel mio settore.

Powned.it: Oggi sei qui a ESL, Italian Esports Open, come ti è sembrato e cosa ti è piaciuto di più?
Lelouch: Onestamente mi è sembrato un buon punto di inizio, mi ha fatto capire, che, seppur lontani dall’estero, siamo su una buona strada, c’è ancora tanto da fare. Con le mie esperienze all’estero ho capito che i problemi ci sono ovunque, ma la voglia di fare è tanta. Quando vedo persone intorno a me che hanno voglia di fare, che vogliono raggiungere un obbiettivo, mi rendo subito partecipe, cosicchè più eventi ci sono, più persone potrò conoscere e più storie potrò raccontare.

Powned.it: Caster di League of Legends, OverWatch e giocatore di tanti altri titoli come HearthStone, quale di questi giochi preferisci castare, quali giocare?
Lelouch: Il gioco che preferisco giocare, in questo periodo, è PlayerUnknown, perchè è una novità di un genere, cosa che ho sempre cercato, nascendo come giocatore competitivo di Call of Duty. PlayerUnknown è un gioco che mi piace, mi diverte, ma non è l’unico, sono un player che si diverte con i giochi qualitativamente belli, non ho uno standard. Raramente evito un titolo, preferisco prima provare, passo da un MOBA, a uno sparatutto, a un titolo vero e proprio, esempio Dark Souls. Mi diverto in tutti. Il gioco che mi piace di più commentare è quello che mi piace da giocare, soprattutto quando vedo che piace ciò che faccio. La mia è una sfida personale, non tanto essere il migliore, ma fornire il migliore show possibile alle persone che seguono il loro gioco preferito, perchè è quello che vorrei io da un caster.

Powned.it: Ora che il C.I.O. (Comitato Internazionale Olimpico) ha riconosciuto gli e-sports come veri e propri sport e di conseguenza anche come lavoro, pensi che cambierà qualcosa? Se si, cosa cambierà?
Lelouch: Non nell’immediato, credo che la disinformazione è sempre stata un’arma a doppio taglio che l’Italia ha sempre utilizzato, sia a favore che contro. Per fare un esempio: anche le persone che per divertimento e non per cattiveria scrivono: <<Anche io gioco ai videogiochi, quindi sono uno sportivo>> forniscono una disinformazione, non basta giocare ad un videogioco per essere considerato uno sportivo. C’è da dire che sono sempre passi avanti, essere negativi è sbagliato, essere ottimisti, forse, lo è ancora di più. Bisogna essere soddisfatti, continuare il proprio percorso, trarre il meglio dalle situazioni e dire: <<Wow! Ci credo anche io, forse ci crede anche qualcun’altro, sono nella direzione giusta>>.

Powned.it: Cosa faresti per ottimizzare il cambiamento?
Lelouch: Bisognerebbe creare eventi più concentrati, fornire un’informazione e rendere l’e-sports disponibile a tutti, fino al punto che anche una persona che non conosce i videogiochi riesca dopo un po’ a seguire delle partite. Seguire un MOBA senza conoscerlo è davvero molto difficile, creare dei corsi sarebbe troppo, ma magari qualcuno potrebbe iniziare a fare dei video (alcuni lo stanno già facendo) di introduzione agli e-sports, creare un’informazione non per chi conosce il titolo, ma per le grandi masse. Quando più persone riescono ad apprezzare, o valutare un contenuto, è li che si crea la massa. Puntare sui numeri è importante, ma la qualità non deve essere scadente, il commerciale non funziona sui videogame, da giornate come oggi si evince che è la fidelizzazione ciò che conta per davvero. Non deve essere la migliore azienda, ma il miglior prodotto (discorso volto ai contnent creator, sia alla case di produzione. n.d.a.).

Powned.it: Pensi che questi cambiamenti porteranno ad un miglioramento medio dei giocatori italiani, magari anche raggiungere la partecipazioni a campionati/tornei/gare in generale internazionali considerate di “Serie A”? Ad esempio le L.C.S. di League of Legends.
Lelouch: Sono sicuro che avere qualcuno con cui competere, avere più agganci anche con l’esterno del mondo, per capire come affrontare, come analizzare una qualcunque cosa, in maniera più seria, possa essere un passo avanti. Dirti che migliorerà magari è un po’ troppo, dovremo aspettare e vedere. 

Powned.it: Cosa consiglieresti a chi, vorrebbe iniziare a lavorare nell’ambito degli e-sports?
Lelouch: Per lavorare negli e-sports bisogna fare sacrifici, perchè per raggiungere un sogno bisogna sempre fare dei sacrifici. Ognuno di noi può avere tante strade nella vita e deve provare a percorrere quella che più gli piace. Usate tutto ciò che avete per raggiungere il vostro obiettivo. Ovvio che mettersi su un titolo, qualunque esso sia, che vi piace e che sia anche abbastanza conosciuto, vi darà anche una grossa mano. La migliore combo è fare ciò che piace, cercando sempre di migliorare se stessi, giorno dopo giorno, per sentirsi realizzati.

Powned.it: Grazie del tempo prestatoci, vorresti lasciare un messaggio alla community italiana?
Lelouch: C’è ancora tanta strada da fare, e ogni giorno vedo che i numeri e il rapporto che abbiamo con l’esterno aumentano. Siamo una grande nazione, possiamo fare tanto, la community non è più solo la community tossica italiana, la community può fare tanto. Ci si lamenta spesso dell’organizzazione, che non fanno mai eventi come ci si aspetta, ci si lamenta di chi non investe. Io mi voglio lamentare allo stesso tempo di me stesso, perchè anche io faccio parte della community, siamo tutti la community. Cerchiamo di impegnarci noi a spingere un titolo, se c’è un evento di un titolo che ci piace, andiamoci, investiamo anche una briciola del nostro tempo, perchè anche una briciola alla volta costruiremo quella che è la grande piramide dell’e-sports.

Con questi messaggi profondi che ci lascia il nostro intervistato, vi salutiamo e vi invitiamo a riflettere come migliorare la situazione, nel nostro piccolo e anche come gruppo.
Buon divertimento.
Paesano.

Eugenio "Paesano" Fofi

Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti

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