intervista Jeff Kaplan

Intervista a Jeff Kaplan su Overwatch 2

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Con il grande hype sulle novità generali su Overwatch 2 e le mille domande sul destino del gioco nel 2021, la redazione di IGN riesce ad ottenere un’intervista col Game Director Jeff Kaplan.

Varie sono state le domande post allo sviluppatore, di cui si menziona come l’evento si sia particolarmente concentrato nel mostrare cosa sarà il PVE anziché il PVP. La risposta è sempre la solita di casa Blizzard: è un lavoro che sta dietro le quinte. Il tutto verrà mostrato quando si sentiranno davvero pronti. Ignoto ancora se vedremo presto delle nuove sperimentazioni come quelle citate alla Blizconline.

Il futuro del competitivo

Lo sviluppatore vuole tranquillizzare la community nei dubbi riguardanti l’evoluzione del PVP portata da Overwatch 2: l’esperienza competitiva sarà completa. Ciò include il rework degli effetti sonori o anche le possibili reazioni che verranno introdotte. Ammette di quanto sia complesso riuscire ad immaginare cosa sarà presento nell’1 e cosa nel 2, non potendo rivelare effettivamente le modalità di ottenimento del secondo.

Notizie sul Cross-play?
Con l’annuncio di un crossplay per Diablo II Redurrected, sorge spontaneo il ritorno della domanda che molti di pongono: Sarà possibile condividere l’esperienza di gioco tra le varie piattaforme con lo stesso account?

Jeff Kaplan sembra ancora non negare questa possibilità ,ma rimane piuttosto abbottonato nel dare una conferma ufficiale. Il motivo potrebbe riguardare l’annosa questione di quanto un gameplay di mouse/tastiera sia sempre più privilegiato dell’uso di un controller.

O ancora, la grande tendenza dei videogiochi console di usufruire di mouse/tastiera insieme al sistema di mira assistita. Ciò è sempre stato un’accusa di “cheating impunito” sia da Blizzard che dalle società proprietarie delle console come Sony e Microsoft.

Missioni PVE rigiocabili

Uno dei dubbi più grandi della community è l’end game dell’esperienza PVE, un qualcosa che ha intaccato franchise di punta come StarCraft II e Diablo III. Lo sviluppatore sembrerebbe interessato a fornire quanti più obiettivi e varietà possibile dal punto delle missioni. Questo include persino l’asset delle mappe (alcune delle quali espandibili in nuove aree) e nuovi obiettivi di tipo giornaliero.

Conferma perfino una grossa varietà di fazioni nemiche che potrebbero non riguardare solamente Talon ed il Settore Zero, ma anche qualcosa di non annunciato. Tutto questo dovrebbe combaciare con le scelte fatte sull’albero dei talenti, la cui varietà è aumentata notevolmente dalla Blizzcon 2019.

Piccole perle perdute

La community ha sempre speculato circa sulla varietà dei talenti degli eroi, e in particolare sulle abilità ormai eliminate nel gioco. Abilità come la freccia infida di Hanzo o l’iconico “mass ress” di Mercy sono state rimosse per il bene del gameplay PVP.

Ebbene sembrerebbe che l’ampiezza dei Talenti potrebbe far risorgere queste e molte altre abilità perdute, e ne è un’esempio proprio il originale mass ress di Mercy. Naturalmente ciò è riferito esclusivamente al PVE, e permetterà agli sviluppatori di scatenare la proprio fantasia senza timori di un bilanciamento da contrattaccare.

Lo sviluppo dal punto di vista narrativo

È noto che Overwatch 2 avrà sia una storymode normale che una modalità “eroi”  in cui possono essere selezionati tutti i tipi di personaggi di volta in volta, come già accade nell’evento Archivi. Giustamente sorge spontaneo domandarsi se la storia “lineare” di Overwatch vedrà la possibilità di usare tutti gli eroi del gioco e non solo i membri della task force.

La risposta è stata che non possono realmente promettere di riuscire a far coinvolgere in maniera plausibile tutti e 32 gli eroi nella storymode. Ma tenteranno comunque di riuscirci rispettando la lineup che si sono imposti (circa 4 eroi a missione).

Un gioco esclusivamente online?

IGN domanda a Kaplan se per poter giocare è assolutamente necessario essere online. La risposta è un pò criptica: un pò entrambe le cose. In teoria Overwatch 2 è studiato accuratamente per essere un gameplay cooperativo (e quindi online). Ma si stanno dedicando moltissimo alla realizzazione di un’IA amichevole più efficiente su cui potersi affidare.

Tuttavia si tratta di una decisione non definitiva, stanno ancora esplorando gli ostacoli tecnici di questa possibilità.

In chiusura, ancora in silenzio?

Kaplan ammette che dopo questa Blizzcon tenteranno di essere molto più comuncativi con la propria community. Non sa quanto si potranno spingersi a parlarne in degli eventuali aggiornamenti mensili come accadde dopo la Blizzcon 2015, ma ha reso noto che forse potranno avere qualcosa per marzo o aprile 2021.

Tuttavia, Kaplan non dimentica di mettere le mani davanti sulle tempistiche reali: Overwatch 2 non uscirà quest’anno, nè può dare una data indicativa. È impensabile poterlo definire pronto per una beta, o si rischierebbe un effetto forse peggiore dell’ormai conosciutissimo caso “Cyberpunk 2077”.

Dunque ridimensionate le vostre aspettative sulle tempistiche, un mantra blizzardiano che chiunque deve ricordare. L’esempio più eclatante nel non seguire questa filosofia è il disastroso rilascio di Warcraft 3 Reforged.

E dunque cosa ne pensate di questa intervista di Jeff Kaplan? Quale sarà ora il futuro di Overwatch nel 2021? Che annunci vi aspettate di vedere nel frattempo?

Vito "Mefionir" Palazzolo

Nel mondo reale è un essere umano chiamato Vito Palazzolo che studia e procede nella sua vita ordinaria di Graphic Designer. Ma nel mondo digitale egli è Mefionir, un Omnic curioso delle vicende della terra tra 60 anni desideroso di raccontare le storie di Overwatch.

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