Inizia la quarta giornata dei Contenders

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Nuova settimana di grandi sfide per le squadre impegnate nell’Overwatch Contenders.
Il campionato europeo è arrivato al suo quarto e penultimo turno regolamentare, valido per decretare chi avrà l’onore di continuare l’avventura nei playoff.
Se nel girone B la classifica parla chiaro, con una totale dominazione del team russo dei Winstrike e dei nostri Morning Stars, entrambi già qualificati ma con ancora voglia di vincere, il girone A risultava invece essere molto incerto.
Il primo match era sicuramente quello da non perdere. Le due pretendenti al trono del girone si sono incontrate in uno scontro diretto molto combattuto ed è per questo che lo abbiamo seguito con molta attenzione:

One.PoinT vs Angry Titans (1 – 3)

Gli Angry Titans, sempre protagonisti del campionato cadetto di Overwatch e secondi classificati dell’ultima edizione, combattono per agguantare la vetta del girone proprio contro i dominatori delle prime tre sfide.

Lijiang 2 – 1

Il match comincia con un’ottima azione degli One.poinT che riescono a tagliare fuori dal punto i loro nemici e prendere immediatamente la zona del mercato notturno. Gli Angry Titans rispondono con un agguerrito Reinhardt di Lullsish che stende buona parte del team nemico imponendosi sugli avversari. Ottime combo vengono eseguite tra i main tank dei titani: Onigod si dimostra eccezionale con la sua Zarya e il suo connazionale Ellivote non è da meno con delle perfette D.va Bomb. I One.poinT però non ci stanno e riprendono la zona al 99% avversario con una ultimate offensiva di GetAmazed e uno shatter perfetto di Superplouk che ferma tutto il team nemico. La prima mappa va quindi agli One.poinT

Nel secondo round gli Angry Titans si impossessano del punto con un grande Luddee, che con il suo Lucio getta in continuazione i nemici giù dal ponte che porta al giardino di Lijiang. I support degli Angry sono un valore aggiunto anche per le kill. Onigod con Zarya tende una bella trappola ma, sebbene il graviton colpisca tutti, inaspettatamente non viene sfruttato e gli One.poinT ribaltano la situazione. Lo shatter dei due Reinhardt sembrano decidere ogni scontro tanto che è proprio Lullsish ad atterrare il team nemico e far vincere i titani.

Nel terzo round gli Angry partono molto aggressivi ma un graviton mangiato dalla d.va del team franco-portoghese, di un grande GetAmazed, decide il secondo fight. Ancora uno shatter perfetto di Superplouk stende definitivamente gli Angry Titans e gli One.poinT gestiscono la mappa fino alla fine portandosi sull’1 a 0. Nella sfida tra due grandi Reinhardt vince il tank dei One.poinT, abile più di una volta a fermare quello nemico.

Hollywood 3 – 4

Gli Angry Titans partono in attacco. Onigod carica il graviton in pochissimo tempo e in un solo fight permette di conquistare il punto A. Lullshish spreca però uno shatter importante e permette così agli One.poinT di fermare immediatamente il payload. Con il carico fermo vicino al portone la squadra franco-portoghese ha la possibilità di difendere protetta dalle molti pareti della zona. E’ proprio qui che un grande lavoro difensivo fa perdere diverso tempo agli avversari. Quando ormai gestire i titani sembra cosa fatta la squadra tedesca tira fuori la grinta e recupera, avanzando prima al punto B ed infine riesce a snowballare fino a pochi centimetri dal completamento del percorso. Un miracolo degli One.poinT permette di tenere il punto C per ancora qualche minuto ma alla fine la forza dei titani prevale e il carico arriva fino alla meta.

Nel ribaltamento di fronte a decidere il primo fight è un colpo di scudo della brigitte degli One.poinT, un ottimo Horthic. La squadra franco-portoghese gioca più compatta e si avvicina all’arrivo con una velocità sorprendente. Ancora una volta la grinta dei tedeschi viene fuori nel finale sfruttando a pieno le ultimate in loro possesso. Molte win condition che inaspettatamente vengono meno prolungano il combattimento fino in overtime. Proprio qui un grave errore dei titani, che lanciano tre ultimate difensive nello stesso momento, danno la possibilità anche agli One.point di raggiungere il punto C.

Si va allo spareggio con un timebank che differisce di soli 50 secondi. La Mei Goats degli One.poinT non paga e non arriva nemmeno a contestare il punto durante il loro attacco. Angry Titans invece non sbaglia. A pochi secondi dalla fine sbaraglia gli avversari e riporta la sfida in equilibrio. 1 a 1.

Horizon 4 – 5

Raramente viene usata una Goats difensiva in questa mappa poiché, se si dovesse perdere il fight, non si riuscirebbe a tornare nel punto in tempo per contestarlo. Inoltre, se si decidesse di cambiare i pick in corsa, si deve forzatamente rinuncia a tutte le ultimate caricate. Gli Angry Titan decidono di provarci comunque ma in questo modo confermano la regola venendo schiacciati sia nel punto A che in quello B in un battibaleno.

I One.poinT pare non abbiano capito dall’errore dei loro avversari e allo stesso modo decidono di optare per una classica Goats. Avviene così il ribaltone e, addirittura con un tempo minore, l’attacco viene concluso e la palla torna al centro.

Il team degli Angry Titans decide di riprovarci ma questa volta con una difesa altissima. In questo modo la composizione funziona e fa perdere diversi minuti ai loro nemici. La sfida si prolunga fino in overtime prima di vedere gli One.poinT vincitori del secondo punto.

Tocca nuovamente ai Titani attaccare con un time bank maggiore di 6 minuti. Quando gli One.poinT arrivano a trovare una fiducia maggiore vincendo ogni fight avviene qualcosa di inaspettato. Un paradossale C9 a scontro già deciso permette ai Titani di portarsi sul 4 a 4 ma con ancora due minuti da sfruttare per un ultimo scontro. Attacco che non viene fallito portando il team tedesco a superare per 5 a 4 i loro diretti rivali. Una battaglia lunghissima, divertente e veramente combattuta, segnata solo da qualche errore di troppo.

Dorado 0 – 1

Gli One.poinT optano per giocare in Messico ma sembrano aver accusato il colpo. Sono più di due i minuti persi prima di riuscire a smuovere per la prima volta il payload e concludono il match in attacco superando di poco il primo arco della mappa. Un calcio di rigore per i titani che devono percorrere solo poche decine di metri per portarsi a casa la partita. Due soli fight permettono ai titani di snowballare e chiudere i conti in rapidità.

La vittoria degli Angry Titans riapre improvvisamente i giochi per il primo posto in classifica. Gli One.poinT, che contavano fino ad ora in uno score di 10 mappe vinte e 0 perse, risvegliano i titani dimostrandosi a loro volta decisamente più umani. Ora fanno decisamente meno paura, anche a fronte di un probabile incrocio futuro ai playoff con i nostri Morning Stars.

Shu’s Money Crew vs We Have Org (3 – 0)

L’ex team del nostro Midna fatica a reggere il confronto con i rivali dopo il cambio di roster: solo 2 sono infatti le mappe conquistate nei primi tre match.

Shu’s Money invece in grande spolvero contro degli WHO senza idee, pallida copia di quel che erano in passato, gioca senza trovarsi contro reali difficoltà. Quando le capacità sembrano riaffiorare e la sfida torna ad essere interessante la pressione del momento fa commettere errori madornali ai We Have Org; un esempio l’ultimo C9 che fa terminare nel peggiore dei modi una battaglia a Dorado che si era prolungata sino ai tempi supplementari.

Finisce così con un netto 3 a 0 per gli Shu’s Money Crew dove i WHO riescono a non concedere la vittoria ai rivali solo a Numbani, bloccando il risultato in un futile pareggio.

Orgless and Hungry vs British Hurricane (3 – 2)

Dal team contenders dei vincitori assoluti della prima stagione della Overwatch League fin qui ci si aspettava forse qualcosa in più. Con gli Orgless and Hungry i britannici hanno la possibilità di recuperare terreno ed assicurarsi un posto nei playoff. La sfida però parte tutta in salita. Sotto 2 a 0 suda non poco per riuscire a recuperare, complici anche alcuni errori che rischiano di compromettere tutto il lavoro fatto durante la settimana come l’ennesimo C9 di giornata, abbandonando a sé stesso il payload proprio quando si poteva chiudere il round.

Inaspettatamente combattuta, la sfida si protrae quindi al match di spareggio su Nepal. Qui si vedono le migliori giocate di giornata dettate più dal cuore e dalla voglia di vincere che da gelide azioni programmate.  Volano kill ambientali oltre ad azioni di grandi Zenyatta su entrambi i fronti; gli Hurricane si portano per la prima volta in vantaggio ma gli Orgless  and Hungry riescono subito a riaguantare il pari. Lo scontro più equilibrato di oggi si decide nell’ultima sezione del tiebreaker con un finale al cardio palma. eMIL lancia la sua D.Va Bomb e con un colpo di reni pone fine alle speranze dei British Hurricane di portare a casa il match. Vittoria preziosa invece per gli Orgless and Hungry, utilissima in vista dell’ultima settimana di Contenders e per l’accesso ai ormai prossimi playoff.

Restate sintonizzati perché tra poche ore si ritorna a giocare con le squadre del gruppo B. Tutti in piedi a tifare i team che rappresentano il nostro Bel Paese nel torneo più importante d’Europa.
Potrete seguire la diretta in italiano a partire dalle ore 18 sul canale Twitch di GDivision.

Mike Ybarra scrive ai giocatori: “notizie entusiasmanti in arrivo”

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Attraverso un nuovo post pubblicato sul sito ufficiale di Blizzard, il celebre Mike Ybarra (Head di Blizzard Entertainment dalla scorsa estate) ha voluto mandare un messaggio alla gigantesca community dei suoi giocatori.

Mike Ybarra si è prima detto soddisfatto del lavoro che è stato fatto in Blizzard nel corso di questi ultimi mesi, con notevoli sviluppi sul fronte dei team che dovranno operare all’interno dell’azienda per garantire un ambiente di lavoro sempre inclusivo e sereno.

All’interno del comunicato, Mike ha poi voluto anche fare una rapida menzione dei progetti e delle novità future di Blizzard, annunciando che “notizie entusiasmanti” sono in arrivo per gli appassionati dei titoli del publisher. “Bisognerà aspettare fino alla prossima settimana” però per avere certezza rispetto al “cosa” è in arrivo.

Ecco di seguito il messaggio completo:

Sono onorato di far parte di Blizzard Entertainment: per la sua storia epica, i talenti incredibili, le migliori community di giocatori e, naturalmente, gli incredibili giochi che siamo così fortunati di poter creare. Sono alla guida di Blizzard da un paio di mesi ormai, e oltre alle entusiasmanti novità di questa settimana, vorrei condividere alcuni pensieri sugli sforzi che stiamo facendo per mettere il nostro team e i giocatori al centro in tutto quello che facciamo.

Il 2021 è stato un anno impegnativo per tutti. Come individui, ci preoccupiamo di trattare con rispetto e dignità tutti quelli che ci circondano. Come professionisti, abbiamo a cuore il nostro mestiere e vogliamo lavorare nell’ambiente più incoraggiante e sicuro possibile.

La nostra priorità, ora e in futuro, è il lavoro che stiamo facendo per ricostruire la vostra fiducia in Blizzard.

Vedere Blizzard lavorare con la creatività e la diligenza di sempre anche in questo periodo difficile (aggravato dalla pandemia in corso) è stato d’ispirazione. Il modo in cui affrontiamo queste sfide, facciamo evolvere i nostri processi di sviluppo e guardiamo in modo introspettivo come migliorare la nostra cultura aziendale è indicatore dell’incredibile forza e dell’impegno che mettiamo tra di noi, nel nostro lavoro e nei confronti delle community dei giocatori.

Mi sono sentito incoraggiato anche leggendo i forum, i post sui social e le email di persone interne o esterne a Blizzard, che hanno difeso ciò che è giusto e ci hanno fornito la loro guida. Voglio che sappiate che vi stiamo ascoltando, tutti, e siamo impegnati a cambiare. Come primo passo del miglioramento delle comunicazioni con la community, vorrei sottolineare alcune delle prime azioni che stiamo intraprendendo per migliorare la nostra cultura aziendale:

  • Valuteremo il successo dei nostri team esecutivi e dirigenziali direttamente sulla base dell’effettivo miglioramento della cultura aziendale. Questo significa che il loro (e il mio) successo, e la conseguente remunerazione, dipenderanno direttamente dai risultati generali raggiunti nel creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e creativo in Blizzard.
  • Dedicheremo più risorse e ruoli a tempo pieno al miglioramento della nostra cultura aziendale. Troppo spesso, questi sforzi fondamentali vengono demandati a gruppi di impiegati dedicati alle risorse umane, che hanno già altri lavori a tempo pieno da svolgere. Tra le posizioni di leadership che abbiamo stabilito per questo nuovo team ci saranno:
    • un responsabile della cultura aziendale, che ci aiuterà a mantenere gli aspetti migliori di quello che già esiste e a cambiare ed evolvere laddove ce ne sia bisogno, per assicurarci che tutti possano dare il meglio in Blizzard
    • un nuovo responsabile organizzativo per le risorse umane, che creerà fiducia, rafforzerà i nostri team e contribuirà a promuovere un ambiente di lavoro sicuro e positivo per tutti
    • un responsabile per la diversità, l’equità e l’inclusione (DE&I), concentrato esclusivamente sui nostri progressi negli sforzi in questo ambito

    Il nostro impegno prioritario, ora, è completare questi team.

  • Abbiamo triplicato le dimensioni dei nostri team dedicati al rispetto delle regole e alle indagini sui comportamenti inaccettabili, per meglio chiarire le responsabilità. Si parla di tutti gli impiegati Blizzard, inclusi i leader e i dirigenti.
  • Abbiamo condiviso i dati sulle rimostranze con i nostri team e abbiamo stabilito degli obiettivi di miglioramento di queste misurazioni.
  • Abbiamo messo in atto un programma di feedback ascendenti, in modo che gli impiegati si sentano sicuri nel valutare i propri capi. Useremo questi dati per misurare la qualità e l’efficacia dei nostri manager.

Queste azioni sono solo l’inizio del lavoro che ci aspetta in Blizzard. Mi sento motivato ed entusiasta all’idea di lavorare direttamente alla costruzione del miglior ambiente possibile per i nostri team, permettendo loro di dare vita alle proprie idee.

Sappiamo di dover anche fornire ai nostri giocatori dei contenuti in modo più regolare e di dover rinnovare i nostri giochi, dentro e fuori. Abbiamo in serbo alcune novità entusiasmanti, ma potrò dire di più la prossima settimana.

Voglio ringraziare le nostre community e i nostri incredibili team per la loro dedizione e la loro guida: saranno sempre la nostra stella polare.

Brindiamo a un incredibile 2022… e oltre!

– Mike “Qwik” Ybarra

Cosa ne pensate community? Speriamo di scoprire presto quali sono le grandi novità in arrivo!

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Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

bobby kotick

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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