Il curioso caso di ShaDowBurn, il “Paziente Spadaccino”

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Considerato inconfutabilmente uno dei migliori Genji player al mondo, ShaDowBurn è un vero e proprio enigma. Nonostante sia uno dei giocatori dell’ Overwatch League che hanno più ore e più kill all’attivo con Genji, è anche uno dei giocatori con lo stile di gioco più insolito: ha la più bassa frequenza di utilizzo della Dragonblade, mantiene la sua Ultimate per il maggior tempo, e ha il secondo danno più basso per Dragonblade della Lega.

Nonostante ciò, il ragazzo è terzo nella classifica delle kill per Dragonblade (1.21), e terzo anche in quella dei final blows in generale (11.36 ogni 10 minuti). Anche il danno per Dragonblade è stranamente basso, ma se si esamina la metodicità della sua esecuzione tutto sembra avere molto più senso.

Quando ShaDowBurn utilizza la sua Dragonblade, per prima cosa esegue uno Swift Strike verso l’alto. Estrarre la spada porta al reset del cooldown di Swift Strike, ma lui non ne fa uso: atterra normalmente, mena un fendente, e immediatamente utilizza Deflect. I danni causati da quest’abilità generalmente rimuovono abbastanza HP al bersaglio per poterlo finire con lo Swift Strike. Ciò non solo gli garantisce una kill sul bersaglio, ma lo porta già addosso alla sua prossima vittima.
ShaDowBurn utilizza i colpi di spada soltanto per finire bersagli con già pochi HP e resettare il cooldown di Swift Strike. Questi colpi raramente infliggono tutti e 120 i danni che potrebbero: conseguentemente, il danno inferto dalla lama di ShaDowBurn risulta davvero basso.


Il gioco di ShaDowBurn viene sfruttato dai Philadelphia Fusion in modo molto intelligente: insieme al suo compagno Carpe il giocatore è infatti in grado di mettere un’ enorme pressione sul team avversario pur non utilizzando la propria Ultimate. In questo modo, uno Zenyatta avversario deve scegliere fra il rischiare di morire per non utilizzare Transcendence, aspettando la Dragonblade per farlo, o di utilizzarla in quel momento lasciando però il proprio team alla mercè dei fendenti di ShaDowBurn in un secondo momento.

Fonte: overwatchleague.com


Il curioso caso di ShaDowBurn, il “Paziente Spadaccino”
Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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