Los Angeles Gladiators: vietato sbagliare (ma forse è ormai troppo tardi)!

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I Los Angeles Gladiators hanno fin qui giocato un ottimo Stage nella Overwatch League, la squadra è sempre sembrata equilibrata e determinata ed è riuscita a collezionare, nel solo stage 2, ben 6 vittorie su 9 partite giocate.
Questa situazione ha permesso ai Gladiators di aspirare ai playoff stagionali (quelli dedicati al solo Stage ed a cui partecipano le sole prime 3 squadre della classifica specifica) anche se, poche ore fa, una brutta battuta di arresto potrebbe aver compromesso tutti i sogni iridati dei viola.
I Gladiators non sono riusciti a sconfiggere i direttissimi avversari Philadelphia Fusion che ora, grazie a questa vittoria, condividono la medesima posizione nel ranking dello Stage 2 con i viola di Los Angeles.
Per Shaz, Asher e Bischu la situazione potrebbe complicarsi dato che tra le 3  potenziali squadre che passeranno ai playoff dello stage ci sono 3 agguerritissime realtà oltre la loro ovviamente.
Nel caso abbastanza remoto in cui gli Excelsior escano con 0 vittorie dalle due partite della settimana, seguiti sia dagli Spitfire che dai Dynasty con almeno una sconfitta sulle due sfide che li attendono avremmo 3 squadre a quota 7 vittorie: a quel punto ai Gladiators resterebbe la sola microscopica possibilità di vincere l’ultima sfida contro gli Uprising, sperare anche in una sconfitta dei diretti avversari Fusion ed attendere i risultati della differenza punti.

Purtroppo per loro, la sconfitta con Philadelphia di questa notte ha incredibilmente diminuito gran parte della speranza di qualificazione ma questo non deve in nessun modo sminuire la brillante prestazione che i Gladiators hanno saputo mostrare al mondo, sicuri che nello Stage 3 saranno ancor più protagonisti per la sfida al vertice.
Per gli appassionati di questo team, consigliamo la lettura dell’articolo di Xander Torres intitolato “Cuor di Leone” e pubblicato sul sito ufficiale…interamente dedicato a questo fantastico gruppo di giocatori!
Vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento!

Si possono percorrere strade diverse per diventare un giocatore professionista, ma ciò che le accomuna sono alcune difficili scelte da compiere.

Dato che questa professione fa parte di un’industria ancora in via di sviluppo, molti giovani aspiranti professionisti devono decidere se continuare a studiare o tentare la via dei videogiochi competitivi. Per Aaron “Bischu” Kim, l’Overwatch League era l’ultima occasione di inseguire il proprio sogno. Ora sta raccogliendo i frutti della sua scelta dalla posizione di tank multiruolo dei Los Angeles Gladiators.

Non molto tempo fa, Bischu era uno streamer di Twitch piuttosto famoso di Vancouver, Canada, che cercava di coronare il suo sogno con un altro gioco nel campo degli eSport globali. Nato in Corea del Sud, ha frequentato il liceo a Vancouver per poi studiare brevemente in un college californiano. Parla correttamente inglese e coreano. Era pieno di spirito, appassionato e gioviale, ma tutto ciò non era sufficiente. Il suo ottimismo non corrispondeva ai risultati negativi che otteneva, e le speranze di realizzare i suoi sogni cominciavano a svanire.

Poi uscì Overwatch.

“All’inizio non pensavo di diventare un professionista di Overwatch,” dice Bischu. “Dovevo decidere se tornare al college o in Corea. Non volevo fare nessuna delle sue cose e passavo il tempo con gli amici cercando di capire che strada prendere.”

Overwatch è uscito nel maggio del 2016 e ha sconvolto il mondo dei giocatori, catturando l’attenzione di Bischu. Era uno sparatutto a squadre, ma aveva elementi particolari come tempi di recupero, Ultra e scontri di squadra che richiamavano lo stile di gioco dei MOBA (scontri multigiocatore online in arena).

“Quando uscì Overwatch, la gente non era pronta a quel tipo di gioco,” spiega Bischu. “Ritenevo di avere un vantaggio perché volevo diventare un professionista con un altro gioco, un MOBA, che aveva meccaniche simili a quelle di Overwatch. Dopo aver raggiunto l’ottantunesimo posto nella Stagione 1, pensavo di avere buone possibilità.”

Bischu iniziò a darsi da fare trovando subito un posto nel Team Kungarna, con il quale giocò insieme al suo attuale compagno squadra dei Gladiators Luis “iRemiix” Galarza Figueroa. Improvvisamente, si trovò nuovamente attirato verso i suoi sogni di eSport, come una falena verso la fiamma.

“Iniziai a darci dentro seriamente giocando nella scena amatoriale,” dice Bischu. “Kungarna fu la mia prima squadra e non era male, ma poi raddoppiai gli sforzi per entrare nell’Overwatch League.”

Entrare in una nuova lega di eSport, una con i migliori giocatori di Overwatch di tutto il mondo, non sarebbe stato facile. Ma era l’ultima spiaggia per Bischu. O ci sarebbe entrato per il rotto della cuffia, o avrebbe dovuto dire addio ai suoi sogni e tornare a fare una vita normale. Guidato dalla sua passione, si spinse fino al limite.

“Sarei dovuto tornare in Corea se non ce l’avessi fatta,” dice Bischu. “Il mese in cui entrai nell’Overwatch League era l’ultimo per il quale avevo la disponibilità economica per pagare l’affitto. Ero pronto a tornare in Corea o al college. Ci andai molto vicino.”

Tutto il tempo passato a giocare competitivamente venne finalmente ricompensato con l’offerta dei Los Angeles Gladiators. Bischu era tanto sollevato quanto emozionato.

“Il direttore sportivo dei Gladiators, Charlie Lipsie, è stato il primo a contattarmi,” dice Bischu. “Mi ha chiesto se fossi interessato a entrare in squadra ed è lì che tutto è iniziato. Al telefono ero tranquillo, ma quando ho riattaccato ho cominciato a gridare come un ossesso!”

Il sogno di Bischu stava diventando realtà su uno dei palchi più importanti del mondo: una nuova lega di gioco professionistico. Aveva partecipato a qualche competizione dal vivo in passato, ma l’Overwatch League era una cosa molto più seria.

“L’Overwatch League è stato il mio debutto da professionista, perché non considero tali le mie passate esperienze di gioco,” dice Bischu. “Giocavo un ruolo che non mi piaceva e non ci mettevo tutta la mia passione. Sul palco dell’Overwatch League, di fronte al pubblico, le emozioni hanno preso il sopravvento.”

Dopo qualche secondo aggiunge con un’espressione pacifica: “Ce l’ho fatta.”

Bischu non solo ce l’ha fatta, ma ha anche assorbito completamente l’identità dei Gladiators, indossando la loro maglia con orgoglio. Adora l’allegra follia dei tifosi dei Gladiators che indossano sempre le maglie viola, mostrano cartelli e scudi di plastica e sostengono la squadra alla Blizzard Arena Los Angeles. Il legame che condivide con la squadra e con i fan deriva probabilmente dall’affinità che ha sempre avuto con la Città degli Angeli. Era una cosa destinata ad accadere.

“Mi sono trasferito qui due anni e mezzo fa,” spiega Bischu. “Vivo in questa zona da un po’ e Los Angeles mi piace davvero. Anche quando vivevo a Vancouver desideravo venire qui. Non c’era motivo di sperarlo, ma sapevo che prima o poi ci sarei finito.”

Alla domanda “Cosa ti piace di più di Los Angeles?” dà una risposta semplice.

“Il cibo è la cosa migliore,” dice ridacchiando. “Mi piacerebbe vedere più alberi, ma va bene così.”

Naturalmente, consiglia il cibo coreano a chiunque venga in città per vedere un match dell’Overwatch League.

BISCHU ADORA K-TOWN

“Adoro questi posti. Che si sappia: è qui che finiscono tutti i miei risparmi.”
—Bischu

Zzamong
“Fanno cucina fusion cinese/coreana piuttosto economica.”

Jinsol Gukbap
“Preparano lo stufato di maiale. La zuppa è fatta con le ossa ed è piuttosto torbida. È il mio posto preferito. Ci vengo almeno due volte la settimana.”

Biryani Kabob House
“In questo posto ho speso fin troppi soldi. Dopo sei mesi che venivo qui hanno cambiato le sedie e mi piace pensare di aver dato il mio contributo.”

El Flamin Taco
“Avevo un calendario terribile, quindi cenavo qui alle 2 del mattino. I loro burrito sono i più buoni del mondo. Mangiavo burrito qui tutti i giorni.”

Park’s BBQ
“Molto buono, ma un po’ caro. Non ci sarei mai potuto venire prima di entrare nell’Overwatch League.”

“Nell’anno e mezzo in cui ho vissuto a Koreatown mangiavo quello che c’era in zona,” dice. “Ci sono molti posti coreani piuttosto buoni. Consiglio un piatto la cui traduzione non suona molto bene: sono pancake con frutti di mare (haemul pajeon). Non so se possono essere considerati pancake, ma giuro che sono buonissimi! Fidatevi di me, sono ottimi anche con la salsa.”

I Gladiators sono attualmente a metà classifica dell’Overwatch League, ma sono migliorati rispetto all’inizio. Recentemente, la squadra ha rafforzato il proprio roster con il tank Chan-Hyung “Fissure” Baek, ex London Spitfire. Per questo, Bischu è diventato il mediatore della squadra per quanto riguarda le comunicazioni.

“Non è facilissimo,” ammette. “Devo tradurre un bel po’ ora che Fissure è in squadra e questo mi toglie concentrazione. Ho qualche problema perché non sono abituato a tradurre. Una volta che la questione della comunicazione verrà risolta, il suo contributo migliorerà molto la qualità del nostro gioco di squadra.”

Bischu ha combattuto con le unghie e con i denti per indossare il viola dei Gladiators, e ora i suoi sogni di eSport sono una realtà. Nessuno glieli porterà via, ma ciò non vuol dire che si senta meno motivato.

“Continuerò ad allenarmi ancora più duramente. Guardo al futuro con entusiasmo,” dice. “Otterremo risultati migliori e renderemo i fan orgogliosi.”

Poi flette le braccia.

“Su gli scudi!”


Los Angeles Gladiators: vietato sbagliare (ma forse è ormai troppo tardi)!
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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