Giornata fiacca alla Overwatch League: Outlaws, Dynasty e Shock vincono, ma non convincono

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Una delle giornate forse meno emozionanti della prima stagione della Overwatch League si è svolta questa notte alla Blizzard Arena, California. Nonostante una performance davvero sottotono, gli Houston Outlaws riescono a difendersi dagli Shanghai Dragons, vincendo per 3 a 0. Anche i Seoul Dynasty hanno difficoltà con un team di fondo classifica, ovvero i Florida Mayhem: riescono a malapena a vincere al quinto game. Per concludere, i San Francisco Shock sembrano fuori forma nel vincere contro i Boston Uprising, ormai in caduta libera.

Houston Outlaws 3 – Shanghai Dragons 0

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La differenza di skill che separa i due team fa senz’altro da salvagente per gli Outlaws, che meriterebbero senz’altro la sconfitta in questo match. LiNkzr, che di solito fa da traino per la sua squadra, in questo periodo non è in piena forma, e contro i Dragons questa cosa si è notata più che mai: non è da lui perdere tutti i duelli con la Widowmaker avversaria, o farsi beccare fuori posizione ogni due per tre.

In più, gli Outlaws decidono di schierare alcune riserve per dar loro modo di farsi le ossa sul campo della League: l’off-tank Alexandre “SPREE” Vanhomwegen e il debuttante DPS Jeong “ArHaN” Won-hyeop. I due ovviamente contribuiscono ad abbassare il livello di prestazione complessivo del team, che arriva ad essere perfettamente alla portata dei Dragons.

Nonostante ciò, gli Shanghai Dragons non sanno vincere. Il team non riesce a concludere neanche una volta, pur avendone la possibilità e i talenti necessari. Nonostante i numeri di Diya, il resto del team non riesce a chiudersi attorno a lui e supportarlo a dovere per assicurarsi la vittoria.

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Florida Mayhem 2 – Seoul Dynasty 3

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Un altro team che si fa sfuggire la vittoria da sotto al naso sono i Florida Mayhem. Il team vince i primi due game contro i Dynasty, giocando in modo pulito e organizzato, e mettendo in campo nuove particolari strategie come l’inclusione di Doomfist, giocato sia da Logix che da TviQ. I Dynasty, vittima di un recente calo di prestazioni, risultano spesso al limite dell’imbarazzante in questo frangente, sembrando un gruppo di persone messe insieme a caso che gioca in SoloQ.

Solo dal terzo game in poi i coreani si svegliano, tirando fuori una strategia sensata e riuscendo ad opporsi al Doomfist dei Mayhem, che a questo punto risulta essere più un problema che un vantaggio per loro. A carriare il team di Seoul è comunque in primis il capitano ryujehong, soprattutto su Nepal.

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Boston Uprising 1 – San Francisco Shock 3

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Per concludere la serie di vittorie stentate, abbiamo quella dei San Francisco Shock sui Boston Uprising. Essendo Crusty, attuale coach degli Shock, lo stesso che ha portato gli Uprising ai playoff dello stage 3 imbattuti, i due team si trovano ad affrontare una sorta di mirror match. Entrambi usano le stesse tattiche, e ciò porta ad uno stallo che può essere risolto soltanto dai giocatori chiave di entrambe le formazioni. San Francisco quindi, che ha lavorato sodo per ottenere la disciplina che mancava la team, regredisce in quel caos che era la formazione del primo stage, facendo affidamento solo sulle abilità meccaniche dei suoi giocatori.

Stessa cosa si può dire di Boston, tenuta a galla solo dall’abilità di Mistakes e Striker: il primo sfrutta tutta la sua conoscenza degli eroi projectile per zonare gli avversari, il secondo chiude le kill con Widowmaker. Entrambe le formazioni però, affidandosi alla skill individuale, trasformano i teamfight in risse senza senso, in cui i DPS non riescono ad essere costanti, non avendo il supporto necessario dal resto del team.

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Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.