Excelsior inarrestabili mentre le californiane deludono: le pagelle della OWL!

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Ultima settimana di Overwatch League che ci proietta nelle fasi finali, i dubbi da sciogliere sono pochi e vengono quasi immediatamente risolti.
I Valiant hanno il 99,9% di probabilità di passare, gli basta vincere una mappa oppure che i Fusion ne perdano una in due partite. Nonostante un inizio difficile contro gli Uprising i ragazzi di Los Angeles chiudono con una sconfitta per 3 a 2 che gli assicura il passaggio del turno senza eccessivi patemi d’animo ma con una forma che sembra ben lontana dall’essere quella migliore.

I Gladiators invece devono sudare un pochino di più, la partita contro i Mayhem è più difficile del previsto e dalla battaglia ne escono con un 3 a 0 che li obbliga a vincere almeno altre 2 mappe contro Boston per non lasciare uno, seppur piccolo, spiraglio per Philadelphia.
Non tutto va per il verso giusto e vengono sconfitti con un secco 3 a 1 che consegna la palla in mano ai loro avversari che già furono artefici del tremendo scherzo nell’ultima settimana dello stage precedente proprio ai danni di Fissure e c.

Questa volta però lo spiraglio è davvero troppo piccolo perchè questi ragazzi ci si possano infilare, la necessità di vincere 4 a 0 contro i Valiant appare utopica e si sgretola fin dalla prima mappa persa di un soffio ma sufficiente per sancire la consacrazione di Los Angeles, metropoli capace di portare entrambe le proprie squadre alle finali. La partita si chiuderà poi con un 3 a 2 finale in favore dei nero-verdi.
Le altre partite fanno solo da contorno poichè nessun altro può concorrere per le posizioni importanti ma forniscono comunque qualche spunto interessante.

I Seoul perdono ancora contro gli Spitfire, non certo una novità ma questa volta lo fanno conservando la loro dignità arrendendosi sulla mappa di spareggio ed offrendo una prestazione a tratti lodevole e forse aiutata dalla non fantastica forma degli avversari o forse dai cambiamenti insoliti che ci hanno mostrato.
La formazione vista non prevedeva Miro come tank bensì Jhong, slegato dal suo abituale ruolo di supporto e lanciato nella mischia al posto di chi fino ad ora non aveva mai veramente convinto in quel ruolo. Il risultato è sorprendentemente buono con gli Spitfire e quasi eccellente con gli Outlaws dove i Dynasty portano a casa un 4 a 0 che non ammette repliche e lascia ben sperare per il loro futuro che appariva torbido da ormai troppo tempo.

Houston sconfitti anche dagli Shock e sempre più lontani dalle prestazioni della prima fase che li vide raggiungere con sorpresa e merito la semifinale, prestazioni sottotono e giocatori migliori non più in grado di fare la differenza, la china da risalire per loro sembra molto più ripida rispetto a quella degli altri.

LE FINALI

Delle finali magnifiche, combattutissime e al cardiopalma… è esattamente quello che non sono state.

Tutte le premesse di scontri epici sono state completamente disattese e tutte le partite si sono concluse tristemente per 3 a 0.

Tutto sommato ce lo si poteva anche aspettare dalle semifinali, sebbene i ragazzi della west coast siano riusciti ad arrivare fino a qui con prestazioni notevoli non sembravano nella forma migliore per poter dare vera battaglia e infatti così è stato. Purtroppo fa dispiacere vedere che sia stata una vera e propria penuria di idee e di flessibilità a condannarli così duramente fino ad assistere a scene “brutte” dove i giocatori vanno in  tilt finendo nello scompiglio in situazioni così importanti.
Forse è mancata la preparazione ma qui sembra più sia stata la fermezza di spirito e la “non” capacità di gestione della pressione a determinare 2 risultati così impietosi.

Una piccola differenza invece va fatta per gli Uprising, vincitori almeno di una partita e capaci nel mantenere la compattezza anche nelle situazioni più dure. Certo qualche errore personale c’è stato ma la differenza di organizzazione (sempre top quella di NY) e un pizzico di sfortuna hanno sancito la loro sconfitta. Non che con la dea bendata dalla loro parte sarebbero stati campioni ma almeno un risultato tanto brutto si poteva evitare.

Sarà per la prossima volta, forse! Perchè a quanto pare i finalisti vanno e vengono ma l’unica vera certezza è che i New York Excelsior sono sempre lassù in cima alla classifica, campioni di fase e capaci di fare dell’eccellenza uno standard che semplicemente gli altri possono raggiungere saltuariamente ma mai mantenere con la costanza che a loro è così comune.

PAGELLE

  • 10 agli Excelsior: e a chi altrimenti? Sono i più forti, quelli con la rosa di maggior qualità e anche i più fortunati. Che altro gli si può chiedere?
  • 9 a Saebyeolbe: una finale mostruosa, capace di caricare tutti sulle proprie spalle nei momenti più difficili con giocate al limite dell’incredibile. Un piacere per gli occhi vederlo!
  • 8 a Striker: l’ultimo ad arrendersi, quando la barca affonda lui è li a lavorare di secchio per cercare di tenerla a galla, purtroppo non è stato abbastanza.
  • 7 a Ryujehong: passare da supporto a tank non deve essere stato facile ma lui riesce a stupire tutti con una prestazione non perfetta ma sicuramente ammirabile, aspettiamo tutti con ansia il giorno in cui verrà promosso a dps perchè sognare è lecito.
  • 6 a London: altre 2 vittorie che fanno apparire più luminoso il loro futuro, uno stage sottotono potrebbe essere etichettato facilmente come incidente di percorso, 2 invece porterebbero la parola crisi ad aleggiare in un’aria che inizierebbe a farsi pesante.
  • 5 a Boston: ragazzi, uno stage intero da imbattuti per poi perdere 3 a 0 la finale? Che delusione! Volskaya era la vostra roccaforte e ve ne siete usciti con un misero pareggio! Onore a voi per una serie di vittorie ammirevole ma questo preludio non ha fatto altro che spezzare molto più duramente il cuore dei vostri sostenitori.
  • 4 a Kellex: che la fortuna non ti abbia assistito questo è certo ma se il confronto delle morti con la Mercy avversaria è 10 a 1 non può essere solo colpa di team e sfortuna, quando poi basta un’autodistruzione di D.va per rispedirti allo spawn allora ecco che la figura dell’asino è servita.
  • 3 a Linkzr: era partito come la miglior Widow della league e tra i migliori dps in generale ed ora brancola nel buio, perso e spaventato come un bambino. Persino Munchkin ha vinto il duello tra cecchini facendoti passare per fesso, e lui non è mai stato famoso in questo ruolo. Chissà se un giorno rivedremo giocare quel tuo cugino bravo!
  • 2 a Dallas e Shanghai: Un’altra fase è passata e troviamo i cinesi ancora a zero vittorie e gli americani con i drammi in casa che manco le peggiori serie tv trash riescono a inscenare sugli schermi, complimentoni!
  • 1 Hydration: se i tuoi compagni hanno perso a Junkertown è sopratutto per colpa tua e quella rotobomba tirata con Junkrat che manco un bambino di 8 anni che scarta Overwatch dal pacchetto e ci gioca per la prima volta; quella giocata è costata mappa e isteria generale. Chissà cosa sarebbe successo partendo dall’1 a 0 in vostro favore.
  • 0 a Valiant e Gladiators: che ci siete venuti a fare fino a qua per fare così schifo? Perdere va bene, perdere andando fuori di testa no. Per dormire potevate anche stare a casa, sono sicuro che il vostro letto è molto più adatto allo scopo delle poltrone dell’arena!

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