Il Cuore della Vedova: analizzato il cortometraggio Viva!

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i ragni…nel momento in cui uccidono sono più vivi che mai.”

Con queste parole si chiude il secondo corto di Overwatch, “Alive” (Viva in Italiano), incentrato su Widowmaker. Per chi non l’avesse ancora visto, eccolo qui! Se andate avanti senza guardare il video, consideratevi avvertiti di un alto tasso di spoiler.

Widowmaker ha una nuova missione: uccidere Tekhartha Mondatta, guida spirituale degli Shambali, durante un discorso nel ghetto omnic di King’s Row. Nonostante il tentativo di salvataggio di Tracer, che si trovava in mezzo alla folla, il leader del movimento per la coesistenza di omnic ed esseri umani viene ucciso davanti agli occhi di migliaia fra persone e macchine. Ma lasciamoci alle spalle per un momento la trama vera e propria di Viva e approfondiamo alcuni aspetti che la nuova fatica animata di Blizzard ha evidenziato e che lasciano molte domande aperte a cui tentare di dare una risposta.

La natura di Widowmaker

Widowmaker era, una volta, Amélie, moglie devota di Gérard Lacroix, generale di Overwatch incaricato di combattere il gruppo terrorista noto come Talon. Dopo numerosi tentativi di assassinarlo, i terroristi decisero di cambiare strategia: rapirono Amélie e la ricondizionarono a livello psicologico, distruggendone la personalità e trasformandola in un’agente dormiente. Due settimane dopo essere stata “liberata”, la donna uccise suo marito nel sonno e tornò dai suoi nuovi padroni. Fra le fila di Talon, proseguì il suo addestramento e subì alcune alterazioni fisiologiche: il suo cuore venne rallentato, portandola ad assumere un colorito pallido e bluastro e di fatto impedendole di provare la maggior parte delle emozioni umane. In Viva, scopriamo la verità: come i ragni di cui aveva così paura da bambina, Widowmaker si sente davvero viva solo nel momento in cui uccide. Che ci sia una parte di lei che agogna l’omicidio solo per provare quel brivido?

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Lo scopo di Talon e il ruolo di Reaper

In entrambi i corti rilasciati fin’ora, abbiamo visto l’organizzazione terroristica Talon combattere contro gli agenti di Overwatch. Sappiamo per certo che Recall era ambientato prima del trailer del gioco, dove vediamo Winston e Tracer combattere contro Reaper e Widowmaker per il possesso del guanto di Doomfist: gli occhiali di Winston distrutti da Reaper sono ancora integri durante il corto e, dunque, gli eventi del trailer sono ambientati dopo la chiamata alle armi degli ex-agenti di Overwatch. Ma qual è il vero scopo di Talon? Sappiamo che Reaper, o meglio Reyes, ha sempre agito come mercenario solitario e che nei suoi movimenti e nelle sue uccisioni c’è un disegno ben preciso: sta dando la caccia agli ex-membri di Overwatch. Perché si è affiliato a Talon? Ne è il capo? Oppure solo una pedina? E qual è il suo rapporto con Widowmaker? Certo è che in Recall lo abbiamo visto tentare di rubare la lista degli agenti di Overwatch assieme a una squadra del gruppo terrorista. In Viva, Talon manda Widowmaker a uccidere Mondatta, gettando di fatto benzina sul fuoco della Seconda Crisi degli Omnic che infuria in Russia. Chi sono, dunque, e cosa vogliono questi terroristi?

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Il futuro degli Shambali

Con Mondatta morto, che ne sarà dell’ordine degli Shambali? Si riorganizzeranno, eleggendo un nuovo leader? La fine della loro guida spirituale riappacificherà gli eretici come Zenyatta con i monaci in Nepal?

Sono molte le questioni lasciate aperte e la trama di Overwatch si fa sempre più intricata e appassionante. Cosa pensate che succederà nei prossimi corti? Personalmente, sono ansioso di vedere anche altri personaggi in azione! Staremo a vedere su chi si concentrerà la Blizzard nel prossimo episodio di quella che sta cominciando sempre più a somigliare ad una webseries!

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Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701