Bannati i giocatori di Overwatch cinesi che scrivono “Winnie the Pooh” in chat

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Negli ultimi giorni è tornata alla ribalta una vecchia questione riguardante il Governo Cinese, o più precisamente il suo capo Xi Jinping, e Winnie the Pooh. Avete capito bene, parliamo proprio dell’orsetto più famoso del mondo, nato dalla penna di A. A. Milne ormai quasi un secolo fa.
Il tutto nasce dalla somiglianza tra il paffuto Capo del Governo e l’orsetto, che rende Xi Jinping bersaglio di meme su internet. Quest’ultimo, in maniera molto democratica, ha deciso pertanto di bandire Winnie the Pooh dal paese, poiché minacciava la rispettabilità del Capo di Stato. Suona già abbastanza ridicolo? Ora viene il bello.

Durante una sessione in Quick Play su Overwatch, un giocatore cinese ha visto il proprio account venire bannato per aver digitato in chat “Winnie the Pooh”. Un utente reddit ha postato la traduzione del post di lamentela, prontamente cancellato anch’esso, del giocatore. Il ragazzo racconta di come stesse giocando ad Overwatch in QP con i propri amici, quando un altro giocatore ha scritto in chat: “Chi è il migliore amico di Tigro?”. Il player ha risposto “Winnie the Pooh” senza pensarci, e nel giro di 3 secondi si è ritrovato bannato. Successivamente anche altri utenti hanno denunciato di aver subìto lo stesso trattamento.
Data la rapidità del ban, è probabile che sia un bot integrato nel server cinese a scovare immediatamente i trasgressori e a far calare immediatamente su di loro il Ban Hammer. Blizzard, da parte sua, non può intervenire, ma solo seguire le leggi della nazione in cui il gioco è distribuito.

Lo screenshot della chat incriminata, postato dal player su Weibo, social network simile a Twitter

Questa crociata va avanti da tempo, e di certo non colpisce solo i giocatori di Overwatch. Addirittura tre giorni fa Devotion, un gioco Horror prodotto a Taiwan, è stato ritirato dal mercato dopo che si è scoperto un easter egg, consistente in un disegno con alcune scritte, tra le quali erano accostate le parole “Xi Jinping” e “Winnie the Pooh”.
Abituati come siamo ai valori democratici tipici di un Paese occidentale, questa storia può sembrare pura follia, ma in una nazione che non conosce democrazia, questi eventi sono all’ordine del giorno.

Fonte: BBCReddit


Bannati i giocatori di Overwatch cinesi che scrivono “Winnie the Pooh” in chat
Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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