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Archivi di Overwatch: il dietro le quinte delle skin leggendarie

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Con l’evento “Archivi di Overwatch” sono state introdotte diverse novità all’interno del popolare sparatutto di Blizzard e, tra queste, abbiamo anche visto dei nuovi modelli per svariati eroi del gioco. In merito a questo argomento, i devs hanno quindi deciso di svelare alcuni interessanti “retroscena”, che vogliamo riportare qui di seguito.

In particolare la progettista Yusuke Kozaki ed i due bozzettisti di Overwatch David Kang e Daryl Tan, intervistati sul sito ufficiale, hanno illustrato quello che è stato il percorso di sviluppo che li ha portati alla creazione dei fantastici modelli Tracer Cavalleria, Soldato-1776, Genji Bushi e Zarya Polyanitsa.

Sperando che la lettura sia di vostro gradimento, ecco il contenuto pubblicato sul sito ufficiale:

Una sterminatrice di draghi, un samurai e due soldati rivoluzionari su fronti opposti: quattro personaggi distinti provenienti da epoche diverse uniti dagli inchiostri di talentuosi bozzettisti da tutto il mondo fanno la loro comparsa nell’evento Archivi di quest’anno. Per creare alcuni di questi modelli ricchi di storia, Overwatch si è alleata con Yusuke Kozaki, un progettista di personaggi giapponese che ha lavorato in precedenza per titoli come Fire Emblem, Pokémon e No More Heroes.

Ognuno dei modelli leggendari degli Archivi di quest’anno proviene da un’epoca storica diversa nelle rispettive zone geografiche d’appartenenza. Zarya veste i panni di un bogatyr, un cavaliere errante russo dotato di grande forza e coraggio e specializzato nel combattimento contro i draghi, ruolo che si confà perfettamente a uno dei personaggi più forti di Overwatch. Genji, con la sua armatura estremamente elaborata, è un samurai del periodo Sengoku, in cui guerrieri e signori della guerra rivendicavano con la forza brandelli di potere sulla scia del crollo del sistema feudale giapponese. Tracer e Soldato-76, intanto, si trovano su fronti opposti della guerra d’indipendenza americana, e vestono i tricorni e le giubbe colorate caratteristiche delle rispettive armate.

Scopri di più da Kozaki e dai bozzettisti di Overwatch David Kang e Daryl Tan sulla storia e il duro lavoro che ha portato a Tracer Cavalleria, Soldato-1776, Genji Bushi e Zarya Polyanitsa.


Allora, Yusuke, dicci qualcosa di te. Come hai iniziato la carriera di artista nell’industria dei videogiochi? Com’è la tua vita di tutti i giorni?

Yuzuke Kozaki: Il mio sogno quando avevo 10 anni era di diventare un disegnatore di fumetti. Quando avevo circa 19 anni sono persino riuscito a debuttare in una rivista di fumetti! Dopo quella esperienza, ho aperto il mio sito di illustrazioni personale e da lì sono iniziate ad arrivare sempre più richieste di disegni e illustrazioni. Credo che il resto sia storia. Per quanto riguarda la mia giornata tipo, ho iniziato un nuovo lavoro: accudire le mie due figlie. Mi piace molto cucinare e spesso lo faccio per rilassarmi. Penso che la cucina sia una forma d’arte tanto quanto il disegno, e l’effetto immediato che vedo sulla mia famiglia quando cucino è davvero gratificante. Inoltre, mi piace andare in bicicletta. L’anno scorso ho pedalato per quasi 600 chilometri da Tokyo a Osaka!

Qual è la cosa che preferisci di Overwatch?

Kozaki: Mi piace il gioco di squadra che si respira in Overwatch. Avere la possibilità di trovarsi con gli amici e combattere insieme è davvero divertente. Tuttavia, la mia cosa preferita è la forza dell’immaginario di Overwatch e le opere a esso correlate. Anche se ci sono dei limiti in quello che l’arte può offrire, ho l’impressione che l’immaginario di Overwatch li trascenda. Sono sempre sbalordito da quanto l’arte possa essere visivamente appagante e allo stesso tempo avere un effetto così profondo sull’inconscio umano.

Cosa ti ha emozionato di più lavorando con il team di Overwatch?

Kozaki: Devo dire che la cosa più emozionante è stato il costante botta e risposta per cercare di unire il design all’immaginario generale di Overwatch e il continuo processo di miglioramento e perfezionamento del lavoro. Il direttore artistico dei personaggi Arnold Tsang, che ha commissionato le mie opere, visitava spesso il mio sito quando era uno studente, ma anche se a quei tempi non ci conoscevamo, ora sono felice e onorato di aver lavorato con lui a un livello così elevato!

Qual è stata l’ispirazione storica specifica per i modelli che hanno progettato tutti?

Daryl Tan: Per Genji Bushi, abbiamo imparato qualcosa in più sulle armature dei samurai, dove era più importante la praticità rispetto alle decorazioni. Ricordo che abbiamo cercato diverse armature da samurai del periodo Sengoku durante la fase di ricerca, ma non abbiamo mai sposato l’idea.

David Kang: Per Zarya, abbiamo fatto una bozza e abbiamo inviato l’idea ai nostri talentuosi collaboratori esterni affinché la perfezionassero e finalizzassero il modello. Lavorare su questo design è stato divertente. Il modello Polyanitsa è basato su un cavaliere russo chiamato bogatyr che compare spesso nel folklore e nei dipinti. Non sarebbe stata un’impresa facile comprendere l’immaginario e progettare la sua armatura senza l’aiuto della nostra produttrice Natalia, che viene proprio dalla Russia. Ci ha dato molti feedback a riguardo durante tutto il processo.

Yusuke Kozaki: Per Soldato-76 e Tracer ho aggiunto ai miei progetti i dettagli delle uniformi dei soldati della guerra di secessione e della guerra d’indipendenza americana.

Come vedete legarsi il tema di ognuno di questi modelli al proprio personaggio?

Tan:Penso che sia stato facile vedere Genji come un samurai del periodo degli stati belligeranti. Lo si facilmente immaginare mentre colpisce rapidamente i suoi nemici sul campo di battaglia, con indosso un’armatura che riflette i raggi del sole e completamente ricoperto di sangue da capo a piedi. Parlando della progettazione di Genji Bushi, il mio primo passo è stato l’elmo. Come avremmo potuto creare una maschera che non fosse simile a quella del modello Genji Oni? Una volta deciso, il resto degli elementi è stato facile da includere.

Kang: Penso che il tema fosse perfetto per Zarya, dal momento che è un cavaliere moderno con un’armatura futuristica. Il design dell’armatura medievale le si addice molto e sembra quasi fatto apposta per lei. Un bogatyr è anche un uccisore di draghi, quindi abbiamo aggiunto anche il tema dei draghi al suo personaggio, specialmente nell’arma.

Kozaki: Trovo che la dicotomia Stati Uniti e Regno Unito rappresentata da Soldato-76 e Tracer sia stata la chiave per i design dei loro modelli.

Qual è stata la parte più interessante del processo di progettazione?

Kozaki: Mi sono divertito tantissimo dall’inizio alla fine! Direi che la parte migliore del progetto è stata cercare di prendere alcuni elementi dalle mie fonti d’ispirazione e ricrearli in un immaginario nuovo senza però stravolgerli.

Da oggi al 27 aprile, ritorna a sfogliare gli Archivi di Overwatch. Affronta missioni cooperative per rivivere i momenti più importanti del passato, metti alla prova la tua abilità con nuovi e letali modificatori delle Missioni Sfida e ottieni oggetti ispirati alla storia di Overwatch, inclusi i modelli Tracer Cavalleria, Soldato-1776, Genji Bushi e Zarya Polyanitsa.

 

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La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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