5 curiosità su Tracer oggi

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Le curiosità sul mondo di Overwatch non sono mai abbastanza, men che meno per l’icona del first-shooter di casa Blizzard, Tracer.

In occasione del suo recente ritorno narrativo in  una serie di web-comics, in questo articolo esploreremo i dettagli che hanno arricchito la mascotte del gioco a quasi sei anni dal suo debutto. Allacciatevi le cinture, perché stiamo per partire alla scoperta di Lena Oxton, ex-agente di Overwatch pronta a difendere il mondo!

Il design della pilota

Curiosità su Tracer 1 – Fu chiaro fin dall’inizio che Tracer sarebbe stata una pilota dal giubbotto bomber, gli occhiali e la sciarpa da aviatore. Quest’ultima aveva il compito di evidenziare gli spostamenti dell’eroina nella mappa, ma con l’introduzione dell’acceleratore temporale, l’elemento passò al modello Slipstream (disponibile nell’Origins Edition). Possiamo tuttavia trovare un riferimento al film d’azione Top Gun del 1986. Esso racconta la storia del pilota Pete “Maverick” Mitchell (interpretato da Tom Cuise) frequentare la prestigiosa scuola d’aviazione militare che porta il nome della pellicola.

Curiosità Tracer
Un fotogramma della pellicola in uno spray di Tracer.

La condizione temporale

Curiosità su Tracer 2 – Lena Oxton soffre di un’anomalia che riesce a gestire solo grazie ad un acceleratore temporale inventato da Winston appositamente per lei. Ma nel corso degli anni, alcune curiosità a questa condizione di vita particolare hanno trovato delle risposte. Ad esempio, perché Tracer subisce una ricaduta temporale nel farsi strappare l’acceleratore temporale nel video delle Origini di Doomfist? Eppure non accade lo stesso si sfila il dispositivo a casa di Emily, come abbiamo potuto vedere nel web-comic Riflessi. La risposta di Blizzard fu che il dispositivo agisce su Tracer quando è nelle sue vicinanze, anche mentre viene ricaricato.

Un altro grande quesito invece riguarda lo scorrere del tempo: come può essere calcolata l’età biologica di Tracer? La sua anomalia agisce sull’età della donna come è avvenuto con Mei durante la sua criostasi? A rispondere è l’ex-sceneggiatore del gioco Michael Chu:

Nessun dubbio: Tracer invecchia, e nel suo essere “intrappolata nel tempo” è nata 26 anni fa, come indicato nel suo profilo ufficiale.

La comunità LGBTQ

Curiosità su Tracer 3 – La rivelazione dell’orientamento sessuale di Tracer presso il web-comic Riflessi è stato uno dei momenti più epici dell’integrazione sociale videoludica. Il bacio di quella che sembrava una coppia di amiche coinquiline ha avuto come conseguenza la censura del fumetto in Russia, ma lo scalpore mediatico fu un successo. La forza di tale coming out non è soltanto nella scelta della mascotte del gioco, ma anche all’espediente romantico.

Tracer bacio
Un dono ed un gesto d’affetto.

Recentemente alcuni utenti hanno ipotizzato un’ulteriore integrazione LGBTQ nel modello epico Fumetto. La palette di colori richiama quella della bandiera Transgender, caratterizzata dal rosa femminile, l’azzurro maschile ed il bianco della transizione.

Curiosità Tracer
Omaggio alla comunità Transgender o il modellatore è un tifoso degli Hangzhou Spark?

Critica sessuale

Curiosità su Tracer 4 – Indimenticabile fu la critica sulla posa di spalle di Tracer, contestata da un padre di famiglia che non approvava che l’icona del gioco fosse sessualizzata nel mettere in mostra il proprio lato B. In molti fecero fecero notare la presenza di eroine di gran lunga più esplicite, come Widowmaker. Eppure gli sviluppatori non vollero ignorare la richiesta, ed affermarono che la posa sarebbe stata più in linea col carattere di Tracer.

Il risultato fu una posa pin-up degli anni ’50 ispirata alle opere dell’illustratore Alberto Vargas. Ma è proprio qui che si trovano diversi tipi di interpretazione sull’intervento. Storicamente, le Pin-Up erano delle immagini di ragazze sbarazzine dallo sguardo malizioso che contrastavano alla raffinatezza sobria delle dive anni ’20-’30. Erano quindi delle icone anti-dive che ironizzavano sull’ingenuità della propria promiscuità manifestata in un ambiente domestico. Il tutto con un sorriso sulle labbra e pose ammiccanti.

Tracer Pose
Sicuramente ora è molto più allegra

E dunque qual è stata la risposta effettiva di Blizzard? L’evidenza della vivacità o l’ironia della sessualità intenzionale?

La moda londinese

Curiosità su Tracer 5 – La nazionalità britannica di Tracer è stata più volte riproposta nel abbigliamento dei suoi modelli di gioco. Ciò non riguarda alla sola Union Jack in occasione dei Giochi Estivi, ma anche nelle tendenze fashion londinesi.

La moda punk si diffuse negli anni ’70, ed era caratterizzata dagli abiti lacerati ed il grande utilizzo di piercing e catene in segno del disprezzo per la società. A definire gli elementi chiave della moda punk fu Sid Vicious, il bassista dei Sex Pistols: vestiti in pelle borchiati, stivali da motociclisti, magliette dai colori sgargianti e capelli “sparati” divennero delle vere e proprie regole sul come essere punk.

tracerIl modello Fumetto invece prende spunto dalla Pop Art, un movimento artistico diffusosi nel Regno Unito e a New York negli anni ’60. Dal termine “Popular”, essa è l’espressione della società e dell’immaginario collettivo attraverso oggetti della vita quotidiana delle masse, come ad esempio gli elettrodomestici, gli alimenti o le riviste.

Ad applicare il fumetto come espressione artistica fu il grafico e pittore Roy Lichtenstein, che ne sfruttava l’importanza mediatica. I capelli  bianchi di Tracer  nel modello potrebbero far riferimento riferimento  ad Andy Warhol, anch’egli un artista Pop Art di fama  mondiale.

tracer

Concludiamo questo viaggio con un interessante intervista con Arnold Tsang, direttore artistico dei concept art degli eroi e “padre” del design di Tracer. Vi ricordiamo inoltre che avete tempo fino al 28 settembre per ottenere riscuotere i contenuti galleria a tempo limitato della Sfida Fumetto.

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Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701