New World, rivelati tutti i contenuti 2022 nel dettaglio

New World, rivelati tutti i contenuti 2022 nel dettaglio

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New World, penultima creazione degli Amazon Studios, nelle settimane che hanno seguito il rilascio a livello globale si era rivelato un vero e proprio successo che pareva destinato a durare. Da quel momento l’interesse dei giocatori è iniziato progressivamente a calare: principale imputato l’ENDGAME.

Un progetto ambizioso, che sembrava destinato a rivoluzionare il panorama degli MMORPG totalmente lanciato alle ortiche (almeno dal punto di vista di alcuni giocatori) solo a causa di un errore di calcolo, un’eccesso di leggerezza che ha spinto molti ad abbandonare.

A distanza di qualche mese Amazon sembrerebbe essersi improvvisamente ricordata di aver rilasciato un altro titolo oltre a Lost Ark ed ha così rilasciato una ”roadmap” molto chiara dei contenuti in programma per il resto dell’anno corrente.

C0ntenuti 2022 Elden Ring: tutti i dettagli

”Get excited for the Tempest’s Heart Expedition and other new content updates. The group weighs in on the new Blunderbuss weapon, Twitch drops, CS and moderation, your most recent questions, the upcoming roadmap, and more!”

Primavera:

  • Tempest’s Heart Expedition
  • Nuova arma: Archibugio
  • Arena 3v3 PVP
  • Percorso ricompense per PVP

Estate:

  • Barnacles and Black Powder Expedition
  • Ricerca squadra di spedizione
  • Evento estivo

Autunno:

  • Brimstone Sands Territory
  • The Ennead Expedition
  • Nuova arma: Spadone
  • Classifiche
  • Nightvale Hallow Event
  • Evento Turkulon 2022

Cosa ne pensate community? Riusciranno queste piccole, ma costanti novità a recuperare la grandissima quantità di pubblico persa in questi mesi di buoio totale per quanto riguarda i contenuti? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto, oppure sui nostri canali social (ai quali potrete accedere usando i pulsanti che troverete in cima alla pagina).

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SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI! 

Meno entusiasmo attorno a New World! Per Shroud: “pesante la mancanza di un endgame più profondo”

Meno entusiasmo attorno a New World! Per Shroud: “pesante la mancanza di un endgame più profondo”

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New World Endgame – Sono giorni estremamente particolari quelli che sta vivendo ultimamente il celebre MMO di Amazon New World, titolo che solamente una manciata di settimane fa ha registrato una spike di interesse da parte di milioni e milioni di giocatori veramente notevole.

Oggi New World continua ad essere certamente molto giocato/seguito, ma vi è stato un indubbio calo nel numero di giocatori interessati, al punto che alcuni esperti hanno parlato di un numero di player attualmente attivi che è molto simile a quello che caratterizza ultimamente World of Warcraft.

Secondo quanto riferito da SteamDB infatti, nel corso della sua prima settimana New World ha raggiunto lo straordinario numero di 913,634 concurrent player su Steam, e di 985,738 viewer su Twitch, mentre oggi il titolo viaggia su numeri complessivamente più bassi, almeno secondo i dati di MMOPopulation.

Questo noto sito di statistiche dedicate agli MMO riporta infatti che il numero di giocatori attualmente attivi su New World è di 1.3 milioni (per un totale di poco meno di 14 milioni), circa 200 mila player in più rispetto a quelli che in questo stesso periodo sono attivi sul noto mmo Blizzard World of Warcraft.

Sempre secondo MMoPopulation, al momento il titolo della categoria più giocato è FINAL FANTASY XIV: A Realm Reborn con circa 2.5 milioni di giocatori attivi, seguito da New World e da Old School RuneScape. Soltanto quarto invece WoW, che precede Destiny 2 con circa 50 mila giocatori attivi in più, e WoW Classic, su cui comunque sono ancora attivi circa mezzo milione di player.

Quale potrebbe essere il “problema” di New World? 

Dietro a questo calo di giocatori, secondo l’opinione di molti esperti, vi sarebbe l’assenza di un endgame vario e ben strutturato. Questa è ad esempio l’opinione del celebre Shroud, streamer ed ex professionista esports che nel corso di una recente diretta ha espresso tutti i suoi dubbi rispetto alla situazione attuale del titolo di Amazon.

Shroud ha spiegato che il tanto farming a disposizione dei giocatori non giustifica comunque delle sessioni di gioco impegnative di molte ore al giorno…diciamo che lo stato attuale di New World, ed il tipo di sfide/attività in cui possiamo imbatterci permetterebbe ai player di prendersela con molto più “relax”, di fatto andando a diminuire la popolazione di player interessati realmente al titolo.

L’endgame di New World è effettivamente “poco”, ed una volta raggiunto il level cap ci si mette poco a vedere e tastare con mano le sfide PVP e quelle PVE a disposizione…una volta affrontate queste esperienze di gioco, il player tenderebbe a disinteressarsi di New World, ormai “sazio” di quelli che sono i contenuti a disposizione.

Anche la nota streamer italiana Kurolily ha voluto affrontare l’argomento “endgame” su New World in un suo recente video, e la stessa ha ricordato (come del resto anche Shroud nel resto del suo ragionamento, ndr) che Amazon ha in più occasioni dichiarato che quelli a cui stiamo giocando rappresentano solamente 1/3 di tutti i contenuti in arrivo.

E’ chiaro che agli Amazon Studios non si stiano girando i pollici senza far nulla, e sono diverse le testimonianze che confermano che il team di sviluppo di New World è duramente a lavoro sui contenuti futuri in arrivo. Ci sarà quindi solo da attendere, con la speranza che le novità, e speriamo anche un endgame più profondo e “ricco”, spingano una importante fetta di “ex giocatori” a tornare in azione su Aeternum.

L’opinione di Kurolily

Cosa ne pensate riguardo alla questione endgame e “declino” di New World community? La discussione, come sempre, è aperta!

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Economia di New World sull’orlo del baratro? – Alcuni giocatori costretti a ricorrere al BARATTO!

Economia di New World sull’orlo del baratro? – Alcuni giocatori costretti a ricorrere al BARATTO!

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Negli ultimi giorni sembrano essere aumentati a dismisura segnalazioni ed inchieste riguardanti la precaria situazione dell’economia di New World, il nuovissimo MMORPG di casa Amazon che in queste prime settimane dopo il rilascio ha continuato ad attrarre giocatori su giocatori.

Prima di ocntinuare con la lettura, vi vorremmo informare che noi di Powned.it da ormai qualche settimana abbiamo iniziato a coprire anche l’informazione per quanto concerne New World, dal quale potrete trovare le notizie aggiornate di settimana in settimana al link che troverete qui di seguito – New World/Powned.it

Tornando all’argomento principale dell’articolo, stando alle segnalazioni di diversi utenti Reddit, la valuta presente su New World starebbe subendo un singolare fenomeno con il quale non si ha moltissima familiarità nel mondo reale: la DEFLAZIONE.

Economia New World – Quale é il problema?

Per chi avesse poca familiarità con termini economici, il fenomeno della deflazione é l’esatto opposto della ben più nota inflazione, in cui il valore della moneta si svaluta progressivamente alzando dunque il prezzo dei beni di consumo. Come anticipato, nella deflazione, succede l’esatto opposto, ossia il valore della moneta si alza talmente tanto (a causa della sua scarsità), da arrivare a far diventare più conveniente scambiare tra di loro gli oggetti, ormai troppo poco costosi per essere pagati con le monete, che invece si tenderà a conservare visto il loro altissimo valore.

Il report completo che potrete trovare sul sito dei colleghi di PlayerAuctions.com, é stato, tra gli altri, condiviso in primis da Ryan Rigney, direttore delle comunicazioni in Respawn Entertainment, la casa produttrice di Apex Legends e della serei di TitanFall, per intenderci.

Questo fenomeno secondo il report sarebbe un’ovvia causa del fatto che: ”Drop dei mostri, caccia e missioni in generale non offrono ai giocatori abbastanza ”valuta” per compensare il numero di monete che vengono usate, risultando così in una drastica discesa dei prezzi sui beni come i materiali per il crafting perché il prezzo della valuta é troppo alto rispetto all’effettivo valore degli oggetti.”

Insomma, sebbene questa situazione possa risultare disastrosa anche per l’economia su un semplice videogioco, soprattutto nel caso dovesse protrarsi per più tempo, siamo abbastanza fiduciosi che gli sviluppatori di casa Amazon siano già a lavoro su una soluzione.

Cosa ne pensate? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento in community!

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