Nexus Deck: Una nuova vita dopo il ban

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In questo articolo vedremo come il Fato è riuscito a sopravvivere al ban adattandosi al meta dei formati tradizionali!

Il 14 Febbraio è stato annunciato il primo ban nelle modalità esclusive di Magic Arena, e come tutta la community si aspettava il banhammer è sceso su Nexus Of Fate!
Nonostante Nexus of Fate non sia più utilizzabile in best of one rimane una delle star dei formati tradizionali grazie alla sua forte presenza sia su Magic Arena sia per quanto riguarda il cartaceo, infatti i Nexus deck nelle loro svariate versioni sono stati il secondo archetipo più giocato al Mythic Championship Cleveland e sono tra i mazzi con più presenza nelle recenti top.

Questo articolo tratterà quelle che sono le versioni principali di Nexus Deck, ovvero quella Simic e quella Bant. In fine lascierò una lista particolare che personalmente ritengo un’ ottima alternativa alle due sopra citate.

Bant Nexus: le origini della leggenda

Bant Nexus di Eykon

Questo è l’archetipo che ha causato il ban di Nexus of Fate in best of one, in traditiotional constructed si comporta come un mazzo control. I tre colori lo rendono più lento rispetto alla versione Simic però permettono l’aggiunta di mass removal come Cleasing Nova o Settle the Wreckage oltre alla possibilità di giocare il mitico Teferi, Hero of Dominaria. 


L’aggiunta del bianco ci permette di avere maggiore controllo sul board e maggiore interazione con il nostro avversario grazie ai counter, come Absorbe, e alle removal come Seal Away. Inoltre con questa versione possiamo giocare di main due carte che fanno vantaggio sul board e per quanto riguarda le carte in mano, ovvero Down of Hope e Depose//Deploy. Quest’ultima è la vera sorpresa del mazzo che ci permette di evitare danni indesiderati e pescare oppure di creare delle piccole creaturine volanti che ci regaleranno anche delle vite!
Post Side il bianco ci permette di aumentare il pool di carte utilizzabili migliorando quelli che sono i match up più ostici per questo tipo di mazzo.

Simic Nexus: Less is more

Bant Nexus di Eykon


Questa variante è la più stabile, il suo stile di gioco è molto lineare e per questi motivi al momento è più giocata della versione Bant.
L’obbiettivo è quello di creare il maggiore vantaggio carte possibile nei primi turni, cercando di subire meno danni possibili grazie ai vari Root Snare e Blink of an Eye, quest’ultime sono le nostre uniche “rimozioni”, per poi sfruttare Wilderness Reclamation + Nexus of Fate per giocare più turni possibili consecutivamente e chiudere di danni con Hydroid Krasis, forse l’unica vera e propria chiusura del mazzo pre-side.

Post side il mazzo può trasformarsi completamente passando da un mazzo combo/control a un midrange togliendo anche tutti i pezzi della combo e aggiungendo creature molto fastidiose come Carnage Tyran e Nezahal, Primal Tide, entrambi fortissimi contro i vari control e davvero difficili da gestire anche per i Sultai Midrange.
Questa lista ha buoni Match Up contro Sultai Midrange e Izzet Drake, entrambi molto presenti sia nella ladder di MTGA sia ai tornei, soffre i mazzi aggro molto spinti come Mono Red e Mono Blu non avendo la possibilità di giocare mass removal come la a versione Bant.

4C Nexus: non serve scegliere se si può giocare tutto

Per finire in bellezza questo articolo vi voglio lasciare con una lista che sto giocando ultimamente con discreti risultati che è basata su alcune liste che hanno fatto risultato online recentemente.

4C Nexus di Eykon

Questa versione di Nexus deck è la più difficile da giocare a mio avviso, G1 è Reclamation dipendente avendo come principale chiusura Explosion. 
La presenza di Ral, Izzet Viceroy e Teferi, Hero of Dominaria ci permette di avere eventuali chiusure alternative e di mettere parecchia pressione ai nostri avversari se dovessero entrare in campo!
La combo Wilderness Reclamation+Explosion virtualmente ci permette di non essere mai sicuramente spacciati finchè il nostro avversario non ci porta effettivamente a zero punti vita grazie al fatto di essere instant e inaspettata.

Post side il mazzo tende a seguire quello che è il piano standard dei Nexus Deck, trasformandosi in midrange e aggiungendo creature. Nella lista che sto usando sicuramente vorrei aggiungere dei Hydroid Krasis almeno di side per creare ulteriore vantaggio ma la possibilità di usare 4 colori permette di personalizzare questo mazzo in infiniti modi.

L’articolo è finito, grazie a chiunque sia arrivato fino a questo punto!
Per qualsiasi dubbio, consiglio o altro commentate o venite a trovarmi in live!

Buon game a tutti!


Nexus Deck: Una nuova vita dopo il ban
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