Magic the Gathering Lore: la storia e le origini di Liliana Vess

Magic the Gathering Lore: la storia e le origini di Liliana Vess

Profilo di Bata
 WhatsApp

In questo articolo torniamo a parlare della lore di Magic the Gathering e dal momento che di recente siamo tornati su Innistrad con Midnight Hunt e Crismon Vow, oggi racconterò la storia di uno dei personaggi fondamentali nella storia che si svolge su questo Piano: Liliana Vess.

Le origini di Liliana sono raccontate nella storia breve The Fourth Pact, pubblicata nel 2015 e disponibile sul sito di Wizards of the Coast. Troverete un link diretto a questa storia alla fine di questo articolo.

Iniziamo…

Le origini di Liliana Vess 

Adolescenza

Liliana Vess nasce nella regione di Caligo, più precisamente nella cittadina che porta il nome del casato al quale appartiene, Vess, facente parte del regno di Benalia, nel continente di Aerona, situato nell’emisfero nord di Dominaria.

Suo padre era un generale sempre in guerra per mantenere il controllo delle proprie terre. Durante la sua giovinezza, Liliana era una tentatrice e si divertiva a sedurre le guardie del castello che avrebbero dovuto proteggerla. Nonostante questo comportamento suscitasse le ire di suo padre, Liliana era incontrollabile e proseguì con questo comportamento.

La vita della giovane cambia quando la sua cameriera, Arine, sorprendendola a letto con l’ennesima guardia, le disse che suo fratello Josu era rimasto gravemente ferito in battaglia per mano dei nemici di suo padre.

Liliana viene, quindi, incaricata dalla maestra guaritrice di palazzo, Lady Ana, di andare a cercare nel bosco le erbe medicinali per curare Josu.

Il dono dell’Uomo Corvo

Liliana si avventura nella foresta di Caligo, di notte, quando sente l’urlo di un uomo che viene assassinato. La ragazza scappa cercando di nascondersi dall’assassino. Una battaglia tra soldati armati si sta svolgendo nella foresta e Liliana, essendo cresciuta nella foresta ne conosce ogni albero e sentiero a memoria. La ragazza, quindi, si ferma per tentare di cogliere tra i vari suoni della battaglia anche quello del suo eventuale inseguitore. Dopo un momento, è certa che nessuno la stia seguendo…l’unico essere vivente che sembra seguirla è un corvo che volteggia da un ramo all’altro, aspettando la sua morte.

Liliana si rivolge al volatile dicendogli che lei è in perfetta salute e che il fratello morente la sta aspettando. La giovane accelera il passo e si addentra ancora di più nella foresta, lontano dalla battaglia in corso, ma il corvo continua a seguirla. Liliana si rivolge ancora all’animale ribadendo la propria determinazione a salvare Josu. Il volatile inizia a ridere e Liliana, offesa, si china per raccogliere un sasso e lanciarglielo contro, ma, non appena la giovane alza lo sguardo, il corvo e scomparso ed al suo posto c’è un uomo.

Liliana scaglia comunque il sasso contro l’uomo e porta la mano sullo stiletto che ha alla cintura per estrarlo dal fodero, ma l’uomo dice che non ha cattive intenzioni. La giovane, che non lo conosce, non si fida ed estrae lo stiletto, l’uomo, in risposta, mostra le proprie mani completamente vuote, per farle capire che non ha intenzioni malvagie. L’uomo disse che non lo conosceva perchè preferiva non farsi notare per non essere ucciso dai nemici del padre di lei.

Mentre i 2 parlavano, Liliana sentii un rumore di zoccoli in lontananza e disse, all’Uomo Corvo, che  doveva andare alla radura dove crescono le radici guaritrici. L’Uomo le rivelò che i razziatori e le streghe avevano bruciato la radura. Liliana fu assalita dalla disperazione ed iniziò a correre, incurante dei rumori che faceva attraversando i cespugli, finchè non vede la luce delle braci ancora calde. Dietro di lei, la giovane sentii il battito d’ali di un corvo e vide nuovamente lo straniero dagli occhi dorati.

Conscia del fatto che non esistesse più alcuna radura in cui trovare le erbe medicinali, Liliana chiese all’Uomo Corvo se vi fosse un altro modo per salvare la vita di Josu. L’Uomo rispose che esisteva e che anche lei lo conosceva già.

Liliana ripensò agli anni a studiare sotto la guida di Lady Ana ogni erba, radice e sintomo di malattia, ma non le venne in mente nulla e lo disse all’Uomo, il quale rispose che doveva pensare meglio. In quel momento Liliana non pensò più agli insegnamenti di Lady Ana, ma la sua memoria ritornò ai libri che parlavano di tipi di magia che si approcciavano direttamente ai concetti di vita e morte. Capì che la magia poteva trasformare una radice bruciata ed avvizzita in una cura per Josu.

Dopo un attimo di titubanza, Liliana, rassicurata dall’Uomo Corvo, si convinse che accettare il proprio potere e doti magiche, che aveva sempre tenuto nascoste, era la cosa giusta da fare.

Liliana pensò che aveva sempre saputo che lei era molto più di quanto chiunque avesse mai visto e decise che era ora che lo dimostrasse. Sentì qualcosa dentro di sé liberarsi, come un fiore oscuro che sboccia in una profonda palude, nella sua mente si formarono magie che si unirono a formare un piano disperato e terrificante.

L’uomo si accorse del suo cambiamento e disse che ora lo vedeva anche lei, che le radici guaritrici erano una cura potente e la scelta più sicura e che lei conosceva una via più forte. Liliana comprese con sorpresa di conoscerla, espanse i sensi, sentì il potere che si sviluppava nella decomposizione e nella corruzione della vicina palude e attinse il mana con un tetro sorriso accorgendosi vagamente che lo strano uomo era svanito di nuovo. A ogni passo il potere che si era liberato in lei sembrava fiorire sempre di più, rinforzando la sua decisione che la spinse ad accettare la sua forza.

Dopo una decina di passi Liliana giunse al limite degli alberi e si trovò nella radura, i nemici erano sei mentre lei era sola, ma la vita di Josu dipendeva da lei e il potere che si stava schiudendo dentro di sè era più che sufficiente per loro. Liliana salutò le streghe con ironia e loro si voltarono contemporaneamente mentre lei lanciò una magia per distruggere i loro servitori non morti e poi disse che pensava che avessero bisogno di guardie del corpo un po’ più potenti mentre sentiva la fiducia crescere e sostituire la paura con una fredda decisione.

Comprese di essere portata per quel tipo di magia che una volta accettata era diventata cosi semplice da usare, molto più dei suoi studi con Lady Ana, e inoltre la faceva sentire potente.

Le streghe contrattaccarono ma Liliana le sconfisse facilmente e dopo la vittoria vide un bagliore dorato ai suoi piedi, s’inginocchiò e raccolse un blocco avvizzito e annerito di radice guaritrice che brillava di una fioca luce dorata. Liliana pensò che avrebbe realizzato una pozione molto più potente di quella che aveva pianificato inizialmente, ritornò alla foresta e si incamminò verso casa sorridendo all’uccello che la stava osservando e lo ringraziò per il suo aiuto.

La Promessa del Vuoto

Liliana crea quindi una pozione magica della radice bruciata che ha raccolto. La pozione brilla di una luce dorata che la rassicura sui suoi sicuri effetti. Muovendosi tra il caos di Casa Vess, Liliana si dirige verso la stanza di Lady Ana. In un primo momento, la maestra guaritrice era perplessa alla vista della pozione che Liliana teneva tra le mani e voleva analizzarla, ma sentendo le urla deliranti di Josu, Liliana disse che non c’era tempo per le analisi, ma bisognava agire immediatamente.

Dopo un diverbio con Lady Ana, Liliana irrompe nella stanza dove si trova Josu e, tra le proteste di Ana, fa bere la pozione al fratello. Il respiro di Josu migliora, ma non appena Ana interroga nuovamente Liliana sulla pozione preparata da quest’ultima, Josu caccia un nuovo e terrificante urlo. L’aspetto di Josu cambia, diventando simile a quello di un non morto.

Ana esamina il suo paziente, ormai privo di vita, mentre Liliana riflette sulla pozione creata dalle sue abilità e la sua magia. Non l’aveva affatto curato e aveva ottenuto un risultato peggiore: l’aveva ucciso.

Lady Ana si alzò dal letto e iniziò a scacciare i servitori dalla stanza mentre Liliana si sedette sul bordo del letto e strinse la mano fredda e rigida del fratello tra le sue, come se potesse ridargli calore. Josu si liberò dalla presa e la afferrò per la gola e disse che c’era tanto dolore, si sollevò e avvicinò il viso a quello di lei e chiese dove l’aveva mandato, poi la lanciò contro il muro e lady Ana urlò. Liliana sussurrò che le dispiaceva. Suo fratello si alzò vacillando, scattò verso di lei e disse che lo aveva dannato, condannandolo a un tormento senza fine e l’afferrò per la gola, costringendola contro il muro.

Liliana lo supplicò di permettergli di aiutarlo, di tornare indietro in modo che potessero sistemare tutto, ma con un sussurro ruggente lui rispose che era perduto nel vuoto. Liliana gli chiese di fidarsi di lei, ma lui rispose di no e serrò la presa. Josu disse che il vuoto l’avrebbe reclamata, che la sua fama non sarebbe mai morta e che avrebbe ottenuto entrambi.

Liliana gli chiese di lasciarla e Josu rispose che non l’avrebbe più lasciata andare e che sarebbero stati insieme in quella eterna agonia. Il terrore e l’afflizione di Liliana lasciarono il posto a una fredda rabbia mentre il mana scorreva dentro di lei, la sua furia si scatenò con un’esplosione di furibonda oscurità tra loro che fece ribaltare Josu sul letto e crepitare e sgretolare la parete dietro di lei.

Josu si alzò nuovamente, la guardò con rabbia e disse che la sua sorellina si dilettava con la necromanzia e l’aveva trasformato in ciò che era; affondò una mano verso di lei e una fontana d’ombre emerse dalle sue dita e Liliana sollevò le mani per proteggersi mentre le ombre la trafiggevano, riducendo la parete alle sue spalle in polvere, mentre lei cadde quasi illesa tra i detriti.

Era a mala pena cosciente del caos che stava crescendo intorno a loro, causato dalla servitù che urlava e correva, e si chiese come era potuta andare a finire così male mentre pensava a come aveva esultato del potere crescente dentro di sè e che in quel momento le sembrava collassare su sé stesso lasciando solo un vuoto desolante. Pensò che doveva sistemare le cose e continuò a lottare per resistere agli assalti del fratello, cercando di farsi venire in mente una magia che poteva annullare ciò che aveva creato, trasformandolo di nuovo in vita vera.

Lo tenne lontano lanciando una magia dopo l’altra: esplosioni di oscurità e artigli d’ombra, tuttavia invece di arrestare la sua avanzata sembrava che le sue magie lo rendessero più forte. Era sensato. La grandezza delle menzogne che aveva detto a sé stessa divennero evidenti: in tutto quel tempo, lei aveva creduto di aver studiato la necromanzia sui suoi libri segreti e di aver effettuato ricerche oscure allo scopo di migliorare le sue arti curative; aveva creduto di poter piegare il potere della morte al servizio della luce e della salute, aveva creduto che una guaritrice avrebbe dovuto utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione; ma il risultato finale era Josu, una fusione orribile di vita e morte.

Comprese che tutte le sue magie per manipolare la forza vitale dei viventi non avrebbero avuto alcun effetto sui morti. Josu rispondeva a ogni magia con una delle sue, distruggendo pareti e infrangendo finestre, le sue esplosioni deviate rispetto ai bersagli originali colpirono i servitori uccidendoli all’istante.

Liliana pensò a tutta quella morte e che se non avesse trovato una soluzione sarebbe stata la prossima a morire. L’implacabile assalto di Josu stava iniziando a sfinire Liliana e alla fine suo fratello ebbe la meglio. Liliana chiuse gli occhi incapace di resistere alla vista dell’orrore che aveva creato.

L’ascesa della Necromante: la Scintilla di Liliana si accende

La morte si chiuse su Liliana, poi, in un istante di completa desolazione, qualcosa dentro di lei si infiammò. Una scintilla di oscurità infinita, contemporaneamente più fredda della presa della morte e più calda del sole, oscura come il vuoto ma eternamente viva, un’infinità di possibilità: il potere della creazione e dell’annientamento.

Liliana si avvinghiò a quel nuovo potere, afferrando l’ultimo brandello di speranza la sua anima bruciò di splendida agonia e la magia di Josu svanì, incapace di contenerla. Liliana aprì gli occhi e vide Josu indietreggiare sorpreso, la giovane allungò le mani e i cadaveri sparsi nella sala si alzarono, di nuovo servitori al suo servizio. La folla di zombie andò verso Josu, lo sommerse e lo sottomise.

Mentre suo fratello lottava per liberarsi, qualcosa attirò l’attenzione di Liliana che si voltò e vide le rovine della casa di suo padre cambiare. I suoi piedi non si mossero, ma Liliana sentì come se venisse attirata attraverso indescrivibili eternità, venne strappata dal mondo che conosceva e catapultata in un nuovo mondo.

Un tempo eravamo Dei: l’incontro con Nicol Bolas

Più di un secolo dopo, Liliana viaggiò da un mondo a un altro. Gli anni erano un peso sulle sue spalle pari solo alla sua afflizione. Con voce rombante, il drago Nicol Bolas le disse che era in ritardo, accogliendola ancor prima che lasciasse completamente il mondo precedente. Liliana sorrise e rispose non ancora se lui avesse potuto aiutarla come aveva promesso.

La necromante riflettè sull’idea della morte causata attraverso l’avvizzimento per lo scorrere del tempo, per evitarla era andata alla ricerca dell’unico essere tra tutti i piani sufficientemente potente da tenerla lontana.

Il pavimento tremò per la risata del drago e Liliana si voltò verso di lui nascondendo uno sguardo di stizza. Col suo aspetto imponente Bolas stava cercando di intimidirla, per ricordarle chi tra i due avesse il potere nel loro negoziato. Considerò che il fatto peggiore era che ci stava riuscendo. L’antico drago disse che lui poteva aiutarla, ma che l’immortalità era al di fuori della portata di chiunque in quel momento.

Liliana rispose con sarcasmo, gli voltò le spalle e osservò le sue mani sgualcite e segnate dal tempo; si erse al suo meglio poichè non voleva mostrare al drago la fragilità del suo corpo, ma non si trattava solo del suo aspetto, anche la sua anima era avvizzita per gli trascorsi.

Bolas commentò sulla loro decadenza e disse che un tempo, esseri come loro (i Planeswalker) erano dei che creavano scompiglio tra i piani conosciuti e non. Le sue parole colpirono Liliana che pensò che loro erano planeswalkers, non dei, ma nei primi anni in cui era ascesa non c’era molta differenza: la scintilla che si era accesa in lei le aveva dato un potere più grande di quanto avesse mai immaginato, rendendola immortale, virtualmente onnipotente e mettendo al suo servizio un’interminabile truppa di morti.

Per decenni aveva visitato innumerevoli piani del multiverso, sottomettendo alla sua volontà e ai suoi capricci quei mondi incapaci di resisterle. Solo un’opera, in quei giorni, le era sembrata al di fuori della portata della sua magia: annullare gli effetti di ciò che aveva fatto a Josu.

Successivamente il multiverso andò incontro a una trasformazione che derubò Liliana e gli altri planeswalkers del loro potere divino. Alcuni chiamavano quell’evento la Riparazione, come se qualcosa di rotto fosse stato riparato, ma per Liliana era stato il contrario: le portò la rovina, più grande di qualsiasi speranza.

La necromante trascorse decenni cercando di riguadagnare anche solo una frazione della grandezza magica che aveva perso e non fu comunque abbastanza per tenere a freno la morte. Liliana disse a Bolas che fino a quel momento lui non era caduto e l’antico drago rispose che lei non l’aveva conosciuto al culmine della sua forza e che aveva perso più potere di quanto lei avrebbe potuto imparare in una decina di vite. Liliana si voltò di scatto e disse di dargliene cento, di guardarla, che poteva sentire la morte che le sospirava sul collo e lui replicò che la sentiva perchè era stata una fedele compagna in tutti quegli anni.

Liliana ribattè che la morte non era stata una compagna, ma uno strumento da infliggere agli altri non da accogliere per sé stessa. Divertito, Bolas disse che era sicuro che uno dei suoi vecchi maestri non sarebbe stato d’accordo con lei, che sicuramente aveva appreso dai vampiri quando si era recata su Innistrad; aveva studiato con i lich, i maestri della necromanzia e concluse che loro le avrebbero fatto accogliere la morte e andare oltre senza temerla.

Liliana rispose che una regina non regnava sul suo popolo facendo parte di esso e che se lei avesse voluto seguire quella strada adesso sarebbe stata su Innistrad e non lì. Chiese se fosse in grado di aiutarla e Bolas rispose che come le aveva già detto, poteva metterla in contatto con gli esseri che potevano aiutarla.

Liliana disse che le aveva parlato di quattro demoni e che il costo per i loro servigi era la sua anima, un prezzo che avrebbe pagato al momento della sua morte. Bolas disse che non era così semplice e Liliana replicò che nulla era mai semplice con lui e l’antico drago rispose che molte idee che la sua mente non sarebbe riuscita neanche a iniziare a immaginare erano semplici per lui.

Liliana ripetè le sue parole sul fatto che un tempo erano dei e disse che aveva bisogno di riavere quel potere, la gioventù e la forza anche a costo della sua anima. Bolas annuì e disse che l’anima non era un gingillo che poteva consegnare a un demone o un oggetto che lui poteva raccogliere al momento della sua morte; lei avrebbe rinunciato alla sua anima perchè nessuno con un frammento di anima poteva riuscire nell’impresa che avrebbe dovuto compiere per pagare il suo debito.

Liliana sussultò e Bolas continuò che non intendeva tediarla dopo tutte le imprese che aveva compiuto: sapeva che aveva studiato con i più grandi necromanti di tutti i piani, che aveva massacrato gli angeli e superato l’uomo corvo, colui che l’aveva avviata su quel cammino. Liliana annuì distrattamente ripensando al suo primo incontro con l’uomo corvo e ai terribili eventi che ne erano seguiti, lo aveva superato ma non l’aveva ancora ucciso.

Bolas concluse che forse aveva già perso la sua anima. Liliana comprese con sorpresa che il pensiero la scocciava, l’antico drago aveva ragione: dal giorno in cui lei aveva accettato il suo potere, la sua vita era stata una serie di compromessi morali in un’inesorabile discesa verso l’oscurità. Si chiese cosa fosse rimasto a distinguerla dal più perfido dei malvagi del multiverso. Si voltò e guardò fisso nell’occhio di Bolas che non si chiudeva mai e disse di porre fine a quella storia.

Un marchio sulla pelle: il patto con Kothophed

Guidata da Nicol Bolas, Liliana si avventura su Piani sconosciuti per stringere i patti con i quattro Antichi Demoni che, al prezzo della propria anima, le ridaranno giovinezza e poteri perduti a seguito della Riparazione del Multiverso.

Da Griselbrand, Liliana ottiene il potere di controllare la morte, così facendo le sue arti negromantiche divengono le più forti del Multiverso. Razaketh le dona il potere di controllare le anime dei mortali come desidera, mentre Belzenlok e fa dono di un terzo potere (non viene detto quale esso sia e, come scopriremo leggendo la lore di Dominaria, Belzenok è un bugiardo incallito, pertanto potrebbe anche non aver dato nulla a Liliana ad averne approfittato per mettere le mani sulla sua anima).

Griselbrand
Belzenlok
Razaketh

Tuttavia, per quanto sia ritornata potente, Liliana ha ancora l’aspetto di una donna di 120 anni. Pertanto, per la quarta vota sia fa guidare da Nicol Bolas in un Piano sconosciuto. Giungono ad un imponente sala dove si trova Kothophed, il quarto demone. Il Demone chiede a Liliana se i precedenti accordi con gli altri 3 demoni, la quale non rivelò nulla sugli altri demoni, ma rispose che era soddisfatta.

Kothophed

Kothophed la avvertì che lui sarebbe stato il maestro più esigente di tutti, ma che aveva grandi progetti per lei. Il demone chiede più volte a Liliana se è sicura di voler fare il patto anche con lui, dal momento che ha già ottenuto un grande potere. Liliana, conscia del fatto che rinnegare uno dei patti significa essere uccisa dai demoni e desiderosa di ottenere l’immortalità, non si tira indietro, dal momento che il potere ottenuto le consentirebbe di vivere al massimo per altri 100 anni, non riuscendo a raggiungere i propri obbiettivi.

Mentre parlano, la sala svanisce e Liliana si ritrova catapultata in una radura piena di cadaveri. Si voltò di scatto ed iniziò a formulare una magia, ma Kothophed era svanito. Liliana distende le mani, i cadaveri prendono vita e si ammassano attorno al demone, rivelandone l’effettiva presenza. Kothophed colpisce gli zombie con la coda facendoli finire a terra.

Liliana prosegue la battaglia evocando tutta una serie di varie creature non morte, ma kothophed le sconfigge una dopo l’altra e si avvicina alla necromante graffiandola con i suoi artigli. Dopo aver lanciato un urlo di dolore e una volta che Kothophed termina di incidere la necromante con i propri artigli, Liliana si ritrova ad avere di nuovo l’aspetto di una ventenne.

Il patto con Kothophed era stretto e il demone aveva scritto il destino di Liliana sulla pelle della Planeswalker.

Storia originale: The Fourth Pact, qui.

Rivoluzione nel mondo dei TCG negli USA: TCGPlayer acquisisce ChannelFireBall e BinderPOS

Rivoluzione nel mondo dei TCG negli USA: TCGPlayer acquisisce ChannelFireBall e BinderPOS

Profilo di Bata
 WhatsApp

L’11 luglio 2022, tramite un comunicato ufficiale, TCGPlayer ha annunciato la firma di un accordo per il quale TCGPlayer ha acquisito ChannelFireBall e BinderPOS.

Cosa significa questo? Chi sono le parti coinvolte?

TCGPlayer è la piattaforma leader negli Stati Uniti per la compravendita di carte collezionabili ed è, inoltre, un importante content creator.

ChannelFireBall nasce nel 2009 e si è imposta come content creator, grazie a guide, articoli e video di gameplay rivolti a tutti i giocatori e collezionisti, realizzati da giocatori professionisti. Tra le penne di CFB, per quanto riguarda Magic, troviamo Gabriel Nassif, Luis Scott Vargas, Reid Duke, Andrea Mengucci, Frank Karsten e tanti altri Pro Players. Inoltre, CFB si è fatta conoscere anche come negozio ed organizzatore di eventi, in particolare per le Magicfest (ex-Grand Prix) dal 2015 al 2020.

Nel 2020, ChannelFireBall si è fusa con BinderPOS, punto di riferimento nella gestione degli inventari dei negozi, grazie un software gestionale creato appositamente per i negozi, e fornitore di numerosi negozi negli USA. Dalla fusione nasce CFB Group, che ha generato un giro d’affari annuo di 200 milioni di dollari.

Grazie a questa acquisizione, TCGPlayer e CFB saranno in grado di:

  • Offrire nuove soluzioni incentrate sul collezionismo ai rivenditori in negozio fisico e online. I rivenditori avranno accesso a una soluzione POS completa che facilita la vendita di qualsiasi oggetto da collezione sugli scaffali di un negozio, collegando direttamente l’inventario di un negozio al market online di TCGplayer. Nel lungo periodo, mentre il TCGplayer Marketplace si espande in nuovi mercati verticali come carte sportive e fumetti, la Società si aspetta di sfruttare BinderPOS per facilitare la sincronizzazione dei prezzi tra un rivenditore in-store e l’inventario online.
  • Unire i marchi di contenuti più influenti del settore. Collegando i dati sui prezzi di TCGplayer e i migliori scrittori di contenuti del settore di ChannelFireball e TCGplayer Infinite, l’azienda combinata offrirà contenuti più diversi, tra cui approfondimenti basati sui dati e contenuti per l’hobbista casuale, giocatore professionista o appassionato collezionista.
  • Migliora l’esperienza del cliente collezionista con premi per abbonati senza rivali. Questa transazione creerà uno sportello unico per gli hobbisti in tutto l’ecosistema da collezione, fornendo ai clienti l’accesso alla più ampia selezione di prodotti e contenuti TCG, estendendo al contempo la potenza di TCGplayer servizi di autenticazione e di adempimento leader in una sezione più ampia del mercato. Di conseguenza, le aziende creeranno un valore senza rivali per gli abbonati, offrendo il pieno potenziale di entrambe le organizzazioni.

L’operazione dovrebbe concludersi nelle prossime settimane e TCGplayer fornirà un aggiornamento sulla struttura aziendale dell’entità congiunta man mano che vengono attuati i piani di integrazione. Durante questo periodo, i team TCGplayer, ChannelFireball e Binder POS garantiranno che tutti gli utenti nuovi e già esistenti non sperimentino interruzioni della piattaforma o del servizio.

Non è ancora noto se gli abbonamenti a ChannelFireBall PRO e/o TCG Infinite varieranno di prezzo o se ci sarà un unico abbonamento per entrambe le piattaforme.

Magic Spellslingers: un nuovo videogioco sul multiverso di Magic the Gathering

Magic Spellslingers: un nuovo videogioco sul multiverso di Magic the Gathering

Profilo di Bata
 WhatsApp

Wizards of the Coast ci riprova con i videogiochi ambientati nel multiverso di Magic. Dopo le esperienze fallimentari di Magic Legends e Magic Manastrike, è uscito un nuovo videogioco con ambientazione MTG.

Spellslingers è un gioco di carte con mazzi da 30 carte l’uno, costruiti attorno ad un eroe, ovvero un personaggio iconico di Magic.

Gli eroi giocabili sono 16, ma altri arriveranno con futuri aggiornamenti.

Ogni eroe ha personalità, stile di gioco ed abilità uniche che lo contraddistinguono. Quando un eroe viene sbloccato, si sblocca anche un mazzo base di 30 carte che può essere subito utilizzato.

E’ possibile sia personalizzare il mazzo sbloccato, sia creare di nuovi da zero, utilizzando le carte presenti in collezione. Inoltre, si possono craftare le carte utilizzano materiali presenti nel gioco.

Andando più in dettaglio:

  • Il mazzo di ogni eroe contiene le sue magie iconiche.
  • Ogni eroe possiede poteri speciali chiamati Aure.
  • Non esistono Istantanei in Spellslingers. Al loro posto ci sono le Trappole, carte che possono essere posizionate sul terreno di gioco e si innescano quando vengono soddisfatte specifiche condizioni. (riferimenti a Yu-Gi-Oh ne abbiamo?!?)
  • Vi è un sistema di personalizzazione delle terre utilizzabili nelle partite.
  • Le carte Artefatto hanno un utilizzo limitato, dopodichè si “rompono” e finiscono al cimitero.
  • Le battaglie si svolgono in maniera simile al vero Magic.
  • E’ possibile formare squadre con altri giocatori per giocare insieme ed accumulare ricompense insieme.
  • Il sistema delle ricompense per le missioni giornaliere genera quest’ultime in maniera randomica.

Magic Spellslingers è disponibile per Android, iOS e PC ed è uscito il 12 agosto 2022.

La critica ha definito Spellslinger come in miscuglio di Hearthstone e Magic.

Trovare il trailer di lancio del gioco su Youtube, a questo link.

Di seguito, trovare qualche screenshot del gioco.

Rivelate le nuove promo per i Regional Championship e Qualifiers validi per il Pro Tour 2 del 2023

Rivelate le nuove promo per i Regional Championship e Qualifiers validi per il Pro Tour 2 del 2023

Profilo di Bata
 WhatsApp

Mentre sono ancora in corso i tornei per centrare la qualificazione al primo Pro Tour del 2023 (il “Pro Tour 1”, che si svolge a Charlotte, negli Stati Uniti), Wizards ha già rivelato le promo e date nei quali avremo i Regional Championship Qualifier (RCQ) validi per la qualificazione al secondo Pro Tour dell’anno prossimo, il “Pro Tour 2”.

Gli RCQ validi per la qualificazione al Regional Championship potranno essere tenuti dai negozi WPN Premium a partire dall’1 ottobre fino al 18 dicembre 2022.

I Regional Championship si svolgeranno nel primo trimestre del 2023 e qualificano i giocatori per il Pro Tour 2, che si terrà nei mesi inoltrati del 2023.

Questo turno di RCQ include le seguenti nuove promo.

Thraben Inspector

Selfless Spirit

Gideon, Ally of Zendikar

Queste 3 carte si ottengono in questo modo:

  • Thraben Inspector: viene data in versione non foil per la partecipazione ad un RCQ. Se l’evento ha molti partecipanti (come i Grand Open e Classic Qualifier dei Magic Showdown), la carta sarà foil
  • Selfless Spirit: viene data i finalisti dei RCQ in versione non foil. Tutti i giocatori che ottengono la qualifica al Regional Championship ne ricevono una copia foil.
  • Gideon, Ally of Zendikar: viene data in versione non foil a tutti i partecipanti del Regional Championship. I finalisti dell’evento, ricevono una copia foil.

Gli organizzatori dei Regional Championship che qualificano al Pro Tour 2 rimangono gli stessi dei tornei precedenti, ovvero:

I Regional Championship validi per la qualificazione al secondo Pro Tour del 2023 si terranno dal 25 febbraio al 2 aprile 2023. Il formato dei Championship sarà Standard.

Per rileggere l’organizzazione dell’attuale sistema competitivo, andate qui.  Per i Magic Showdown, andate qui.