Considerazioni sul Meta del World Championship XXVI

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Finalmente sono state rese pubbliche le 16 liste che i pro player giocheranno alla World Championship XXVI!

Gli archetipi scelti da questi super giocatori sono quelle che nell’ultimo periodo hanno fatto i migliori risultati e che si sono confermate come le più valide. L’unica sorpresa è forse la scelta che ha fatto Piotr Głogowski, il campione dell’ultimo Mythic Championship, che ha deciso di non cambiare deck riconfermando il suo Jund Sacrifice. Il resto dei giocatori si divide equamente tra Temur Reclamation, Mono Red Aggro, Jeskai Fires e Azorius Control.

Questo mondiale mostra come attualmente il meta Standard sia sano e variegato, forse come non lo era da tanto tempo. In un torneo così imporante, con un numero ristretto di giocatori vedere cinque archetipi diversi è fantastico. Sottolinea come attualmente ci siano tante alternative diverse tra cui scegliere senza andare a limitare la competitività.

Personalmente ritengo le scelte fatte dai pro abbastanza prevedibili, i mazzi scelti sono tutti performanti e non hanno MU impossibili ma possono giocarsela sempre con tutti. Mi ha colpito il fatto che Mengucci e Manfield, il giocatore più in forma del 2019 e uno dei giocatori più forte del panorama mondiale, abbiano scelto Mono Red per questo torneo. Ritengo che la scelta sia molto valida ma che potrebbe risultare anche un’arma a doppio taglio.

World Championship XXVI – I 16 Partecipanti

Gli opposti del World Championship XXVI: Mono Rosso e Azorius Control

Mono Red è il classico mazzo che può vincere contro tutti e anche molto velocemente portandosi a casa molte partite ma che se non riesce a chiudere velocemente fatica a imporsi. Nel Meta del torneo forse l’unico MU negativo, se così si può definire, è Azorius Control in quanto ha molti modi per rallentare il piano aggro di questo deck. Jeskai Fires e Temur Reclamation invece hanno bisogno di vedere le carte giuste fin dai primi turni se vogliono sopravvivere e dettare il loro stile di gioco prima di soccombere.

La presenza di Azorius Control era scontata, molti pro player negli ultimo periodo lo hanno giocato con ottimi risultati, molti di loro hanno espresso pareri positivissimi sul mazzo e sulla sua posizione nel meta attuale. Azorius Control è un mazzo che di base parte 50-50 contro ogni mazzo, ha risposte contro ogni cosa e una win condition eccezionale. I problemi principali sono la difficoltà nel giocarlo, la lentezza con cui si sviluppa il suo piano di gioco e la possibilità di non riuscire a gestire le minacce del nostro avversario se questo dovesse partire velocissimo. Nonostante questo credo che questo archetipo potrà essere uno dei protagonisti del torneo.

Temur Reclamation e Jeskai Fires

Per quanto riguarda Temur Reclamatione e Jeskai Fires ritengo che alcune considerazioni possano essere comuni a entrambi gli archetipi. Tutti e due i mazzi in questione, puntano a sviluppare il loro gameplay intorno al quarto-quinto turno, ovvero i turni in cui Mono Red o ha già chiuso oppure è molto vicino a farlo, e dove Azorius Control inizia a impostare un controllo totale sul board e sulle spells avversarie. Per questo motivo credo che i giocatori di questi due archetipi probabilmente saranno quelli che incontreranno maggiori difficoltà anche se entrambi i deck sono capaci di strappare la vittoria in un turno e all’improvviso.

L’antagonista Głogowski: Jund Sacrifice

Un discorso totalmente diverso si può fare su Jund Sacrifice, un mazzo inaspettato che anche online è un po’ scomparso. Il massimo potenziale di questo archetipo sta nel come il giocatore decide di giocarlo, e Głogowski sicuramente è uno dei migliori in questo. Ritengo che la scelta sia per lo meno coraggiosa, forse non la migliore però. Staremo a vedere, ma per ora giù il cappello per il buon Kanister.

Voi che ne pensate di queste liste? per chi farete il tifo? fatecelo sapere nei commenti!

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