Analisi del Meta Game di Magic: MTGA & Constructed

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Ad oggi esistono quattro archetipi sia in Magic Arena che nel Magic cartaceo che stanno dominando il formato Constructed.
Tutte le liste proposte sono state viste e riviste nei precedenti GP(Grand Prix n.d.t.) e nei frequenti aggiornamenti dei mazzi presenti sul sito. Andiamo quindi a sviscerare quelle che, a mio avviso, sono le più performanti e di conseguenza le più giocate.

Ovviamente esistono anche tantissimi altri deck che si giocano in tutto l’universo di mazzi possibili, ma se vogliamo restringere il campo agli archetipi che dominano la scena al momento questi sono i mazzi che possiamo individuare, poiché prendono una porzione enorme di metagame totale.
La cosa interessante è che ci sono una miriade di modi diversi di montare ogni singolo archetipo tra quelli che abbiamo elencato, settandoci più contro alcuni mazzi, esponendoci allo stesso tempo più rispetto ad altri. Tutto questo rende la capacità di lettura del meta di ogni singolo giocatore una delle armi più importanti da utilizzare prima di iniziare la fase di testing di una singola lista.

Iniziamo dall’analisi di Golgari Midrange:

Golgari è un mazzo che ha avuto una piccolissima flessione di risultati solamente nel Pro Tour delle Gilde di Ravnica, per tutto il resto del tempo è stato il mazzo più giocato e di conseguenza uno dei più performanti di ogni evento importante sia live che online.
L’evoluzione di questo mazzo e la possibilità di settarlo in modi diversi lo rende uno dei più camaleontici dello Standard, tantochè io dico spesso che non esiste una lista “perfetta” di Golgari in generale, esistono invece più liste “perfette” in relazione al momento nelle quali noi le giochiamo.

Fino a qualche tempo fa Golgari giocava come creatura late game i Doom Whisperer e lasciava in sideboard i Carnage Tyrant. Contemporaneamente i giocatori di Jeskai hanno tratto vantaggio da questa build e, visto che Golgari non ha un buon match up contro Jeskai, Carnage Tyrant ha preso col tempo sempre più spazio tra “i titolari” rendendo questo match up molto più equilibrato visto anche che, soprattutto nel primo game, Golgari non ha quasi tutte le sue removal “morte” per assenza di target poiché tra i vari Crackling Drake e Teferi, queste possono risultare efficaci.

Contestualmente, anche il match up con Izzet Phoenix ha visto una evoluzione importante. Basti pensare che al GP Lille l’Izzet che ha fatto meglio (Pascal Vieren 10-0 in svizzera) e all’incirca la metà dei giocatori di Izzet da li in avanti hanno tagliato gli Enigma Drake e quindi, con meno paura di morire velocemente da danni volanti, i giocatori di Golgari Midrange hanno avuto terreno fertile per abbassare le copie di Doom Whisperer in favore dei Carnage Tyrant. L’ultimissimo aggiornamento però è la lista di Nakashima, vincitore del GP di Shizuoka, che gioca 2 Carnage Tyrant e 2 Doom Whisperer e rispolvera le due Vraska (Golgari Queen e Relic Seeker) che sembravano sparite negli ultimi tempi.

Un altro trend importante riguarda il numero crescente di Midnight Reaper, il mazzo di “Morticiansunion” vincitore del MOCS online ne ha giocati in totale tra maindeck e sideboard ben quattro copie e questo di sicuro fa capo al crescente numero di mirror match, Jeskai Control e versioni più “control” di IzzetDrakes.

Fino ad ora, la lista con la quale mi sono trovato meglio in Competitive Constructed è quella di Ethan Gaieski che ha totalizzato un 8-0 al Magic Online Championship:
Golgari Midrange di Ethan Gaieski

Passiamo all’analisi di Jeskai Control:

Sembra che i giocatori di Jeskai Control siano divisi in due sulla scelta della loro lista: chi gioca Treasure Map e chi non la gioca.

Treasure Map è una carta fortissima e in questo momento è una di quelle carte che vale assolutamente la pena di giocare poiché, al di fuori dei match up contro mazzi super aggro può letteralmente portare a casa le partite e giustificare addirittura l’inserimento di ben quattro Niv Mizzet, Parun in alcune liste poiché riusciamo a farlo anche presto e senza problemi di mana colorato.

Visto e considerato che Golgari ha praticamente tolto le due Vraska Planeswalker dai propri piani artefatti come Treasure Map hanno acquistato sempre più valore e infatti carte come Reclamation Sage oggi sono una scelta abbastanza solida soprattutto in side per i giocatori di Golgari (senza contare che hanno tanti target oltre Treasure Map come Conclave Tribunal, Experimental Frenzy, Ixalan’s Binding ecc.).

La lista che più mi ha impressionato è quella che ha vinto il GP Milwakee di Adrian Sullivan:
Jeskai Control di Adrian Sullivan

Passiamo ora ad analizzare IzzetDrakes:

Anche per questo archetipo abbiamo una divisione netta tra chi gioca Enigma Drake e chi non li gioca. Per il resto la build di questo mazzo è praticamente la stessa se non fosse che tendenzialmente le versioni che giocano Enigma Drake giocano anche Dive Down.

Unico esperimento che in molti hanno provato riguardava i Goblin Elettromancer, qualcuno ha avuto il coraggio di non giocarli ma credo si siano tutti pentiti, quella carta in Izzet Drakes è sostanzialmente essenziale.

Una carta che sta entrando sempre più prepotentemente in questo archetipo è Entracing Melody, carta che a me personalmente piace molto in quasi tutti i match up contro aggro e contro midrange perché ci da il tempo che è la condizione necessaria per riportare a casa la partita.

Per quanto riguarda questo deck combo c’è da dire che è in assoluto il mazzo più difficile da giocare bene di tutto il metagame ma quando si arriva a padroneggiarlo le soddisfazioni che da sono moltissime, tuttavia è un mazzo che sconsiglio sia a chi è alle prime armi ma anche a chi ha poco tempo a disposizione per giocare e, in ogni caso, io credo che il mazzo sia leggermente sotto sia a Golgari che a Jeskai.

La lista che più mi ha rubato l’occhio è quella con la quale il player “7720” ha fatto 7-1 sempre al MOCS:
Izzet Phoenix di “7720” MOCS

L’ultimo mazzo da analizzare rimane BorosAggro:

Nell’ultimo periodo il mazzo non sta vivendo un ottimo periodo di salute, in ogni caso è un mazzo estremamente forte, è stato il secondo mazzo più popolare del Pro Tour ed è un mazzo che spesso si rivela la scelta giusta da portare ad un torneo, soprattutto quando i vari Jeskai, Golgari ed Izzet sono impegnati a settarsi tra di loro. E’ un mazzo che sta bene sia da jeskai che da Izzet Phoenix e se la gioca con Golgari stando attenti ai vari Wildgrowth Walker che rappresentano la creatura più scary che dovremo affrontare.

Onestamente io non amo giocare questo tipo di mazzo se non in besto of one dove il tempo delle mie partite sarà ridotto e potrò ciclare i vari eventi nel minor tempo possibile e spesso ottenendo anche ottimi risultati.

Le build di questo mazzo si stanno standardizzando e fondamentalmente la scelta principale sembra essere se giocare o meno Heroic Reinforcements. Vi dico subito che è una carta che a me piace portare in questa tipologia di mazzo perché ci permette una buona ripartenza dopo gli swipe fastidiosi senza perdere molti danni.

Ecco perché credo che la lista che ha fatto 8-0 al MOCS di “Temiuuu” sia ancora la più forte che si può giocare:
Boros Aggro di Temiuuu da 8-0 al MOCS

In Conclusione:

Nell’ultimissimo GP a Shiuzoka l’unico altro archetipo che ha fatto molto bene è Selesnya Tokens, un archetipo che fino a questo momento non riusciva ad imporsi, per il resto il metagame ricalca essenzialmente quello che abbiamo appena descritto.
Per chi volesse approfondire il GP di Shizuoka è interessante il report che ha fatto Slim0 nel suo canale YouTube, ecco a voi il link per vedere il video.

Spero che questo meta recap sia stato interessante e vi abbia offerto spunti di riflessione utili al vostro percorso da giocatori, vi aspetto in live per giocare insieme!