Historic: una panoramica sul formato dell’anno

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Non era nato sotto una buona stella, ma Historic ha piano piano acquistato grande rispetto tra i giocatori di MTG Arena. Il motivo? Beh, diciamo che dobbiamo parlare di motivi, perché la cause sono molteplici, ed andremo ad analizzarle in questo articolo; perché sì, Historic rischia di essere bollato come il formato del 2020.

La struttura

Innanzitutto cerchiamo di inquadrare Historic: il formato esclusivo di Arena comprende le espansioni Standard presenti nel gioco (da Ixalan a quella più attuale), più alcune aggiunte specifiche (Historic Anthology e Jumpstart) e i Remastered (al momento Kaladesh e Amonkhet), ovvero ristampe parziali di blocchi che non sono presenti su Arena.

Annunciato a metà 2019, Historic non decolla da subito: le espansioni extra standard sono poche, e la prima Historic Anthology non fa certamente impazzire. Burning-Tree Emissary ha spinto i Gruul deck tra i mazzi Tier, posizione detenuta anche tuttora, portando il formato verso una posizione quasi monotematica; se ricordo bene poi, Historic non presentava dall’inizio una Ranked, e appariva solo sporadicamente su Arena.

Burning-Tree Emissary, miglior drop a 2 di Historic Arena

La svolta

Historic Anthology II esce a marzo 2020, mentre la terza edizione due mesi dopo: sono aggiunte minime, che danno però uno scossone al formato grazie soprattutto allo Standard. Altri due “eventi” hanno però creato grande hype: l’uscita (16 luglio) di Jumpstart, e la disputa dell’Arena Open estivo, dell’1 e 2 agosto, in formato Historic. Ma andiamo per punti.

  • Temur Reclamation, Jeskai Yorion e Winota. Tre archetipi che hanno dominato per mesi lo Standard di Arena, le cui carte top hanno rimpolpato e dato una scossa enorme a Historic. Il perché è presto detto: il giocatore poteva utilizzare le carte preferite in Standard, con l’aggiunta di altre spell dal grande impatto che però non erano utilizzabili in Standard stesso. Quest’ultimo era un formato saturo, che aveva stancato la maggior parte dei giocatori, chiusi in casa da mesi causa Covid: Historic ha certamente ridato vitalità ad Arena, passato in secondo piano con l’arrivo dell’estate e del “liberi tutti” post lockdown.
  • Historic Anthology II e III non hanno portato gran carne al fuoco, al contrario di Jumpstart, che sembra aver completato e dato una chiusa a quelle due aggiunte. I goblin hanno trovato casa con Muxus, tutte le aure hanno un perché grazie a Kor Spiritdancer; Mono Red acquista Grim Lavamancer, RB diventa un mazzo giocato con Young Pyromancer. Phyrexian Tower rimpolpa i mazzi nominati poco fa, e porta Jund Sacrifice a essere un Tier anche in Historic. Insomma, Jumpstart ha certamente dato il là per la nascita di un nuovo Historic, sempre più distante dal meta Standard del momento.
  • Arena Open, torneo open per l’appunto che mette in palio soldi (veri), Historic: inutile dire che questo ha dato una spinta enorme al formato. Diciamo che l’evento in toto lo ha fatto evolvere, e spiego brevemente il motivo; sappiamo tutti che, una delle cause per cui i ban in Standard sono molto più frequenti, e il meta cambia velocemente, è l’enorme mole di partite che giornalmente si disputano su Arena. La preparazione all’Arena Open ha perfezionato i Tier in Historic, consolidando un formato che fino a poco prima era for fun, e che perciò era assai volubile e indefinibile.

Verso la conferma definitiva

Arriviamo poi all’uscita dei due Remastered, il primo (Amonkhet) datato 13 agosto, poco dopo quindi l’Arena Open. UW Control riconquista un posto tra i Tier, grazie a Censor e alla ristampa esclusiva di Wrath of God; il rosso, come accaduto in precedenza, beneficia più di tutti della nuova espansione (Soul-Scar Mage, Hazoreth e Glorybringer). Ma sono due carte che danno nuova linfa al formato Historic: Collected Company e soprattutto Thoughtseize.

Rubapensieri, stregoneria scartino devastante in Historic

Sono spell che dominano il Modern da anni ormai, per intenderci: come non potevano spostare un formato così fresco come Historic? Ed è così che Sultai si assesta tra i Tier, assomigliando molto alla versione medesima in Pioneer. Collected Company invece ha completato mazzi come Elfi, Mono Green Stompy e Gruul, che però era già competitivo senza.

Collected Company, instant molto usato in Historic Pioneer e Modern

Sul Remastered di Kaladesh infine il giudizio è sospeso. Uscito il 12 novembre, al momento sembra poco presente nel formato; si affacciano sulla scena i Vehicles deck con Chandra, Torch of Defiance, mentre Fatal Push, come immaginabile, sta trovando molto gioco ovunque: Torrential Gearhulk e Disallow invece, assieme ad Approach of the Second Sun, hanno ridato vita a un mazzo che dominava lo Standard di qualche annetto fa. E occhio a Paradoxical Outcome: questa carta ha un potenziale enorme, se pensate solamente che sono disponibili carte come Mox Amber ed Emry, Lurker of the Lock.

Possibili scenari futuri

Cosa ci aspettiamo da Historic nel prossimo periodo? Innanzitutto una Anthology IV, sperando sia più impattante delle precedenti. Il formato fortunatamente sta diventando autonomo, prendendo una strada diversa rispetto agli altri suoi “parenti”; pensate al nuovo “Tron deck”, un colorless ramp che utilizza i vari Karn e Ugin come finisher: un mazzo mai visto e a sé stante, che si sta affermando con forza.

È davvero necessario auspicare a una implementazione dei formati eternal su Arena, con un ormai consolidato Historic? L’idea di base è che quest’ultimo sia molto simile, come detto in precedenza, a Pioneer, il quale sta perdendo molto appeal e giocatori: il Covid ha rallentato la sua crescita, e qualche ban di troppo ha scoraggiato coloro che si stavano per affacciare sul formato.

Che la Wizards voglia nel tempo cancellare Pioneer in favore di Historic, aggiungendo piano piano carte ed espansioni su Arena per far coincidere il secondo col primo? L’uscita di Pioneer Masters (aggiunte extra stile Anthology) era prevista per la fine del 2020, ma è stata posticipata per il 2021; il primo rinvio potrebbe presupporne dei nuovi, visto che Historic è al momento un formato “healthy”.

Di sicuro, Historic ha dalla sua una variabile non indifferente: i giocatori di Standard potrebbero non dover “buttare” le carte appena uscite causa rotazione, dando così valore ai propri investimenti (a breve termine, che poi diventerebbero a lungo); è ovvio che molte più carte nuove andranno a impattare un formato “nuovo” come Historic, rispetto ai più datati Modern e Legacy.

Sono tutte supposizioni, che troveranno risposta solo nel tempo: nel mentre, come direbbe qualcuno su Instagram, enjoy…

"Cochi88"

Giocatore di Magic dai primi anni 2000, amante della Cochina bella fresca, ricercatore seriale di topdeck mai visti prima

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